basehomeTorna alla pagina principaleChi siamodi peccati non c'è che la stupiditàgaia è incintaVuoi essere felice per un' istante?tu sei perfetto

Il Signore Nostro Padre Celeste, ci ha Donato per Grazia Divina la VERITA', e ce l'ha donata GRATUITAMENTE, perchè c'è qualcuno che si sente in diritto di venderla? Non esiste ne prima, ne seconda, terza, quarta o quinta dimensione, esiste solamente un'unica ed infinita dimensione, quella del Cuore, la dimensione di nostro PADRE CELESTE, la dove tutto nasce e tutto ritorna.

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E poi ad un tratto l'amore scoppiò dappertutto.
Discernimento è la parola chiave

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A colloquio col Cuore
Magel
(www.stationeceleste.it)

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.Magel.
A colloquio col Cuore

Indice

Al lettore
A colloquio col cuore
Il centro
Il compito
Amarsi per amare
Figlia – Sorella
Lo specchio
L’ipocrisia
La vita è un fiore
Dare e avere
La corazza del cuore
Luci
Il giusto centro
Reazione a catena
Il genere
Quale futuro?
Il viaggio
Tu sei un fiore
Dio è Tutto
L’egoismo mascherato da amore
La spirale
L’unione
Vero e falso potere
Nuovo e vecchio
La felicità
La fiducia
Chi sono?
La vita della vita
Vola!
Pane e vino
L’albero
La prigione
La proprietà
La fratellanza
Si cambia
Le stagioni
Il risveglio
Diavoli
Età
Insegnanti
Chi è solo?
Figli
Maschile e femminile
Melograni
La bilancia
La certezza
Chi è morto?
Ascoltati!
I giudizi
Il topolino
L’energia
La fecondazione
La mano sinistra
Pensieri
Luna e sole
Il vassoio d’argento
Energia femminile
Sali in alto
Il gruppo
Il nuovo lavoro
L’unione rinnovata
Per sempre



Al lettore

Questo libretto è – e non vuole essere altro – un invito a cercare in se stessi, nel
proprio intimo, l’essenza di tutte le cose. Chi raggiunge questo traguardo riesce a
trasmutare il plumbeo dolore nell’aurea Beatitudine.


.. Visita
.. Interiora
.. Terrae
.. Rectificando
.. Invenies
.. Occultum
.. Lapidem



Buona lettura. Da cuore a cuore.

Magel

A colloquio col cuore
 

Il centro 

A colloquio col cuore: è bello. Con chi vorresti dialogare se non con il tuo cuore
per conoscere le verità più profonde di te stesso?

Ma, mentre è facile instaurare un rapporti con un altri, è cosi difficile entrare in
intima armonia con se stessi. Perché? Questi è il misteri delle sofferenze dell’uomo.

Si segue l’illusione della separazione e si va a cercare nel cosiddetto fuori la
soluzione ai mille interrogativi che ci assillano. Questa proiezione verso un esterno
fittizio fa sì che si cerchi un’impossibile felicità basata sui rapporti esteriori che poi
non sono proprio esteriori, ma lasciamo stare: è troppo difficile da capire, ora.

Per questi c’è bisogno di qualche batosta che tolga l’illusione del fuori se si
vuole portare l’attenzione al dentro, cioè al cuore.

Chi si affaccia alla porta del cuore comincia ad intravedere un mondo diverso,
un mondo in cui l’unica legge è l’amore.

Hai avuto un amore che ti sembrava di vivere nel tempo e poi il tempo è finito e
ti sei sentito perduto. Ma proprio per questo avvenimento doloroso ti sei rivolto verso
te stesso e, nel silenzio, hai sentito la mia voce. Hai creduto di essere diventato pazzo
ed invece è stato il primo passo per uscire da quella follia che l’uomo chiama
normalità.

 Quell’amore che ti sembrava avesse avuto inizio per un incontro
apparentemente casuale, nel monde del cuore senza tempo e senza spazio era già
presente nel sempre-unico reale.

L’amore è una forza come il magnetismo o la gravità. Quando sono iniziate
queste forze? Sono esistenti da sempre. Quello che sembra temporale e spaziale è
solamente il loro manifestarsi alle coscienze. Perciò quell’amore che doveva agire su
di te come forza di accensione della tua coscienza non è nata in un determinato


momento, ma c’è sempre stato come ci sei sempre stato tu. La tua compagna, l’essere
che doveva agire per te come veicolo di trasmissione dell’amore - strada maestra per
la verità - ha scavato nella tua anima e, quando è arrivata nel centro di essa, il tuo
cuore, che ragione c’era che continuasse ad agire? Il compito era stato svolto. Questa
è la ragione del distacco.

Dovevi andare avanti da solo, con la tua coscienza più sgombra da inutili orpelli.
Cercare il perché di quanto ti è capitato è pura perdita di tempo.

