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.Magel. A colloquio col Cuore
Indice
Al lettore A colloquio col cuore Il centro Il compito Amarsi per amare Figlia – Sorella Lo specchio L’ipocrisia La vita è un fiore Dare e avere La corazza del cuore Luci Il giusto centro Reazione a catena Il genere Quale futuro? Il viaggio Tu sei un fiore Dio è Tutto L’egoismo mascherato da amore La spirale L’unione Vero e falso potere Nuovo e vecchio La felicità La fiducia Chi sono? La vita della vita Vola! Pane e vino L’albero La prigione La proprietà La fratellanza Si cambia Le stagioni Il risveglio Diavoli Età Insegnanti Chi è solo? Figli Maschile e femminile Melograni La bilancia La certezza Chi è morto? Ascoltati! I giudizi Il topolino L’energia La fecondazione La mano sinistra Pensieri Luna e sole Il vassoio d’argento Energia femminile Sali in alto Il gruppo Il nuovo lavoro L’unione rinnovata Per sempre
Al lettore
Questo libretto è – e non vuole essere altro – un invito a cercare in se stessi, nel proprio intimo, l’essenza di tutte le cose. Chi raggiunge questo traguardo riesce a trasmutare il plumbeo dolore nell’aurea Beatitudine.
.. Visita .. Interiora .. Terrae .. Rectificando .. Invenies .. Occultum .. Lapidem
Buona lettura. Da cuore a cuore.
Magel
A colloquio col cuore
Il centro
A colloquio col cuore: è bello. Con chi vorresti dialogare se non con il tuo cuore per conoscere le verità più profonde di te stesso?
Ma, mentre è facile instaurare un rapporti con un altri, è cosi difficile entrare in intima armonia con se stessi. Perché? Questi è il misteri delle sofferenze dell’uomo.
Si segue l’illusione della separazione e si va a cercare nel cosiddetto fuori la soluzione ai mille interrogativi che ci assillano. Questa proiezione verso un esterno fittizio fa sì che si cerchi un’impossibile felicità basata sui rapporti esteriori che poi non sono proprio esteriori, ma lasciamo stare: è troppo difficile da capire, ora.
Per questi c’è bisogno di qualche batosta che tolga l’illusione del fuori se si vuole portare l’attenzione al dentro, cioè al cuore.
Chi si affaccia alla porta del cuore comincia ad intravedere un mondo diverso, un mondo in cui l’unica legge è l’amore.
Hai avuto un amore che ti sembrava di vivere nel tempo e poi il tempo è finito e ti sei sentito perduto. Ma proprio per questo avvenimento doloroso ti sei rivolto verso te stesso e, nel silenzio, hai sentito la mia voce. Hai creduto di essere diventato pazzo ed invece è stato il primo passo per uscire da quella follia che l’uomo chiama normalità.
Quell’amore che ti sembrava avesse avuto inizio per un incontro apparentemente casuale, nel monde del cuore senza tempo e senza spazio era già presente nel sempre-unico reale.
L’amore è una forza come il magnetismo o la gravità. Quando sono iniziate queste forze? Sono esistenti da sempre. Quello che sembra temporale e spaziale è solamente il loro manifestarsi alle coscienze. Perciò quell’amore che doveva agire su di te come forza di accensione della tua coscienza non è nata in un determinato
momento, ma c’è sempre stato come ci sei sempre stato tu. La tua compagna, l’essere che doveva agire per te come veicolo di trasmissione dell’amore - strada maestra per la verità - ha scavato nella tua anima e, quando è arrivata nel centro di essa, il tuo cuore, che ragione c’era che continuasse ad agire? Il compito era stato svolto. Questa è la ragione del distacco.
Dovevi andare avanti da solo, con la tua coscienza più sgombra da inutili orpelli. Cercare il perché di quanto ti è capitato è pura perdita di tempo.
La realtà è questa; prendine atto e, serenamente, continua la tua strada, quella che ti ha portato a manifestarti nella apparentemente inutile pietra, nel fiore che sei stato, nella bestia istintiva, nell’uomo che sei, e che farà di te l’angelo che sarai, fino
al Dio dal quale sei partito ed al quale ritornerai. Perché questo viaggio per tornare al punto di partenza? Non era più semplice restare nel seno divino? E le tracce che hai lasciato nella materia in tutto questo tragitto? E le influenze che avrai ancora sulla terra nel tuo campo d’azione? E sì perché ne hai ancora di cose da fare! Sei solo all’inizio.
Quindi, buon lavoro. E lavora bene perché lavori per me che lavoro per Lui.
Per oggi basta.
Il compito
Un giorno hai sentito che ti dovevi affidare a me ed io, da quel giorno, ti porto per mano. Ti ho condotto per strade difficili, accidentate, ti ho fatto piangere, gridare, ti ho fatto dubitare non solo di me, ma anche di te stesso. Ma ti ho dato anche la forza per rialzarti, per continuare, ti ho dato momenti di vera gioia, di grande speranza, una sicurezza che mai avevi provato prima.
Hai camminato con l’angelo che ti era stato messo accanto, hai vacillato quando non l’hai più avuto visibilmente accanto a te, ma io ti ho spronato, ti ho indicato in quale direzione volgere la tua ricerca, fino a ritrovarlo più vivo che mai.
Tutto questo credi sia avvenute per caso? No, mio caro. Tutto era finalizzato allo scopo di renderti un docile strumento nelle mie mani. Così mi era stato comandato ed io non potevo disobbedire. Guidare le menti sulla strada dell’amore è il mio compito. Ad ognuno il suo. Il tuo, ora, è di rivolgere gli stessi pensieri d’amore che dedicavi ad una sola persona a tutti gli esseri, e per esseri non intende solo gli umani.
Tu guarderai con amore, parlerai con amore, scriverai d’amore perché questo, in questa precisa fase della tua esistenza, è il tuo compito. Sei stato esaminato, provato, controllato, giudicato e sei risultato idoneo.
Non preoccuparti perché non sai a chi rivolgerti per pronunciare il tuo discorso: sii docile con me ed io ti porterò davanti chi può aver bisogno di te. Tu non dovrai muovere un dito: sarò io che guiderò te e gli altri.
Contento?
Amarsi per amare
Io, il tuo cuore, sono parte del Cuore Unico che tutto ama, a cominciare da Se stesso. Come si può amare qualcun altro se prima non si ama se stesso? E questo vale dall’infinità cosmica fino all’infinita piccolezza (se così si può chiamare) subatomica ed ancora più giù.
Amarsi ed amare è innanzitutto rispettarsi e rispettare in ogni momento dell’infinito presente.
Cosa può renderti nemico o perlomeno indifferente a te stesso o agli altri? Delle regole fasulle inventate da chi, attraverso di esse, pretende di mettere in soggezione i suoi fratelli?
Guardati dalle regole troppo strette: sono trappole per renderti schiavo. Dio ha una sola regola: l’Amore. Amatevi come Dio vi ama. E, dopo di ciò, che bisogno c’è di leggi, obblighi, insegnamenti?
L’amore non lega, l’amore rende liberi perché dà la coscienza di essere parti di Dio: come può esserci schiavitù in Dio? Quindi, se ti senti prigioniero di alcune
regole oppressive che vengono da autorità terrene, impara ad infischiartene: potranno incatenare la tua libertà fisica e sociale, ma non la tua mente se questa è rivolta a me.
Sii un pacifico rivoluzionario: accetta le imposizioni dei nani che si credono giganti. Il tuo atteggiamento di non ostilità farà si che io possa agire in modo tale da farti superare ogni ostacolo.
Non c’è uomo che possa essere tanto forte da farti piangere, se non te stesso nel momento in cui dimentichi la strada del cuore.
Ti amo.
Figlia – Sorella
Ricordi come, fino a poco tempo fa, tua figlia era ribelle? Non sapevi come domarla. Da quando hai cominciato a trattarla non più come figlia, ma come sorella, lei è cambiata all’improvviso e adesso pende dalle tue labbra e ti confida i suoi pensieri.
Il suo cuore parla al tuo cuore: due parti di un unico Grande Cuore.
Lo specchio
Imparare a guardare dentro se stessi è l’unico modo per instaurare un rapporto vero e sincero con gli altri. Crede di essere socievole chi rivolge la sua attenzione solo all’esterno e chiama introverso chi cerca nel proprio interno. Invece è solo dal proprio centro che può partire un dialogo costruttivo con chi ci sta intorno.
La superficialità di chi guarda solo la scorza non produrrà mai altro che rapporti effimeri e destinati ad esaurirsi senza lasciare traccia: semi sterili in terra sterile.
Fa del tuo cuore uno specchio e lì vedici gli altri.
L’ipocrisia
Esiste un solo peccato: la mancanza d’amore. Il resto sono conseguenze.
Chi crede di essere in pace con se stesso perché non viola le regole umane, ma non ama se stesso ed il prossimo, la natura, il cielo, l’acqua e il fuoco, non deve credersi immune da peccato, anzi è più peccatore di chi lui crede colpevole. Non solo, oltre che peccatore, è ipocrita e tu sai che Gesù ha perdonato le prostitute, i pubblicani e le adultere, ma non ha perdonato gli ipocriti.
Le regole morali dell’uomo sono solo un alibi, una falsa corazza per nascondere al mondo le proprie sozzure, i propri odi, le invidie, la rabbia: basta far credere che si osservino le regole e, agli occhi del mondo, si è puliti. Puliti fuori, ma sporchi dentro. Ma chi è migliore: un uomo pulito nel corpo, ma dimesso negli abiti o un sudicione ricoperto di abiti di lusso ed intriso di profumo per nascondere il proprio malodore?
Così, non chi dice di amare, ma chi agisce con amore è caro a Dio.
Oggi non ti dico che ti amo: lo sai.
La vita è un fiore
Cos’è un fiore? E’ un organo sessuale che sboccia, si rende attraente con la forma, il colore, il profumo. E’ un mezzo di trasmissione di vita.
Cos’ha a che vedere coi cadaveri, rimasugli di corpi ormai senza vita? Che significa portare fiori nei cimiteri? Illusione di portare vita a qualcosa che vita non ha più. Chi ha lasciato il corpo vive in un’altra dimensione nella quale i mezzi di trasmissione sono i pensieri. E allora, invece di un fiore, manda un pensiero d’amore. Ti darà la coscienza della continuazione di un rapporto la cui espressione fisica è stata solo un episodio, ma che, su altri piani, continua ad essere vivo, così come la parte che recita un attore è solo un particolare della sua vita: poi lascia il palcoscenico e continua la sua esistenza.
Creare significa far vivere per sempre; manifestare significa dare aspetti diversi ad una stessa creazione. Tu sei eterno, non dare troppa importanza a questa tua parentesi terrena; intendila per quello che è: un modo per trasferire l’amore di cui sei fatto nel mondo materiale.
Su questa terra sei come un fiore: sei sbocciato, hai vissuto la tua parte di piena maturità, hai attratto qualcuno ed ora ti avvii alla fase del declino. Non hai più molto tempo per trasmettere amore. Non l’hai mai trasmesso? Comincia ora prima che tu non ne sia più capace. Hai dato amore? E allora continua a darne: gli altri si aspettano che tu gliene dia sempre.
E ricordati che, se è importante come sei stato nella tua fase di infiorescenza, ancora più importante è lo stato in cui ti troverai quando ti staccherai dalla pianta: se morirai amando, quanto amore avrai nella nuova vita?
Dare e avere
L’uomo considera l’amore come il denaro: vuole riceverne tanto e vuole darne poco.
Ma guarda un pò che succede in economia quando la circolazione monetaria ristagna: crisi, recessione. Cosi come il sangue che non circola porta la cancrena.
Se non vuoi che il tuo cuore scoppi, cerca di fare in modo che il flusso in entrata sia uguale a quello in uscita. "E se non ho amore intorno a me, se nessuno mi ama? Se vivo in un ambiente ostile?" Allora, in questo caso, ti è consentito spendere ciò che non hai. Stà certo che avrai indietro quanto hai speso e con gli interessi.
Un pensiero d’amore non costa niente: è necessario solo avere il coraggio di mettere a nudo il proprio cuore. Quando vai al mare, non ti denudi per assorbire i raggi del sole? E allora spoglia il tuo cuore e fallo abbronzare dal Grande Sole. Butta via le sovrastrutture che ha costruito la tua mente condizionata e vivi col sorriso che viene dal cuore.
Sai, l’uomo è pappagallo e scimmia: se vede un pò di gente che si comporta in un determinato modo, presto si fa convincere e la imita.
Contribuisci a lanciare la moda dell’azione amorevole e pura: qualcun altro si accoderà.
La corazza del cuore
Il pudore: che idiozia! Se l’uomo fosse puro, non avrebbe paura di mostrarsi nudo. In fondo cos’è un corpo se non un vestito?
La purezza consiste nell’ammirare le belle forme considerandole come espressioni della forza divina che le ha create. Quindi, se tutto è di proprietà di chi l’ha fatto, perché pensare che un corpo nudo sia un’offerta che ti viene fatta per avere quel corpo, un corpo che non è e non potrà mai essere tuo e che non è neanche di chi da esso è rivestito?
L’uomo ha sporcato il corpo col presunto diritto di proprietà e poi, a causa della sua ipocrisia, lo ha ricoperto. Da qui la distorsione della sessualità umana.
Due corpi si possono unire se considerano la loro unione come espressione della volontà di unire due anime ma invece, il più delle volte, il richiamo è solo fisico
E pensare che il corpo ha bisogno dì respirare, di nutrirsi, di intridersi di materia cosmica, solare. No, non si può stare tranquillamente a contatto con la natura perché gli ipocriti ti considererebbero un pazzo inverecondo ed i materialisti un oggetto che si pone in vetrina per offrirsi.
Verrà un giorno che la nudità fisica sarà accettata come comunione dell’uomo fisico col mondo fisico, ma sarà solo quando si sarà raggiunta la capacità di esser nudi nell’anima.
La circolazione libera di energie maschili e femminili può dar luogo a nuova vita sulla terra e così sarà alla fine di quest’era, quando tante false convinzioni scompariranno e l’uomo sarà più libero.
E se qualcuno si veste anche al fine di nascondere i suoi difetti, in quell’epoca nuova non esisteranno più corpi difettosi perché saranno conformi alla bellezza dell’anima.
Luci
Le anime liberate fanno l’amore? E come no! Ma è diverso da come si intende sulla terra: il genitalismo non esiste più, c’è solo scambio di energie maschili e femminili: onde, idee, pensieri, luci. Ci si avvolge in una spirale, si gioca con le luci, si dà se stesso all’altro, si riceve altrettanto, poi ci si stacca, si vola nel cielo. Prendersi e lasciarsi, cercarsi, trovarsi, poi perdersi di nuovo, cercarsi ancora, ritrovare il proprio essere nell’altro, fare un concerto di note d’amore. E la vita, quella vera, va avanti.
A qualcuno è concesso questo tipo d’amore anche quando ancora vive nel corpo, ma è raro e solo dopo un distacco doloroso sul piano fisico e dopo che il rapporto viene sentito come ancora vivo sul piano dell’anima. Due anime possono fondersi allora e continuare a vivere in un unico corpo: la morte è vinta. L’amore, solo l’amore può fare certi miracoli.
Tanti "sapienti" negheranno questa possibilità, anzi faranno il possibile per convincere 1’ ”illuso” che sta vivendo una storia sbagliata, anzi che deve operare per raggiungere il distacco. Gli dai retta? Fai male perché il tuo cuore, cioè io, cioè la parte amorevole di te, ti dimostra il contrario: più tenti di dividerti, più ti unisci. Vedi quanto tempo ed energia fa perdere il dubbio istillato dagli altri? Liberati delle conoscenze altrui: sono visioni parziali del tutto come è visione parziale la tua. Ma ognuno ha, in un determinato momento della sua esistenza, la visione che gli è consentito avere. Ora tu vedi e vivi le cose in questo modo e allora abbandonati al tu
"film": il Regista l’ha creato e, se tu lo neghi perché qualcuno vuole condizionarti, cancelli il messaggio che, con la proiezione, ti si vuole mandare.
Sii libero di vivere la tua vita.
Il giusto centro
Gioia e dolore sono le facce della stessa medaglia. La gioia della tua unione si è tramutata in dolore e, per grazia di Dio, ora sta tramutandosi nuovamente in gioia.
Ma la realtà è solo una: costruirci intorno delle emozioni è solo frutto della psiche umana.
Ora che stai cominciando a capire la continuità della vita, perché dovresti soffrire per i passati dolori o gioire per la felicità presente? Vivi la via centrale: la serenità, il tranquillo navigare in acque calme. Questa è la realizzazione del perfetto equilibrio, un equilibrio che spesso appare instabile come quello del funambolo.
Il Grande Istruttore ti sta facendo esercitare e, pian piano, alla fine farai il tuo numero con sicurezza. Quel giorno farai parte di diritto del Grande Circo; ma, se sarai bravo, non aspettarti applausi e ricompense: starai facendo solo il tuo dovere.
Chiaro?
Reazione a catena
La fusione di due anime è il primo passo per la fusione col tutto. E, se è noto a qualunque fisico materialista che una fusione nucleare libera una forte energia, quanta energia d’amore può sprigionare da due anime che si fanno una? E’ realtà, una splendida realtà questa, e tu la stai vivendo.
Scandalizzerai tanti sapienti e tanti ignoranti. "Questo è pazzo", ti diranno e tu dovrai dar loro ragione perché, in effetti, se la follia è la liberazione dagli schemi prefabbricati, tu sei pazzo. Ma sei al primo gradino per la liberazione perché nessuno può essere libero se non entra in urto col buon senso comune e con le dottrine.
Ti si dirà: "Ho speso la mia vita a studiare ed ora so, ho scritto libri, ho avuto visioni, ho letto nella Grande Memoria e ciò che dici non è vero". E, in effetti, non è vero per i tuoi critici perché loro non hanno vissuto la tua esperienza. Ma tu vivi la tua realtà, la tua verità e vedi come, se ti viene fatto nascere il dubbio, poi ti capita sempre qualcosa che ti dà la conferma della giustezza della tua verità per te.
Ad ognuno la sua strada, ad ognuno la sua avventura: tu stai vivendo la tua. E questo perché sei stato visitato da quella creatura angelica che ti è stata posta accanto. Perché, non dubitare più, lei era ed è un angelo che il Padre ti ha mandato per risvegliare l’angelo che è in te.
Tutti gli uomini sono potenzialmente angeli, ma hanno le ali imprigionate. L’amore può sciogliere le ali e un giorno voleranno. La strada è lunga e tutti la devono percorrere, chi più velocemente, chi a passo lento e guardandosi continuamente dietro.
Tu sei stato aiutato e questo sia per te lezione di umiltà: non hai merito se hai mosso un passo, ma sei stato donatario di qualcosa che hai ricevuto gratuitamente: ringrazia Dio Padre e Madre e la sorella che si è sacrificata per te.
Credi, credi fermamente a quanto ti dico: sono un cuore, il tuo cuore, atomo del Grande Cuore.
Il genere
Leggo la tua domanda ingenua: "Lei ed io eravamo una donna ed un uomo. Adesso lei non è più donna, io sono ancora un uomo: nell’unione delle nostre due anime, ora, chi è il maschio e chi la femmina?".
Mio caro, Dio è Padre e Madre, l’uomo è stato creato a Sua immagine e somiglianza, quindi, inizialmente, l’uomo era contemporaneamente maschio e femmina. La divisione è nata dopo. Per questo ogni maschio cerca la sua femmina e viceversa: per completare la sua parte mancante. E’ quando si avverte questo senso di completezza che la coppia è valida.
Tu ora lo senti: voi siete uno.
Quale futuro?
Non dar retta a chi si fa sibilla per te: vede le cose da un punto di vista che non è il tuo e scambia le energie per persone, le ricchezze spirituali per denaro, forze maschili o femminili per uomini o donne.
L’anima viene scambiata per il corpo, il tesoro del cuore col conto in banca, le perle con le lacrime e gli occhi con i diamanti, il compito con una professione remunerata.
E tu ti fai distrarre e proietti nel futuro gli inciampi presenti ed entri in confusione e cerchi conferme e vivi nel dubbio.
Se la verità la stai vivendo, se la realtà non è quella della materia, se sei caro a Dio ed ai Suoi Angeli perché ti vai a preoccupare di ciò che sarà?
Cosa vuoi che ti sia predestinato se non il tuo bene? Forse non tutto quello che per te è bene sembrerà tale agli altri, anzi molto bene verrà scambiato per male, ma a te cosa importa? Vivi nella tua coscienza o in quella degli altri?
Il viaggio
Ognuno ha la sua strada che porta a Dio: chi va dal maestro, chi arranca da solo, chi la trova in un libro, chi si aggrega ad un santo. Tu hai avuto la tua guida che ancora ti porta per mano. Credi in lei, nel suo valore, nella predestinazione del vostro incontro e non chiedere conferme ad altre guide: non sono per te; sono validissime, ma non per te.
Tu sei un fiore
Vedi quante rose sta facendo la pianta che era il vanto della tua compagna? I fiori sono tanti, vivono la loro bellezza per pochi giorni, prima l’uno poi l’altro.
Poi la pianta si riposerà per un pò di tempo e l’anno prossimo vorrà nuovamente esprimersi con i suoi fiori belli e caduchi.
La tua anima è una pianta ed ha prodotto tanti fiori in passato, altri ne produrrà in seguito: sono le tue vite terrene.
Ricordatene sempre: sei un fiore; non sciupare la tua bellezza. E ricordati che anche gli altri sono fiori: cogli colori e profumi di tutti quanti.
Dio è Tutto
Come si muovono oggi le foglie degli alberi! Per forza, dici tu, c’è vento. Il vento: ma tu lo vedi? No. E come fai a sapere che fuori c’è vento? Perché vedi le foglie che si muovono, perché senti una finestra che sbatte, perché a quell’uomo che passa si scompigliano i capelli.
Quindi, tu capisci che c’è vento perché vedi i suoi effetti. E perché, quando vedi quello che ti circonda, prendi tutto come un dato di fatto e non dici:
"Qui c’è Dio?".
E’ vero, l’hai detto e pensato molte volte, ma non ti viene automaticamente come la deduzione: gli alberi si muovono, quindi c’è vento.
E quando ti guardi nello specchio, cosa vedi? Te stesso? No, tu vedi il corpo fisico che la tua parte divina si è costruita intorno per poter agire nella materia.
Dio è nelle cose che ti circondano, nelle cose che non vedi ed è in te stesso: tutto è Dio, tu sei Dio. Ma stà attento a non equivocare: tu sei Dio, ma non puoi dire che Dio sei tu. Così come una nota è musica, ma la musica non è una nota.
Pensaci bene.
L’egoismo mascherato da amore
Quanto hai dato alla tua compagna? E quanto hai ricevuto? Ma quanto, onestamente e sinceramente, hai dato per poter ricevere?
E’ raro, molto raro che l’uomo dia qualcosa per niente. Quante parole sono state spese per parlare della nobiltà dell’amore paterno o materno nei confronti dei figli. Quanti si tolgono il pane di bocca per assicurare un futuro migliore ai figli.
Ma, in fondo, sei sicuro che sia sempre tutto disinteressato? Anche se molti ti diranno di sì, non ti fidare.
Quanti si sacrificano perché i figli facciano degli studi completi? Ma in fondo non c’è l’impulso, nascosto quanto vuoi, ma c’è, di far realizzare a loro quanto non hanno realizzato i genitori? E non si cerca di dare una posizione economica ai figli per assicurarsi una buona assistenza in vecchiaia? Quante volte hai sentito il ricatto: figli miei, tutto quello che ho sarà vostro, ma dovete meritarvelo.
Guarda fuori: quanto ti chiede Dio per darti il sole? In cambio di cosa sei nato? Se riesci ad avere il cibo per mantenere il tuo corpo, poi dovrai pagare Dio? No, mio caro, tutto ti è dato gratuitamente.
"Sì, ma mi è stato insegnato che Dio vuole che io mi comporti bene così avrò la vita eterna, il Paradiso, la Liberazione". E tu credi che Dio venga a patti con te? Non devi agire correttamente pensando ad un tuo vantaggio futuro, ma solo perché sei nato per agire con amore, perché sei figlio dell’Amore. A forza di sbagliare, di ripetere imparerai e avrai anche tu la tua liberazione, il tuo Paradiso, ma ricordati: non l’avrai perché finalmente hai amato, ma solo perché sei amato.
La spirale
Guarda il pianeta che gira intorno al Sole. Perché gli gira intorno? Cos’è questo movimento circolare? E’ la risultante di due forze: una è la forza che porta il pianeta a spostarsi nell’Universo, l’altra è la forza d’attrazione che esercita il Sole su di esso.
Così tu avevi la forza per muoverti nel mondo, poi è intervenuta la forza d’attrazione della tua donna ed il tuo movimento, da rettilineo, o meglio zig-zagante, è diventato circolare, intorno al tuo sole donna.
Ma anche per lei è stato lo stesso nei tuoi confronti: vi giravate intorno e contemporaneamente vi spostavate. Ma non restavate sempre sullo stesso piano: lentamente vi alzavate per merito di una terza forza: 1’amore.
Poi lei ha fatto il grande volo e tu hai cercato di tenerle dietro, a fatica e restando piuttosto lontano, ma sei salito anche tu. Grazie a lei. Potrai mai ringraziarla abbastanza?
Ma l’ha fatto autonomamente? No, anche lei era guidata. Tutto era stato previsto da sempre. Perché è dall’eternità che voi venite, che è iniziato il vostro rapporto ed all’eternità ritornerete.
Ma non siete soli: siete uniti da sempre a tutti gli altri fratelli. La vostra discesa nella materia vi ha dato l’illusione della separazione dagli altri, poi avete avuto l’illusione di un rapporto fortissimo tra voi due che escludeva gli altri. Alla fine tornerete a sentirvi uno non solo tra voi, ma con tutti, con tutto, con Dio.
Guarda negli occhi chiunque e vedici lei perché lei ha avuto il compito di essere per te il simbolo dell’intera umanità amorevole. Siile sempre grato, sentiti uno con lei, ma non ti fermare qui: hai fatto solo il primo passo sul cammino che ti dovrà portare all’amore universale.
Non spaventarti, non arrenderti, ma non credere di aver raggiunto chissà che: sei solo all’inizio. Lei ti ha dato la prima spinta: ora tocca a te.
L’unione
Ti è stato detto molte volte da più persone che sei ancora troppo attaccato alla tua anima compagna. Ti si è parlato di distacco che porta alla liberazione.
A volte sei entrato in crisi per il dubbio se dovessi quasi allontanarti dal pensiero di lei perché forse potevi esserle di intralcio.
Ora stammi a sentire: se una persona abita con te, nella tua stessa casa, tu la vedi, la senti, ti accorgi dei suoi movimenti. Anche se lei fosse muta e tu sordo e cieco, ti accorgeresti lo stesso della sua presenza. Questo significa che, per non intralciarla nel suo muoversi per casa, te ne devi andare tu o cacciarla via per darle maggiore libertà? Sarebbe assurdo, no?
Io sono la tua casa, sono il tuo cuore e nel tuo cuore c’è anche l’anima della tua compagna. La senti, percepisci le sue comunicazioni, impari da lei, ci parli: siete una coppia.
Facendoti suggestionare dagli altri, hai provato a tapparti le orecchie, a chiuderti gli occhi. Ma non sentivi sempre ugualmente di non essere solo? E dopo eri più cosciente che mai di lei e del suo essere con te.
Dio è unione, non isolamento: la Sua creazione è un tutto unico formato da infinite parti sinergicamente operanti, non da singoli componenti che si devono dividere dagli altri per congiungersi solo a Lui.
Attenzione all’opera di introspezione che deve fare l’uomo per trovare Dio: non deve essere un viaggio della coscienza all’interno di se stesso per trovare il vuoto, ma un prendere atto che dentro, nel proprio cuore, ci sono tutti, c’è tutto: Dio e tutte le Sue creature, nessuna esclusa.
L’amore di coppia per questo è importante: perché dalla coppia si formi la famiglia, la moltitudine, il popolo, la nazione, il pianeta, l’Universo.
Hai perso la coppia sulla terra, l’hai ricostruita nel cuore e allora, dai: crescete e moltiplicatevi. Basta rendersi conto che i vostri figli e fratelli già esistono; non li dovete cercare.
Cosa ti ho detto tante volte? Non dar retta agli altri, guarda nel tuo cuore e, se il cuore ti dirà che ciò che fai e credi è giusto, non sprecare energie nel dubbio.
In me c’è la verità perché sono figlio della verità. Io sono essenzialmente verità, anche se tutta la verità non sono io.
Vero e falso potere
Tutto ciò che ti capita è insegnamento. Dovevi perdere la tua completezza in terra per ritrovarla in cielo e, nello stesso modo, dovevi perdere la tua sicurezza economica per avere la ricchezza in cielo.
Ti chiedi spesso del perché hai dovuto perdere tutto quello che avevi, ma di ciò ti sei fatto una ragione e sei pronto a ricominciare da capo, anche se alla tua età non è facile.
Quello che ancora ti manda in bestia è la pretesa del Grande Patrigno di avere da te ciò che non hai. Che vuoi farci? Gli Stati sono l’espressione in grande del separativismo egoistico che ancora caratterizza l’uomo ed agiscono con lo sguardo rivolto al materialismo deteriore. Per di più sono l’espressione dell’istinto di potere degli uomini che li guidano e che considerano i loro connazionali solo come mezzi per raggiungere e mantenere il dominio, da blandire con false promesse da una parte e da torchiare dall’altra. Anche i sottoposti non sono da meno e cercano di scaricare sui più deboli tutto il peso di questo gioco perverso.
Ma è proprio qui il grande insegnamento. Finché tu entrerai in crisi ogni volta che ti si chiederà qualcosa che non hai, creerai da te stesso un blocco per cui chiuderai l’ingresso all’energia verde che devi riversare al creditore.
Stammi a sentire: ti chiedono qualcosa? Non l’hai?
Ma la felicità della vita non è avere, ma poter usare senza desiderio di possesso. Rivolgiti serenamente a me ed avrai ciò che ti serve per liberarti del peso.
Fino ad un certo punto della tua vita hai ragionato, agito con la logica ed hai sempre risolto ogni problema. Ti era stato detto: "Sei bravo". Ora che sei entrato in un’altra dimensione, devi imparare che non puoi fare da solo niente di niente. Puoi fare solo quello che ti è dato di fare: non protagonista, ma strumento. Quindi, non ribellarti alle pretese altrui, non disperarti, non perdere il sonno, ma rivolgiti a me e chiedimi quello che ti serve. Anzi, è inutile anche che me lo chieda perché già lo so prima di te.
Io sono cosciente della mia appartenenza al Corpo più grande e posso spostare energia da un punto all’altro di questo Corpo. Quindi, da oggi, se hai bisogno di qualcosa, renditi conto che tu non puoi procurartelo, ma che qualcuno, anche senza sapere perché, può portartelo, magari all’ultimo momento. Avrò fatto in modo di mandartelo io.
Nuovo e vecchio
In una famiglia chi è giusto che comandi? Il padre, la madre, padre e madre insieme, oppure i figli? E perché deve comandare qualcuno? Se una famiglia vive nell’amore e con amore, non c’è necessità che uno abbia potere sugli altri.
"Si, ma sarebbe l’anarchia perché, se ognuno facesse a modo suo, ci sarebbe la sopraffazione di uno sull’altro, uno lavorerebbe fino a spaccarsi la schiena e un altro ozierebbe tutto il giorno; la casa, senza ordine, andrebbe in malora". Te lo ripeto: se c’è amore, tutto ciò non è possibile e quindi non è necessario che ci sia un capo che, oltretutto, non essendo infallibile, può essere più dannoso, a volte, di una guida che non c’è.
Lo stesso discorso vale per le nazioni. Regni, imperi, dittature, repubbliche, altro non sono se non espressioni dell’egoismo dell’uomo che cerca di darsi delle regole per tamponare le conseguenze del suo istinto di sopraffazione e di sfruttamento di ognuno nei confronti degli altri.
E’ inutile fare tante conferenze, studi, leggi, interventi per portare la giustizia sulla terra. E’ come rimestare il fango: gira gira, ma sempre fango resta.
L’uomo, ogni uomo, deve imparare ad agire singolarmente senza aspettarsi niente dagli altri, con amore, spirito di collaborazione, riuscendo a capire che il male di uno è il male di tutti. Così come un atomo influenza tutto l’universo, ogni uomo interagisce con l’intera umanità.
Inizia il tempo del cambiamento e si vede: politica, economia, tutto sta entrando in crisi. E’ iniziata l’agonia del vecchio. Il nuovo si fa avanti. E’ una fase di
transizione che sarà lunga e dolorosa, ma è come una crisi adolescenziale: serve per crescere. Alla fine non esisteranno più autorità, separazioni, lotte, gare, ma solo una bella grande famiglia in cui tutti si chiameranno fratelli.
La felicità
Chiedi a chiunque cosa desidera di più dalla vita e tutti ti risponderanno: la felicità. E se chiederai quanti sono felici, forse non ci sarà uno solo che ti risponderà affermativamente. Eppure l’uomo è stato creato per essere felice. Cos’è questa contraddizione?
Se vai a cercare pesci nei campi o uva nel mare, credi di poter trovare ciò che desideri? No, di certo. E allora perché l’uomo va a chiedere la felicità ad un altro uomo o ad un lavoro, ad una dottrina, ad una autorità, ad un’ideologia e non la cerca nell’unico posto in cui può trovarla? In se stessi, nel più profondo di se stessi, nel proprio cuore c’è la pianta della felicità perché nel cuore c’è l’amore e solo nell’amore nasce, cresce, prospera e dà frutti.
Il cuore di ognuno è parte del Cuore Universale, quel centro creativo da cui origina la vita, la vera vita, una vita che non conosce dolore, sofferenza, malattia, perché è vita cosciente che non ha bisogno del bastone per essere ben indirizzata.
Solo che, di fronte alle proprie disgrazie, è più comodo addossare la colpa a qualcun altro piuttosto che a se stessi: una volta l’artefice dall’infelicità viene identificato nel coniuge, altre volte nei figli e nei vicini di casa, nel collega e nel governo, e nell’età che avanza.
Tutto ciò che appare fuori di te è solo proiezione distorta della mente: è la mente che rende penosa o gioiosa una certa circostanza.
Domani, invece di guardarti nello specchio, specchiati in me: ti vedrai come veramente sei, non come ti proietti fuori. E, se saprai accettarti così come ti vedrai, sarai felice. Altri mezzi non esistono.
La fiducia
Cosa spinge alcuni uomini a mangiare in eccesso fino a diventare obesi? Ti diranno che è la paura ancestrale della fame, ma io ti dico invece che è mancanza di fiducia nell’aiuto divino che fa fare scorte di grano perché si ha paura di non averne abbastanza nel futuro
Analogo discorso vale per l’avaro.
E’ un atteggiamento di sfiducia verso Chi è Amore puro. Sarebbe lo stesso se un bambino tenesse perennemente accese tutte le luci di casa per paura di essere messo dal padre in uno stanzino buio. Ma se il padre è amorevole perché dovrebbe agire in tal modo? E’ solo il bambino che dimentica troppo facilmente che il padre lo ama e vuole unicamente il suo bene.
Proprio dalla mancanza di fiducia nel Padre nasce l’istinto di sopraffazione dell’uomo nei confronti dell’altro uomo: togliere ad altri per paura di restare senza la propria razione in futuro.
Chi ama il Padre e sa di essere amato, non si preoccupa di derubare e sottomettere i suoi fratelli.
Non è Dio che procura fame e miseria ai popoli, ma una minoranza di uomini timorosi e senza fede; uomini che si credono forti perché sono stati nominati capi, ma che invece sono i più deboli perché non sanno di non vedere, di non sentire, di non capire.
C’è però anche la responsabilità di chi viene vessato, che spende tempo ed energie ad odiare chi lo ha sottomesso invece di cercare di unire il proprio cuore al cuore degli altri perché si sviluppino quelle energie che possono sconfiggere le forze del male.
Chi sono?
Io ti dico che sono il tuo cuore. Ma cosa sono esattamente? Certo non quel prezioso muscolo che pompa il sangue nel tuo corpo; prezioso, ma pur sempre organo fisico che nulla ha a che fare con la tua parte celeste. Però il cuore fisico, come tutte le cose materiali, è un simbolo del mondo spirituale. Esso ti permette di vivere: se cessasse la sua funzione, la vita del corpo non esisterebbe più.
Ma torniamo a noi. Allora, chi sono, cosa sono io? Ti va bene se ti dico che sono una coppa? Una coppa sempre piena di quel liquido che dà vita alla tua anima. Oppure preferisci che ti dica che sono la pietra, la gemma che sparge i suoi raggi tutt’intorno e che comunica con tutte le pietre del mondo attraverso la sua luce? Oppure vuoi che ti dica che sono quel tesoro che ognuno va a cercare sulle montagne, nei deserti, in fondo ai mari e poi, all’improvviso, per un caso che pare fortuito (ma tale non è), ogni tanto qualcuno si accorge di averlo sempre avuto vicino, a portata di mano, dentro di sé?
Io ci sono, ci sono sempre stato, ma mi nascondo a chi non è preparato per vedermi. Più che vedermi, sentirmi: sentire la mia vita nella tua, la tua nella mia, una sola vita che palpita nella vita universale.
Non sono altro da te: sono una parte di te, la più nobile, sono lo scrigno che contiene la porzione del Gran Metallo, dell’Oro Celeste che è la tua dote e intorno alla quale tutto di te è stato man mano costruito. Tutto intorno a questa piccola scheggia è stato attirato e un giorno verrà rilasciato. Rimarrà nuovamente solo lui: il piccolo atomo d’oro, parte infinitesima dell’Oro Universale.
Già è molto, al momento, quando due particelle si riconoscono come omogenee e si fondono: è il primo passo della reazione a catena che terminerà quando tutto farà ritorno a Dio.
La sua coppa e la tua coppa hanno fatto un brindisi e i liquidi si sono mescolati fra loro.
Cin cin.
La vita della vita
L’uomo evoluto fino al piano fisico sarà forte fisicamente, cercherà le soddisfazioni del corpo e sarà la vita a guidarlo. L’uomo evoluto mentalmente baserà la sua vita sulla razionalità e saprà guidare la sua vita in modo tale che ogni sua azione lo porterà all’effetto voluto: sarà padrone della sua vita.
Chi beve alla coppa della vita capirà che la sua vita non è più sua, ma è parte della Grande Vita: sarà quindi docile strumento (ma cosciente, non passivo) del Grande Cuore. Non penserà più a sé, ma al Grande Sé: non servo, non schiavo, ma figlio amoroso che dedica la sua esistenza alla Famiglia.
Capisci ora perché tu che eri razionale e guidavi la tua vita non hai più gli effetti che la mente vuole? Hai bevuto i primi sorsi.
Vola!
Ti alzi la mattina e vedi il Sole che sta nascendo. Hai il desiderio improvviso di corrergli incontro al Sole: cammini, ma resta lontano.
Passano le ore, il Sole sale fino ad essere a perpendicolo, più cammini e più lo vedi lontano.
Dopo averlo inseguito tutto il giorno, il Sole scompare e tu capisci di aver sprecato la tua giornata.
Come sei sciocco: per raggiungere il Sole non puoi camminare sulla Terra: devi volare. Le ali le hai. Usale.
Pane e vino
La mente è potenza, il cuore è amore. La potenza è maschile, l’amore è femminile. La mente è pane, l’amore è vino.
Intingi il pane nel vino, fà agire la tua potenza con amore; fa che i tuoi pensieri siano solo pensieri d’amore: saranno i tuoi figli eterni.
L’albero
Pensa a te come fossi un albero. I piedi sono le tue radici che assorbono il nutrimento dal terreno e, attraverso le gambe, lo trasmettono al bacino, da dove parte la colonna vertebrale, il tuo tronco.
Man mano che l’energia sale, si fa più fluida, fino a diventare eterea quando sarà arrivata alla sommità della testa. Lungo il suo cammino la forza vitale incontrerà dei nodi, dei centri: se questi sono ben aperti, il fluido scorrerà facilmente e potrà compiere il suo viaggio, diciamo dalla terra al cielo.
Ciò che era grossolano si nobiliterà, la materia si spiritualizzerà.
Dalla tua testa, come fosse una fontana, partirà uno zampillo che formerà la chioma del tuo albero. Salirà in alto e poi una parte di esso ricadrà sulla terra.
Ma se le tue valvoline vitali sono inefficienti, bloccate, intasate, la tua chioma sarà scarsa o addirittura inesistente: avrai preso energia, l’avrai tenuta compressa e non avrai assolto il tuo compito.
Pulisci, purifica, sblocca il tuo canale vitale e sarai uno strumento valido. Puoi fare questa operazione col retto e sereno pensiero, oltre che con l’aiuto di qualche fratello che sappia sciogliere i tuoi nodi. Ma fallo: è importante.
La prigione
Anarchico di Dio devi essere. Non regole, non autorità, ma un rapporto di vero amore che ti lega alla parte divina di te stesso. Cosa sono le regole imposte se non sbarre di una prigione che soffoca il vero spirito amorevole che deve unire l’uomo alla sua natura divina e quindi alla creazione intera?
Fuggi da chiunque voglia ancora comprimerti in dottrine più o meno arbitrarie, in riti, in espressioni esteriori.
Sta’ lontano da chiunque pretenda di portarti sulla "retta via” perché pensa che la tua strada sia sbagliata. Non riconoscere gerarchie umane perché nessun uomo può essere superiore ad un altro. Solo nella via dell’evoluzione c’è diversità di grado, ma questo riguarda gli stati di coscienza, non le cariche conferite a qualcuno da presunte autorità umane.
La tua parte angelica, confortata e guidata da altri angeli, farà sì che la tua parte razionale diventi sempre più cosciente e rivolta alla tua natura primigenia, cioè la tua discendenza da Dio Padre e Madre.
So che il tuo sbigottimento nel sentire queste mie affermazioni è perlomeno pari alla condanna che da più parti potrà venire a ciò che ti dico, ma non fartene un cruccio: saprò darti ampie e convincenti prove che quanto dichiaro è verità.
Un figlio non può riconoscere altra autorità se non quella paterna e non può accettare di essere sottomesso ai fratelli: il rapporto di fratellanza deve essere solo di amorevole aiuto e sostegno, incoraggiamento e collaborazione.
Sia benvenuto chiunque si accompagni a te nel cammino, sia tenuto lontano chi pretende di insegnarti a camminare, se non la Madre amorevole che da sempre si prende cura di te.
La proprietà
La Terra è stata data agli uomini per abitarla, per goderne i frutti, non perché qualcuno fra gli uomini potesse dichiararsene padrone. Chiunque, con la prepotenza, con l’inganno, con la parola si arroghi diritto di autorità su qualcun altro e di proprietà di una porzione di terra dicendoti che lo fa per il tuo bene perché da solo non sapresti come usare ciò che Dio ti ha dato, è menzognero ed ipocrita.
E’ all’inizio l’epoca in cui le falsità verranno alla luce, le menzogne smascherate, le contraddizioni rese evidenti. E’ l’inizio del passaggio dalla notte al giorno; è l’alba di un nuovo dì. E’ l’ora in cui le menti assopite devono svegliarsi.
Sta per finire il sogno, a volte incubo, che ha caratterizzato un sonno popolato di fantasmi.
Comincia ad alzarti e guarda il Sole che sorge: rappresenta il Cristo che ritorna.
Gli idoli, le false promesse, le menzogne mascherate da verità stanno per scomparire, anche se prima della loro morte cercheranno di ancorarsi a te con la disperazione di chi sa che non ha scampo. Sono gli ultimi colpi di coda.
E’ la fine. Ed è l’inizio.
La fratellanza
Non devi più preoccuparti per il futuro perché sarà diverso da quanto tu possa prevedere ora. Ci sarà la rivoluzione dell’amore ed ogni arma si spunterà contro lo scudo della fratellanza. I fratelli anziani mandano messaggi che le vostre anime percepiscono, sia pure in maniera occulta alla mente. Il tuo cervello non avverte niente, ma già sta cominciando a cambiare: tra poco cambieranno anche le tue azioni, i tuoi pensieri, le tue parole, i tuoi sguardi.
Non meravigliarti di niente: tutto è possibile, soprattutto ciò che fino a ieri sembrava impossibile. Sii pioniere della nuova frontiera: i tuoi figli ed i tuoi nipoti te ne saranno grati.
Ma non lodarti se farai qualcosa che potrà apparirti buono perché non sei tu che lo fai, ma io che vivo in te e che vengo comandato dal Capo.
Sei un soldato di pace con uniche armi parole, penna e carta.
Non c’è bisogno che ti guardi alle spalle: chi può aggredirti non riuscirà a farlo. Cerca piuttosto i fratelli e camminate insieme nella marcia per la vera pace: la pace dei cuori che pacifica il mondo.
Si cambia
L’età dei conti, del dare e dell’avere, sta morendo per lasciare il posto all’età dell’essere, in cui ognuno si presenterà nudo al mondo, in cui le parole dette e scritte non serviranno più da scudo per nascondere i propri intenti.
Non ci saranno più certificazioni, dichiarazioni, bilanci, relazioni e rapporti perché ognuno porterà scritto addosso cosa e chi è momento per momento.
Sarà l’era della sincerità, che è il fondamento dell’amore.
Ma quando inizierà? Eh, mio caro, il tempo è una variabile vostra, non mia: io non vado con l’orologio o il calendario; ma con stati di coscienza. E poi cosa importa quando un effetto si realizzerà? Ciò che conta è che tu, e tanti altri, cominciate ad essere la causa di ciò che verrà. Non siate più schiavi, ma protagonisti: il mondo è vostro, l’avete rovinato, ora volete darvi da fare per riportarlo al suo giusto splendore? Dipende da voi perché voi siete gli strumenti del lavoro sulla Terra.
Quindi, tanti auguri e buon lavoro.
Le stagioni
Ogni anno ha le sue stagioni, ognuna delle quali ha le sue peculiarità, i suoi compiti e le sue espressioni. Ogni stagione serve a render completo un anno. Così è anche per la vita degli uomini.
Il tuo rapporto coniugale con la tua compagna terrena è stato una stagione della tua vita. Ti ha dato ciò che doveva darti, ora è iniziata un’altra stagione. Vogliamo chiamare il tuo matrimonio la stagione della semina?
Ora il campo è pieno dei frutti di quell’amore. E’ stato seminato amore, è nato amore. Ma, bada bene, da un seme nascono tanti frutti. I frutti maturi vanno colti: è un peccato farli marcire sulla pianta. Devi distribuire pensieri d’amore a chiunque incontrerai.
Ora il tuo amore ed il suo devono espandersi tutt’intorno. Ti senti
un po’ frustrato dall’incomprensione di quelli che incontri. La colpa è tua: come può uno strumento suonare bene se le sue corde sono troppo tese o troppo lente?
La tua impazienza e la tua delusione tendono le corde in maniera imperfetta e perciò emetti una nota che non vibra in maniera giusta. Rivolgi, quindi, come ti ho insegnato, la tua attenzione e la tua fiducia a me, al tuo interno e, in perfetta serenità, emetti il suono. Le tue onde si propagheranno al tuo intorno e le orecchie attente udranno.
Il risveglio
Sei stato aiutato e lo sai. Ora cominci ad avere, a tua volta, la necessità di aiutare. L’angelo che è in te comincia a destarsi dal lungo sonno, dall’oblio nel quale la tua mente l’aveva cacciato. L’angelicità della tua compagna ha chiamato la tua angelicità, l’ha scossa, l’ha fatta uscire dal torpore. Certo, sei ancora insonnolito, non hai ancora preso bene coscienza del tuo nuovo stato, ma vedrai che non tarderai ad essere ben cosciente e determinato.
Un nuovo giorno inizia. Il Sole è già alto, hai dormito parecchio; il sonno della tua anima è stato lungo, ma ristoratore: sei pronto ad iniziare la nuova giornata di lavoro.
Nel talamo nuziale nel quale avete dormito tu e la tua anima compagna, lei si è svegliata prima ed ha iniziato a stuzzicarti con dolcezza per destarti. Ora puoi vederla ed incrociare il tuo sguardo con il suo. Ancora un pò per togliere l’ultimo stadio di sonnolenza, poi comincerete ad operare insieme.
Quello che hai fatto negli ultimi tempi era ancora nello stato di dormiveglia, poi agirai con la coscienza del tuo essere: sei un tramite, un ponte, un messaggero.
Hai aperto la finestra, il tuo cuore respirerà finalmente aria fresca.
Diavoli
Quante volte hai sentito dire, da persone che si dichiarano pie, che bisogna odiare il male? Questo cosiddetto male che è stato personificato nel Demonio, altro non è che un mezzo che Dio ti dà per capire, attraverso gli errori e la conseguente sofferenza, qual è la strada giusta.
Come l’animale da addomesticare è pungolato ogni volta che sbaglia perché capisca, così l’uomo viene "punito" ad ogni suo errore.
Gli errori vengono messi di fronte all’uomo volutamente perché è attraverso l’esperienza dell’errore che viene giustamente instradato. Da qui deriva la richiesta che chi prega fa al Padre: "non ci indurre in tentazione”. Perché le tentazioni, anche se può sembrare blasfemo, non vengono da entità demoniache, ma dall’interno di noi stessi, da quella nostra parte che cerca di guidarci. Nulla più dell’esperienza sofferta dell’errore può indirizzare verso il giusto cammino.
E’ solo per l’istinto di scaricare le proprie responsabilità su qualcosa o qualcuno che l’uomo ha creato la figura del Demonio. I diavoli sono solo cattivi pensieri e sono unicamente responsabilità individuale. Ognuno crea i suoi demoni.
Rifletti sul libro di Giobbe, analizza i significati e sintetizza il tutto: vedrai che capirai l’esattezza di ciò che ti ho detto.
Accetta serenamente la sofferenza che il tuo diavolo t’impone e non cedere alle sue lusinghe: avrai in ricompensa tutto ciò che avevi perduto e molto di più.
Nulla è più sbagliato che lottare contro le proprie tentazioni come se fossero nostri nemici esterni.
C’è una semplice regola per trovare la giusta condotta: ogni volta che senti un impulso e non sai se è bene o male, chiediti se è conforme alla legge dell’amore e saprai perfettamente come agire. Avrai capito, allora, cosa non devi fare solo considerando il pensiero e senza arrivare a materializzarlo in azione, un’azione non retta che ti farà soffrire. Capire prima di agire è l’unico modo per eliminare la sofferenza.
Età
Ieri ti ha stupito tua figlia col suo discorso alle tue amiche. Lei che non ha mai letto i libri che ti sono stati utili come collante per le tue intuizioni, lei che mostra insofferenza per ogni disquisizione religiosa o "esoterica" ha tirato fuori tutto quello che tu hai faticato anni per raggiungere:
Dio, il peccato, le religioni, la vita.
E quando le hai chiesto come potesse sapere tante cose senza aver mai letto un libro, ti ha chiesto a sua volta: "Ti rimetteresti a leggere e studiare la tavola pitagorica?". Naturalmente tu le hai risposto di no e lei ti ha chiesto ancora: "Perché?". "Perché sarebbe inutile, visto che già la so". Disarmante è stata la sua conclusione: "Appunto. Lo stesso è per me".
Poiché è più giovane di te, da dove viene la sua superiorità cognitiva nei tuoi confronti? Non è forse una conferma che io ti ho voluto dare che l’evoluzione di un’anima non ha niente a che fare con l’età di una particolare vita in un determinato momento dell’esistenza?
Quindi la sua anima è più vecchia, più carica di esperienza e di conoscenza della tua. E da dove viene questa sua anzianità se non dall’aver avuto più incarnazioni di te o almeno delle incarnazioni più proficue delle tue?
Come è sciocco l’essere umano che dà importanza all’anzianità anagrafica, ai titoli di studio, al numero dei libri della propria biblioteca e non capisce che un corpo giovane può ospitare un’anima molto vecchia e preparata.
Come al solito, ti ho spiegato qualcosa guidando una conversazione intorno a te: è dai fatti, gli avvenimenti a volte insignificanti che io ti insegno usando come strumenti le persone che ti sono vicine ed avvicinandoti quelle delle quali non sospetti neanche l’esistenza. Gli altri sono strumenti per te, tu per gli altri, ma tutti strumenti usati da Lui usando me come strumento principale.
Insegnanti
Quante volte hai attribuito la tua felicità alla tua compagna? E quanto hai sofferto per il suo allontanamento? Ma quale allontanamento? Quale perdita? Il corpo, solo il corpo hai perso. L’anima non te la toglie nessuno.
Perché pensi che sia stata messa nelle condizioni giuste per farti sentire un uomo felice? Perché da lei dovevi imparare ad amare. Te l’ho già detto tante volte: il suo compito sulla terra è stato questo: insegnarti ad amare e a lavorare con lei.
Hai perso la sua espressione fisica quando questo suo compito si è esaurito: ormai eri pronto a passare dalla fase dell’apprendimento a quella della pratica.
Non era lei la causa della tua felicità passata: lei era lo strumento per la tua evoluzione. Era un compito che le era stato affidato da sempre.
Ha adempiuto anche ad un altro compito: quello di metterti vicino due esseri più evoluti di te, due anime più consapevoli della tua perché tu rimanessi stupito della conoscenza di tua figlia e dell’armonizzazione con la natura di tuo figlio. Simbolicamente questo significa che il vostro amore ha generato conoscenza e fusione.
Chi è solo?
Quel po’ che riesci a vedere di verità ti viene dall’amore, ti viene dal cuore, dal tuo cuore e dal suo cuore, quelle due particelle del Cuore Universale che, obbedienti al comando della grande Vita, sono state avvicinate perché fossero sinergicamente operanti. Ma tutto questo non è stato a beneficio tuo o suo, ma del Grande Organismo: la vostra piccola parte per il Grande Equilibrio è questa.
La tua presa di coscienza di appartenere ad un infinito ed eterno Tutto è l’aspetto più importante e la prova di ciò è la mancanza del senso di solitudine in te: non ti senti solo, non vai a mendicare compagnia, quale che sia, solo per dimostrare alla tua mente che non sei solo. Anzi, vedi che, senza il minimo sforzo, sono gli altri che si avvicinano a te, che ti cercano? Le tue vibrazioni vengono emesse e recepite.
Così come, perché la pianta nasca, è necessario che il seme muoia, era necessario che la vostra unione fisica morisse perché le vostre vibrazioni, le vibrazioni delle vostre anime, emettessero quel suono che è richiamo per altre anime.
Io farò in modo che si verifichino le circostanze per le quali il vostro messaggio possa manifestarsi nel migliore dei modi.
Figli
La vita fisica sulla terra è uno specchio della vita nel cielo. Uno specchio tanto più deformante quanto più la mente è rinchiusa in una logica tutta sua, limitata dai sensi.
Quante volte hai sognato di risposarti con colei che è stata la tua compagna terrena? E’ un simbolo. Cos’è il matrimonio se non l’unione di due esseri al fine di procreare? E così questa nuova unione (in cielo) indica che sarete, anzi siete, ancora uniti per procreare. Creerete, anzi già create, pensieri d’amore che voleranno per il mondo. Ma, come è bene che i figli vadano lasciati liberi una volta che siano maturi e non tenuti prigionieri di una cappa che si spaccia per protettiva ed invece è solo egoistica, così i pensieri, una volta pronti per il volo, non debbono essere trattenuti: soffocherebbero.
L’uomo si è creato una barriera di pensieri negativi e non sa più agire secondo natura. Per questo è bene osservare il creato: gli uccelli curano col massimo amore i loro piccoli, ma una volta che essi hanno sviluppato l’attitudine al volo, li lasciano liberi di andare per il cielo. Così deve essere per i figli dell’uomo e per i pensieri amorevoli dell’uomo.
Sia il tuo cuore un cuore alato, un cuore che spiega le sue ali e vola nel cielo cantando un inno all’amore e i contatti tra te e gli altri siano contatti da cuore a cuore. La gabbia che imprigionava il tuo cuore-uccello è aperta, la tua mente è aperta: perché esitare?
Maschile e femminile
Hai paura del mondo fuori della gabbia? No, guarda: i pericoli sono tutti solo nella tua prigione. Fuori è la libertà di pensiero, d’azione, di relazione: è il mondo dell’amore puro non condizionato da legami di sangue o da attrazioni sessuali.
Risposando tua moglie, questa notte, in sogno, ti sei riconiugato con te stesso: il tuo maschile con il tuo femminile. Hai ricreato la tua anima ermafrodita, l’uomo dell’inizio.
Sei tornato, o stai tornando, all’origine. Hai in te stesso la capacità di procreare: tu da solo, perché in te convivono il maschio e la femmina, la luce e il buio, il bene e il male, la gioia e il dolore.
Tra i due estremi è il centro. Io sono il tuo centro e da me verrà ciò che emanerai all’esterno.
Melograni
L’uomo indottrinato, nutrito di pensieri altrui, potrà dire che tu pecchi di superbia, che sei preda di influenze demoniache.
Se uno nasce da un re e da una regina, è forse millantatore se dichiara di essere principe? Tu sei figlio del Padre e della Madre, tutti gli uomini lo sono, ma le menti, schiave dei pensieri perversi che le animano, lo negano e si sentono prigioniere del loro stesso peccato.
Chiunque sfondi la barriera della menzogna viene additato come pazzo, presuntuoso, bugiardo, espressione di Satana. Ma chi è Satana se non la proiezione mentale distorta di ciò che è realmente, cioè l’insieme dei pensieri negativi dell’uomo?
Eppure, anche questo è necessario per la crescita. Solo che, arrivato ad un certo punto, bisogna rendersene conto: è la pubertà della coscienza, l’inizio della fase adulta dell’anima che porterà l’anima creata a divenire anima creatrice: creatrice di
pensieri d’amore che daranno vita al mondo d’amore che è il Regno di Dio sulla Terra.
Non servono riti, magie o religioni, non servono formule per portare il Cielo sulla Terra, ma solo pensieri: tu pensa con amore, altri pensino con amore ed il mondo sarà così impregnato d’amore che sarà l’unica legge.
I soliti razionali diranno che è utopia, che è insito nella natura umana un atteggiamento egoistico, prevaricatore, per cui “homo homini lupus". E’ lo stesso ragionamento dell’uomo che frequenta solo prostitute e dice che al mondo non esistono donne che non si vendono. Se uno si crea i propri paraocchi e va avanti con la sua ottica limitata, per forza deve vedere il mondo in un certo modo.
Ma crescono di numero quelli che hanno liberato i loro cuori dalle maschere della mente razionale, concreta, grossolana ed è da loro che verrà la nuova Era, il nuovo Mondo.
Come melograni, spaccatevi sotto il calore del Sole e sparate i vostri semi intorno a voi: sarete i padri del nuovo ciclo terreno.
La bilancia
Paragonati ad una bilancia. Su un piatto c’è il bene, sull’altro il male. A seconda di come tu carichi un piatto o l ‘altro, penderai da una parte o dall’altra. Ma l’uomo deve vivere in equilibrio, quindi deve esserci parità di pesi su ambedue i piatti.
La bilancia può anche essere accomunata ad una croce. L’asse verticale è lo spirito, i bracci orizzontali rappresentano la materia: tu devi vivere nel punto di incontro, nel centro. Solo così sarai l’uomo equilibrato che si vuole tu sia.
Ma potresti anche essere 1’uomo crocifisso: il centro dei due assi è il tuo cuore, gli estremi dell’asse orizzontale le tue mani. Potrai spostare la tua attenzione, e quindi le tue azioni, verso la mano destra e la sinistra e potrai così indirizzare la tua vita in un verso o in un altro, ma anche qui ricordati che io, il tuo cuore, mi trovo proprio al centro.
L’uomo nasce nello spirito (asse verticale) e, ad un certe punto, si cala nella materia (asse orizzontale) e si trova nel punto di incontro dei due assi. Inizia allora la sua peregrinazione tra un estremo e l’altre dell’asse materiale, un’oscillazione che lo allontana dal centro. Da qui inizia la serie di vicissitudini che lo sballottano di qua e di là. Ma il traguardo è il ritorno al centro e, presto o tardi, con maggiori e minori sofferenze, tutti ci torneranno.
Una volta ritrovato il punto di incontro tra cielo e terra, imparata la lezione, può avvenire il distacco e la risalita sull’asse verticale.
Hai la tua croce: fare in modo che il tuo Calvario duri più o meno dipende solo da te. Io, al centro, ti chiamo; tu guida la tua mente verso di me.
La certezza
Sei triste e preoccupato. Ti sembra che questo supplizio non finisca mai, ma invece è la piccola esplosione prima della guarigione.
Sta’ ad aspettare con calma e vedrai che non solo tutto si aggiusterà, ma avrai quello che non hai mai avuto. Sii consapevole che ti si sta offrendo un’occasione unica.
Hai visto come le cose che sembravano solide si possono dissolvere in poco tempo? E come una vita serena può diventare travagliata? Nulla di certo vi è nella vita terrena.
Solo i contatti col Cielo sono sicuri ed eterni.
Ora avrai un periodo di tranquillità perché hai capito che non è per sempre, che non è reale, ma solo illusione. Perciò potrai riavere serenità economica senza il rischio che la consideri perenne e senza inorgoglirti per averla.
Perché io ti ho dato, io ti ho tolto ed io ti ridarò. Io e solo io. Accetta questa realtà e sarai degno del cielo.
Non chiedere, non cercare, non rifiutare, non negare. Tutto ciò che ti serve te lo darò; quello che non ti darò è perché non ti serve. E ciò che ti darò non potrai pensare che sia male per te. Io non dò male: il male ve lo siete inventati voi.
Ciò che senti intimamente come vicino è realmente vicino perché sono io che te lo sto promettendo. Capito?
Ora sii sereno in fiduciosa attesa che ciò che ti ho promesso ti darò: non guadagni, non altri amori, non successo, ma serenità e pace.
E non stare più a chiedere conferme: se lo senti,è vero; se lo senti, è vicino. Se dubiti lo allontani.
Chi è morto?
E va bene: è ora che tu lo sappia. Sei ormai certo che la tua compagna è viva, anche se non più presente in forma fisica. Sai che la morte praticamente non esiste se non come passaggio, cambiamento di stato.
Hai vinto la nostalgia e ricordi i momenti passati insieme a lei come qualcosa che ha costruito un presente che puoi vivere pienamente solo spostando la tua attenzione da un piano all’altro della tua coscienza.
Però, ogni tanto, ancora soffri, vieni preso da "sindrome da lutto". Perché? Te lo sei mai chiesto per chi sei ancora in lutto? Qual è il vero morto di tutta la situazione? Chi è passato da un modo di vita ad un altro? Non sei tu? Quello per cui ancora soffri non è il distacco da un sistema di vita che era per te l’unico possibile?
Questa è la morte: la perdita di una fase di esistenza per l’inizio di un’altra. "Ma io sto ancora nel mio corpo, come posso essere considerato morto?", dirai tu. E che differenza fa tra una vita nel corpo ed una fuori di esso? Quando dormi non esci forse dal tuo corpo fisico? Non te ne accorgi, non ti ricordi praticamente nulla, al tuo risveglio, ma il corpo lo lasci.
La sofferenza che ancora patisci è per te stesso, non per altri. Piangi la tua morte, la tua metamorfosi. Quindi non aggrapparti a rimasugli di nostalgia per
giustificarti o a residui di ignoranza: sei solo uno struzzo che nasconde la testa nella sabbia per illuderti di nasconderti la realtà. E, scusami, sei anche ipocrita.
Se piangere per gli altri può avere, umanamente, una giustificazione, piangere per se stessi è solo egoismo e vigliaccheria.
Taglia l’ultimo anello della catena e libera la tua anima: alzala da terra e falla volare. Solo cosi può vedere la Terra dall’alto e giudicare serenamente gli avvenimenti che si verificano su di essa e sui suoi abitanti ancora incatenati.
Fra prigionieri è difficile aiutarsi, ma dall’altra parte delle sbarre, con una visione più ampia della realtà, il discorso è diverso: puoi cercare di far evadere qualcuno che lo merita, puoi consolare qualcun altro, puoi far capire a chi non sa darsi pace il vero perché delle catene che lo legano.
Chiudi, seppellisci il tuo vecchio essere ed esci per sempre dal cimitero della tua vecchia forma mentale.
Affidati a me e fatti condurre per mano: ti porterò nell’isola popolata dai nudisti dell’anima e comunicherai con loro, imparerai la loro saggezza e troverai il vecchio tesoro nascosto sotto la sabbia. Per quanto tempo l’hai cercato? Ora puoi prenderlo. Fanne buon uso.
Ascoltati!
Certo che sei un pò duro di cervello. Quanto devi sbattere il muso per capire che devi dar retta sole a te stesso? Ti vengono le intuizioni, fai sogni rivelatori e poi cerchi conferme, vai a chiedere se una cosa è possibile e no, cerchi nei libri.
Il mondo fenomenico si manifesta statisticamente, è vero, ma la probabilità che una certa cosa si verifichi, anche se prossima allo zero, c’è sempre.
La parola "impossibile” è stata inventata da chi non ha fede perché, se ti affidi a Dio, qualunque avvenimento si può verificare.
Eppure sai che la tua vita è sempre stata caratterizzata da avvenimenti improvvisi che hanno rivoluzionato completamente la tua esistenza.
Dà retta ai segni e non temere che siano fantasie: sono simboli che ti vengono dal mondo delle anime e sono espressi, naturalmente, in modo simbolico perché questo è il linguaggio dell’anima.
Il tuo dubbio, ogni volta, se siano fantasie, è infondato perché ormai, se ci pensi bene, sai distinguere tra fantasia e realtà.
E’ il tuo cuore che te lo dice, sono io che ti avverto quando sbagli e che ti dò la mia approvazione quando sei nel giusto.
La mente crea fantasia e realtà: la fantasia è un pensiero che abortisce, la realtà è un pensiero che si concretizza. La gravidanza avviene nel cuore: io sono il tuo centro materno, pieno d’amore.
Il pensiero che dalla testa scende nel cuore viene poi trasferito alle spalle e da lì alle mani che fanno da antenne trasmittenti.
Ti è chiaro? Rifletti bene su questo simbolismo e capirai molte cose.
Un lampo dal centro per dirti che ti amo.
I giudizi
Quei pettegolezzi, quelle critiche, quelle chiacchiere, oltretutto senza fondamento, sul tuo conto che ti hanno così profondamente rattristato, ti fanno chiedere perché deve esistere tanta cattiveria gratuita.
Ti feriscono, vero, queste parole a vanvera e non capisci perché devi venir colpito da chi non ha avuto niente di male da te; ma cerca di comprendere il segnale: è proprio la tristezza che ti deriva dalle critiche malevole che ti sta facendo toccare con mano quanto può ferire la lingua.
Tu non sei un pettegolo né tantomeno un calunniatore e non ti interessi dei fatti altrui, ma qualche giudizio ti esce ancora dalla bocca. Proprio il dolore che provi per te stesso deve farti pensare a quanto può essere dannosa una tua parola nei confronti di un altro.
Perciò, astieniti, da oggi in poi, dal giudicare il tuo prossimo: in fin dei conti, il modo di agire di una persona è dettato dal suo modo di vedere la vita e tu non puoi credere che solo la tua ottica sia quella giusta.
La realtà, la verità, è una sola, ma può essere osservata da infinite angolazioni, per cui ognuno ha la sua parziale visione del vero e del reale.
Solo quando, alla fine dell’evoluzione, ognuno avrà imparato gli innumerevoli aspetti della stessa verità, non ci saranno più discordanze tra i vari esseri. Per ora ci si deve accontentare del parziale modo di vedere di ognuno.
Non nascano, quindi, più dalla tua mente pensieri critici e non sia più offesa la tua anima dall’esperienza dei giudizi altrui perché sono solo figli dell’ignoranza.
Agisci come io ti ispiro ad agire e non curarti se a qualcuno non garba ciò che fai: non puoi fare diversamente perché questo è il tuo cammino e lo devi percorrere, volente o nolente.
Dammi la mano; ti accompagno, dai.
Il topolino
Non esistono avvenimenti senza ragione. Il guaio è solo che l’uomo comune non sa intenderli.
Allora, prendiamo in considerazione uno dei fatti più recenti: quel topolino che ti è entrato in casa all’improvviso.
Perché, per la prima volta nella tua vita, ti è capitato di avere un ospite così indesiderato?
Se ti dico che è stato perché io potessi poi spiegarti qualcosa che riguarda l’essere umano, tu diresti che ti sto prendendo in giro. Però è così, quindi continuo la mia piccola parabola.
Un essere vivente ha invaso la tua casa, il tuo piccolo mondo e tu hai visto quanto danno può causare un essere così insignificante (ai tuoi occhi, non per la natura): tracce di rifiuti organici, piccole rosicchiature...
Ma lui voleva soltanto nutrirsi ed avere un ricovero. Solo che lo faceva sconvolgendo l’equilibrio del tuo mondo.
Ma gli uomini non agiscono nello stesso modo sulla terra? Rovinano di qua, danneggiano di là e poi producono rifiuti e sporcano, quanto sporcano!
Ti ha fatto compagnia per diverso tempo quel topolino perché escogitava tutti gli stratagemmi per non farsi prendere. Se fosse uscito dalla tua casa e se ne fosse tornato nel giardino, l’ordine sarebbe tornato senza problemi per te e pericolo per lui.
Alla fine sei stato costretto ad intrappolarlo, quindi, ad ucciderlo.
Anche l’uomo, se agisse nel suo ambito, utilizzando ciò che è a lui destinato, potrebbe vivere in pace e senza che le forze superiori decidessero che non è più sopportabile l’invadenza di questo essere ormai troppo dannoso per l’equilibrio dell’ambiente.
Perciò, cari piccoli uomini che agite dissennatamente devastando e distruggendo, riflettete su ciò che state facendo e tornate a considerare quanto è nell’ordine delle cose, con parsimonia e giusto criterio. Diversamente, sarete eliminati. Se verrà poi quel giorno, non incolpate le divinità, malevole nei vostri confronti, ma voi stessi, la vostra ingordigia la vostra cecità, la vostra sordità e la vostra ignoranza.
E’ come una cellula malata, nel corpo: va distrutta, non per malvagità, ma perché non provochi la malattia di un intero organo e poi la morte di tutto l’organismo.
Il tuo corpo va salvato, la tua casa va salvata, il mondo va salvato, anche a costo del sacrificio di alcuni elementi.
L’energia
“L’amor che muove il Sole e l’altre stelle”. Quante volte ti sei chiesto cosa significhi esattamente, cosa ci sia dietro questo simbolismo? Ma è proprio
simbolismo o è realtà chiara e limpida sbattuta in faccia senza veli (e quindi incomprensibile a chi non sa vedere)?
Perché, all’improvviso, ti sei sentito dentro una forte carica d’amore ed hai “visto” una corrente elettrica che, passando attraverso un motore, lo faceva girare?
Tu sai che la polarità è caratteristica di tutto l’Universo. Cos’è l’elettricità se non forza d’attrazione tra polarità opposte? E questo produce vari tipi di energia: luminosa, sonora, dinamica. Tutto si muove perché c’è questa forza di attrazione.
Attento a non equivocare: non sto dicendo che l’amore è elettricità, ma ho fatto solo un paragone intelligibile alla tua inesperta testolina.
L’amore è la forza divina che fa si che la polarità di un qualsiasi ente attiri la polarità opposta di un altro ente. Ogni ente, per legge universale, è bipolare, quindi il positivo dell’uno attira il negativo dell’altro e viceversa.
L’essere umano, col corpo fisico e la mente logico-razionale si è creato una barriera isolante che impedisce la libera espansione delle forze d’amore. Perciò è necessario rendere più sottile la sostanza dell’isolante.
Affidati, quindi, serenamente alla grande forza dell’amore, permetti senza difese il libero scambio delle tue energie con quelle del cosmo e nulla potrà più ferirti.
Accettare questa semplice legge significa avere liberato se stessi dalla prigione del corpo e dagli artifici creati dall’uomo per guidare l’altro uomo.
E ricordati: dalla reciproca attrazione di due esseri deve scaturire la libera circolazione d’amore fra i due divenuti uno e tutto il resto del mondo. Questa comprensione è una delle chiavi più importanti per aprire una grande porta.
Annulla del tutto la tua resistenza e vivi libero nel mondo dell’Amore.
La fecondazione
La cellula uovo si unisce allo spermatozoo: è il primo passo. Da questa unione ha inizio il nuovo essere. La coppia così formata attira a sé dall’organismo che la ospita le cellule che le abbisognano per formare il nuovo corpo.
Dalla fusione dei due, del maschile e del femminile, parte la nuova vita.
Questo sul piano fisico. Ma tu sai che la materia altro non è se non uno specchio, un simbolo, una rappresentazione più grossolana dello spirito.
Ora, se la tua anima è unita all’anima di quella che è stata la tua compagna terrena, avete formato la cellula bipolare che attirerà altre cellule fino a compimento di un nuovo organismo animico-spirituale.
Il corpo-madre che vi ospita è l’Anima del Mondo e da questo trarrete nutrimento e "materiale" per la formazione del nascituro.
Una volta che il nuovo organismo sarà completo, verrà espulso per andare ad operare nel mondo che gli è stato destinato, ossia sulla Terra: in forma non fisica, ma comunque operante sulla materia. Ed opererete tu, lei, voi con tutti gli altri che lavorano sulla Terra per la diffusione dell’amore. Sarete agenti "contagianti": prima si "ammaleranno" i più "deboli", cioè quelli che offrono meno resistenza agli "attacchi" dell’amore; poi man mano anche gli altri.
I refrattari non saranno toccati e dovranno attendere che la loro corazza venga progressivamente assottigliata.
Sapessi quante "famiglie" già operano sulla Terra; ma non si vedono, non si sentono: sono estremamente discrete. Non parlano, non appaiono, ma operano sui sentimenti: pazientemente smussano angoli, addolciscono amarezze, curano ferite e pian piano si introducono nell’ospite giudicato adatto.
Anche tu e la tua compagna siete stati, a vostra volta, un tempo, contagiati; ora tocca a voi essere agenti di trasmissione.
Lavorate con pazienza, ma con costanza: il cielo non ha fretta, ma non conosce soste.
La mano sinistra
E’ dalla morte che nasce la vita perché morte significa trasformazione, passaggio da una manifestazione di vita ad un’altra.
Ma è necessario che il seme sia pronto par la trasformazione. Il momento della trasmutazione è già programmato nel seme ed è grave, criminale, distruggerlo prima del tempo: si impedisce il trasferimento della vita da una forma all’altra.
Guardati, perciò, da chi opera per distruggere, chi adopera solo la mano sinistra: questi vuole interrompere il passaggio, vuole la morte vera e definitiva perché è votato alla morte, all’interruzione della catena evolutiva. Lo riconoscerai perché tutto intorno a lui parla di fine, di malattia, di scoordinamento: avrà la famiglia distrutta e vorrà la distruzione delle altre famiglie, attirerà a se molta gente e predirà disastri, discordie, dolori, divisioni.
Riconosci chi agisce in tal senso e non cadere nelle sue spire: è abile nel tranello, nell’inganno, sembrerà docile e premuroso, ma comincerà innanzitutto ad abituarti alla morte, al male, al finito.
Ma non c’è da temere, non c’è da combattere, basta solo farsi irradiare dalla luce dell’amore.
Chi ama non distrugge, non può essere distrutto, ma può solo trasformare ed essere trasformato.
Cerca di mettere in guardia chi vedi esser preso dal sinistro abbraccio, ma non forzare; manda quanti più puoi pensieri d’amore e trasmettili con la luce degli occhi. Di più non fare: il resto lascialo al Padre Potente ed alla Madre Amorevole.
Il Figlio in te sprigionerà la Sua forza. Ama e non temere: non per te né per altri.
Pensieri
"Non di solo pane vive l’uomo", dice il Cristo. Ma vive soprattutto, anzi essenzialmente, di pensieri.
La mente è una fabbrica di pensieri e, come tale, svolge il suo ruolo produttivo senza discernere se il prodotto è utile o dannoso.
Tanto sei circondato, avvolto, rivestito dai tuoi pensieri che ciò che tu credi di percepire come mondo esterno non è altro che ciò che la tua corazza-pensiero ti fa illudere che sia.
Quando tu dici: "Quell’uomo è negativo", ciò che vedi è solo la tua negatività proiettata su quel poveretto che non c’entra nulla.
Chi crede tanto nelle entità maligne è solo uno che si è creato un ambiente di negatività e vede solo quelle.
Non dovrebbero essere fatti esorcismi se non nella propria mente: lì e solo li è il male (ma c’è anche il bene).
E non servono guaritori speciali; hai già in te un medico infallibile: il tuo cuore.
Quando un pensiero ti nasce nella testa, non buttarlo subito nel mondo attraverso la bocca o le mani, ma mandalo nel cuore; questo lo filtrerà e, se sarà buono, permetterà che vada nel mondo e sarà un creazione; se non sarà ritenuto buono, impedirà che vada a.compiere un atto distruttivo. Del tuo mondo sei responsabile tu e solo tu.
Pulisci il tuo piccolo mondo. Se ognuno farà le sue pulizie, allora pian piano tutto sarà lindo e splendente. Non può venire da entità astratte la soluzione dei problemi: gli stati, i grandi consigli, i congressi non possono far nulla se ognuno non lavorerà su se stesso.
Una città non può essere in ordine se ognuno non pulisce e cura il giardino della sua casa.
Luna e sole
L’amore è energia che si specchia nell’anima come sentimento. Se riuscirai a percepire l’amore come energia creatrice, vedrai la soluzione di tutti i problemi che confondono la tua mente.
Ricordati sempre che, finché volgerai la tua attenzione al sentimento, alla poesia, all’arte, tu vivrai nell’immagine riflessa: sarai spettatore, testimone della
bellezza, contemplerai un cielo stellato e dominato dalla Luna, ma non sarai mai attore, non avrai parte nell’immenso dramma.
Il sentimento e le sue manifestazioni devono essere un punto di partenza, l’avvio di una presa di coscienza della Grande Luce. Ora accendi l’alba in te in modo che tu smetta di contemplare la Luna e possa vedere il Sole.
Hai vissuto con la tua compagna nella materia, l’hai inseguita sulla Luna; ora vedila nel Sole: solo così, riuniti, potrete dar luogo all’energia derivante dall’unione degli opposti.
Questo è il lavoro che si chiede ora alla tua coscienza.
Il vassoio d’argento
La tua casa, da quando è morta tua moglie, è piuttosto disordinata. E allora oggi, con tutte quello che avresti da fare di più urgente, perché ti sei messo con tanto impegno a lucidare quel vassoietto d’argento fino a farlo brillare?
Cosa dici? E’ una cosa senza alcun senso, senza significato? Un caso? L’impulso improvviso di un momento?
Tu pensa se le cellule che compongono il tuo corpo si mettessero ad agire così, tanto per obbedire all’impulso, all’estro del momento. Cosa succederebbe? Che gli organi ai quali appartengono si ammalerebbero.
Se gli atomi che compongono le molecole che danno consistenza alle cellule si mettessero a fare ognuna per conto proprio, quale sarebbe la conseguenza?
Nulla è per caso, tutto deriva da una volontà che è madre di tante piccole volontà, dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo e la volontà superiore determina la volontà inferiore.
Questo tanto per farti capire che il tuo vassoietto è stato il mezzo per insegnarti qualcosa, ossia che l’amore del particolare porta all’amore per il tutto. E’ dall’amore per un essere che parte l’amore per un insieme di esseri, per un regno della natura,
per una regione della Terra, per poi arrivare all’amore per tutte le razze, per tutti gli esseri, per tutta la Terra, per tutto il creato.
Il vassoietto sta in proporzione alla tua casa come la tua compagna sta al mondo. Mi dirai che questo paragone è strano proprio in un momento come quello attuale nel quale stai prendendo in considerazione la possibilità di vendere la tua casa, di staccarti da essa. E allora, che significa? Non ti sei forse staccato fisicamente da tua moglie? Eppure la ami ancora, eccome se la ami! Un giorno non ti allontanerai dalla Terra? Ma l’amore resterà: l’amore per ciò che è stato, ma che non ti vincolerà più, l’amore per ciò che è, l’amore per ciò che sarà e del quale pian piano avrai percezione.
Quello che è necessario tu capisca è solo questo: chi ama, sia pure un granello di sabbia, è capace di amare l’Universo intero, purché riesca a liberarsi dei limiti del separativismo.
Il particolare non è separato dal tutto, ma ne è un’espressione e ne ha l’essenzialità. Quindi non ha senso agire con amore verso un vassoietto senza amare la casa intera; è impossibile amare veramente una persona senza amare tutto il mondo.
Chi dice: "Io amo te e me ne infischio del mondo intero", non ama nessuno e nulla.
Ogni essere ha la sua ragione di esistere in quanto espressione dell’insieme infinito.
Solo elevando la tua coscienza oltre il piano fisico hai potuto ritrovare la tua compagna che credevi di aver perso, ed è sui piani superiori che la vostra vita in comune prosegue.
Cominciando ad amare lei, hai dato l’avvio all’amore per il creato. Cominciando da un vassoietto, impregnerai d’amore ogni muro, ogni porta, ogni finestra, ogni mattone, ogni parte della tua casa e la renderai un tempio d’amore.
La materia è come una spugna che si intride di acqua sporca o di acqua pura, di fango o di profumo. Acqua sporca e fango, acqua pura e profumo sono contenuti in ogni essere umano, a seconda dei suoi pensieri. Pensa con amore e tutto intorno a te sarà amore.
E non preoccuparti di quanto fango possa esser gettato dagli altri: non c’è fango che resista all’acqua pulita.
Datti da fare: pulisci, ordina, disinfetta e solo allora potrai dire di aver compiuto la tua parte di lavoro.
Energia femminile
E’ la donna che salverà la Terra. E’ l’elemento femminile che salverà il mondo. La potenza distruttrice dell’uomo non può essere domata con altra forza ed altra violenza. Nessuna guerra ha mai risolto un’altra guerra.
Il potere si equilibra con l’amore. E’ un lavoro lungo, non facile, ma l’unico che possa dare risultati.
La donna salverà l’uomo.
Dietro ogni uomo che vale c’è una donna, a volte sconosciuta, nascosta. Ma, come nel teatro il suggeritore sta nella buca ed il regista resta dietro le quinte, anche nella vita, chi realmente conduce, induce, corregge, spesso lavora nell’ombra.
Un uomo è grande agli occhi del mondo? Quanti hanno mai pensato che spesso la sua grandezza, il suo valore sono il riflesso di un’energia femminile che gli viene da una madre, da una moglie, da un’amante, da una figlia?
Anche se non sono qui per trattare i tuoi fatti personali, voglio fare un piccolo inciso e dichiararti che molti dei tuoi problemi ti saranno risolti proprio da tua figlia, così come, fino ad un certo punto, ti sono stati risolti da tua moglie e, prima ancora, hai ricevuto i più validi insegnamenti da tua madre.
Pur non potendoti dare spiegazioni, voglio però farti notare che, in questi anni di crisi mondiale, l’unica speranza viene da manifestazioni femminili cosmiche.
L’energia femminile agirà sulla Terra e la salverà. L’energia della donna guarirà l’uomo (scusa se insisto tanto su questo punto e mi ripeto).
Nei prossimi secoli, per tutta la durata della nuova Era, sarà alla donna che verranno tributati onori e gloria.
Gli eserciti di guerra dell’uomo diventeranno eserciti d’amore comandati dalle donne. La forza verrà sostituita dalla grazia, la razionalità dall’intuizione, la conquista dall’accoglienza.
E l’uomo adorerà la donna, deporrà la spada ai suoi piedi.
La donna, fonte di luce, renderà luminoso l’uomo.
Il cuore, il vero cuore dell’essere umano, si esprimerà per ciò che è: il sole, quel sole che ogni uomo porta nel suo centro, verrà liberato dalle nuvole che lo velano. E ciò sarà solo per merito dell’alito femminile che, soffiando dolcemente, sgombrerà finalmente il cielo.
Ringrazia le donne della tua vita per tutto il bene che ti hanno fatto e prega il Cielo perché ogni uomo renda il dovuto omaggio alle sue donne.
Sali in alto
Se vuoi lanciare petali di rose sulla gente, non puoi farlo dalla strada; bisogna salire ad un piano di un palazzo ed affacciarsi da una finestra; che sia un piano non molto in alto o che sia l’ultimo, ha la sua importanza: dall’attico puoi comprendere nel tuo lancio un maggior numero di persone, dal primo piano i "bersagli" dei tuoi lanci saranno in numero minore.
Comunque, non stare a dar retta ai commenti di quelli che riceveranno su di loro i tuoi fiori: sono posati coi piedi sulla terra e la maggior parte di essi, camminando, rivolge lo sguardo al marciapiede o dritto davanti a sé; quindi, poco può vedere e capire ciò che c’è più su, ai vari piani del palazzo. Meno che mai penseranno che la malta che unisce i mattoni della costruzione è stata impastata con le lacrime di tanti esseri.
Ma tu, per contro, ricordati che, se sei entrato nel palazzo, non è stato per tuo esclusivo merito, ma sei stato portato per mano.
A parte questo richiamo all’umiltà, ciò che mi preme dirti oggi è di non ascoltare le parole della gente sulla strada, ma solo ciò che viene detto all’interno della casa.
Forse qualcuno ti inviterà a scendere, ma non farti venire dubbi: devi osservare la terra, devi lanciare su di essa i tuoi pensieri con lo scopo di renderla più bella, colorata e profumata.
I fiori della tua pianta non crescono sull’asfalto, ma sul terrazzo del tuo appartamento.
Lavorerai per la terra, osserverai la terra e l’amerai, ma non dovrai più sentirne il richiamo: le luci, le vetrine, le insegne non possono più avere importanza per te perché sai, ormai, che sono solo illusioni, richiami per le allodole e che, dietro il richiamo, c’è il pericolo del cacciatore.
Non rinuncia, non timore, non disprezzo, ma amore per qualcosa che è stato tuo, ma che ora non ti appartiene più, non fa più per te.
Proprio per questo tuo distacco, puoi osservare con maggiore lucidità la terra ed agire serenamente.
Scegli i fiori più belli e non temere: non finiranno mai perché vengono da un terreno inesauribile: il tuo cuore. Vengono da me.
Il gruppo
Ogni tanto ti si prospetta la possibilità, l’idea di partecipare o creare con altri un gruppo di studi e ricerche spirituali.
Puoi anche associarti ad un gruppo, ma deve essere fondato unicamente sull’amore.
Un insieme di persone che si riuniscono con l’unico scopo di donarsi reciprocamente amore, non le solite assemblee in cui uno sale in cattedra e gli altri
fanno a gara per essere i “primi della classe", ognuno desideroso di mostrare di aver capito più degli altri, di essere il più vicino alla verità. Gare di sopraffazione verbale,diatribe, regole più o meno arbitrarie.
Se l’unico scopo dei componenti il gruppo fosse lo scambio di energie, di vero, puro, disinteressato amore, allora, questo sarebbe buono perché non sarebbe più gruppo, ma famiglia, un simbolo, una rappresentanza della Grande Famiglia, quella vera, unica, universale.
Non discussioni, non esercitazioni intellettuali, non programmi, non ricerche libresche, ma solo il piacere di stare insieme: poche, pochissime parole e tanto scambio di energie con gli occhi, con le mani.
Tienti lontano da ogni struttura gerarchizzata perché esiste una sola gerarchia, ma non è degli uomini: è solo del Cielo.
Se il Cielo ti giudicherà degno, farà in modo che alcune persone ti vengano intorno, ti chiamino, ti invitino per stare con loro perché sentono che tu puoi amarle e che loro vogliono amarti.
Questo e solo questo fa per te: una piccola famiglia senza nome, senza etichette, senza maestri terreni, senza fede prefabbricata ma riemergente dall’antica memoria, dalla memoria del primo atto d’amore: la creazione.
Chi riesce a ritrovare in sé l’istante della creazione, della sua unica nascita, è degno di parlare d’amore, così come chi riesce a ritrovare in sé l’amore è in grado di ricordare quando è veramente nato.
Rivolgi spesso il pensiero ai fratelli ed essi verranno.
L’unità sia tra voi.
Il nuovo lavoro
Nella tua vita hai molto amato. Non è perciò, per te, uno sforzo continuare su questa strada.
Basta un pensiero, sai, per smuovere una grande energia. Di questo ha bisogno il mondo: di un collante che riunisca ciò che per tanto tempo l’uomo ha separato.
Stai tanto interrogandoti su quale sarà il tuo futuro lavoro, ora che sembra tu abbia perso ogni possibilità di svolgere una normale attività lavorativa: non trovi uno sbocco, non riesci più ad inventarti qualcosa da fare. Ogni tentativo va a finire male, nonostante le più rosee premesse. Ti sei chiesto il perché? Non puoi svolgere più un lavoro normale perché ogni normalità (se cosi si può chiamare) sta per morire.
Il mondo sta cambiando e gli uomini non se ne accorgono. Siamo ad una svolta, una rivoluzione, una grande rivoluzione. Non più l’oro comanderà sulla Terra, l’oro materiale, ma l’oro del Sole, della luce, dell’amore.
Tu sei un pioniere, insieme ad altri. Le fondamenta le getterete voi che state conoscendo il vero amore, un amore che impregnerà tutta la Terra, che percorrerà l’uomo dal basso in alto e si esplicherà in tutti i suoi piani di esistenza.
Non più l’amore sarà confuso col possesso, con l’esclusività. Non più famiglie ristrette, non più paternità e maternità fisiologiche, ma ogni uomo sarà padre di ogni bambino ed ogni donna sarà sua madre.
Non più mariti e mogli, ma forze maschili e forze femminili che si esprimeranno sulla Terra perché l’unione di esse faccia del pianeta quell’essere vivente completo che deve essere e su di esso la vita, la vera vita.
L’anima della Terra si impregnerà di spiritualità e si evolverà. Il lavoro per questa evoluzione è dell’uomo. La Terra ha bisogno dell’uomo per innalzarsi. Ogni uomo sarà unito ad ogni altro uomo, una volta raggiunta coscienza di ciò, e questa unione produrrà grande energia.
Perché l’umanità sia pronta al gran passo, è necessario che dal suo seno vengano estromesse le unità distruttive: chiunque sia portatore di pensieri divisivi sarà cacciato e tornerà sulla Terra solo quando sarà purificato e non più in grado di recare danno.
La Terra è giunta al punto di essere sposa feconda del Sole.
L’unione rinnovata
Hai sognato: la tua regina sul trono che aspetta; il tuo re, con lo scettro in mano, che fissa il suo sguardo sulla regina.
Lo scettro, a forma di serpente aggrovigliato, si stende, si allunga, sale a spirale fino a congiungere il re con la regina.
L’unione è fatta: il re e la regina confermano il loro matrimonio.
Il figlio nasce e farà luce dal suo cerchio di fuoco.
Gli ostacoli sono superati, il cammino è compiuto, l’amore ha vinto: il Regno si è realizzato.
Per sempre
Queste brevi note, questi consigli, questi insegnamenti terminano qui. Non ho altro da dirti. Ora puoi andare avanti da te, tu e la tua sposa.
Hai il tuo regno tra le mani: amministralo bene e sia per sempre la pace in te.
Hai preso coscienza di esser parte di un infinito Impero, non puoi chiedere altra conoscenza: sai tutto ciò che, in questo momento del tempo infinito, ti serve.
Sarò sempre in te e guarderò il tuo lavoro; non ti parlerò più, ma sentirai ed accoglierai le mie vibrazioni, sentirai la mia forza che muove le tue azioni, la mia energia che ha permesso la grande unione, un’unione che, in simbolo, già era avvenuta fisicamente tra te e la tua compagna.
Il matrimonio è rinnovato e sarà per sempre.
Sempre, ricordati: sempre, SEMPRE.
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