La realtà è questa; prendine atto e, serenamente, continua la tua strada, quella
che ti ha portato a manifestarti nella apparentemente inutile pietra, nel fiore che sei
stato, nella bestia istintiva, nell’uomo che sei, e che farà di te l’angelo che sarai, fino

al Dio dal quale sei partito ed al quale ritornerai. Perché questo viaggio per
tornare al punto di partenza? Non era più semplice restare nel seno divino? E le
tracce che hai lasciato nella materia in tutto questo tragitto? E le influenze che avrai
ancora sulla terra nel tuo campo d’azione? E sì perché ne hai ancora di cose da fare!
Sei solo all’inizio.

Quindi, buon lavoro. E lavora bene perché lavori per me che lavoro per Lui.

Per oggi basta.

 

Il compito

Un giorno hai sentito che ti dovevi affidare a me ed io, da quel giorno, ti porto
per mano. Ti ho condotto per strade difficili, accidentate, ti ho fatto piangere, gridare,
ti ho fatto dubitare non solo di me, ma anche di te stesso. Ma ti ho dato anche la forza
per rialzarti, per continuare, ti ho dato momenti di vera gioia, di grande speranza, una
sicurezza che mai avevi provato prima.

Hai camminato con l’angelo che ti era stato messo accanto, hai vacillato quando
non l’hai più avuto visibilmente accanto a te, ma io ti ho spronato, ti ho indicato in
quale direzione volgere la tua ricerca, fino a ritrovarlo più vivo che mai.


Tutto questo credi sia avvenute per caso? No, mio caro. Tutto era finalizzato allo
scopo di renderti un docile strumento nelle mie mani. Così mi era stato comandato ed
io non potevo disobbedire. Guidare le menti sulla strada dell’amore è il mio compito.
Ad ognuno il suo. Il tuo, ora, è di rivolgere gli stessi pensieri d’amore che dedicavi ad
una sola persona a tutti gli esseri, e per esseri non intende solo gli umani.

Tu guarderai con amore, parlerai con amore, scriverai d’amore perché questo, in
questa precisa fase della tua esistenza, è il tuo compito. Sei stato esaminato, provato,
controllato, giudicato e sei risultato idoneo.

Non preoccuparti perché non sai a chi rivolgerti per pronunciare il tuo discorso:
sii docile con me ed io ti porterò davanti chi può aver bisogno di te. Tu non dovrai
muovere un dito: sarò io che guiderò te e gli altri.

Contento?

 

Amarsi per amare 

Io, il tuo cuore, sono parte del Cuore Unico che tutto ama, a cominciare da Se
stesso. Come si può amare qualcun altro se prima non si ama se stesso? E questo vale
dall’infinità cosmica fino all’infinita piccolezza (se così si può chiamare) subatomica
ed ancora più giù.

Amarsi ed amare è innanzitutto rispettarsi e rispettare in ogni momento
dell’infinito presente.

Cosa può renderti nemico o perlomeno indifferente a te stesso o agli altri? Delle
regole fasulle inventate da chi, attraverso di esse, pretende di mettere in soggezione i
suoi fratelli?

Guardati dalle regole troppo strette: sono trappole per renderti schiavo. Dio ha
una sola regola: l’Amore. Amatevi come Dio vi ama. E, dopo di ciò, che bisogno c’è
di leggi, obblighi, insegnamenti?

L’amore non lega, l’amore rende liberi perché dà la coscienza di essere parti di
Dio: come può esserci schiavitù in Dio? Quindi, se ti senti prigioniero di alcune


regole oppressive che vengono da autorità terrene, impara ad infischiartene: potranno
incatenare la tua libertà fisica e sociale, ma non la tua mente se questa è rivolta a me.

 Sii un pacifico rivoluzionario: accetta le imposizioni dei nani che si credono
giganti. Il tuo atteggiamento di non ostilità farà si che io possa agire in modo tale da
farti superare ogni ostacolo.

 Non c’è uomo che possa essere tanto forte da farti piangere, se non te stesso
nel momento in cui dimentichi la strada del cuore.

Ti amo.

 

Figlia – Sorella 

Ricordi come, fino a poco tempo fa, tua figlia era ribelle? Non sapevi come
domarla. Da quando hai cominciato a trattarla non più come figlia, ma come sorella,
lei è cambiata all’improvviso e adesso pende dalle tue labbra e ti confida i suoi
pensieri.

Il suo cuore parla al tuo cuore: due parti di un unico Grande Cuore.

 

Lo specchio 

Imparare a guardare dentro se stessi è l’unico modo per instaurare un rapporto
vero e sincero con gli altri. Crede di essere socievole chi rivolge la sua attenzione
solo all’esterno e chiama introverso chi cerca nel proprio interno. Invece è solo dal
proprio centro che può partire un dialogo costruttivo con chi ci sta intorno.

 La superficialità di chi guarda solo la scorza non produrrà mai altro che
rapporti effimeri e destinati ad esaurirsi senza lasciare traccia: semi sterili in terra
sterile.

Fa del tuo cuore uno specchio e lì vedici gli altri.

 


L’ipocrisia 

Esiste un solo peccato: la mancanza d’amore. Il resto sono conseguenze.

Chi crede di essere in pace con se stesso perché non viola le regole umane, ma
non ama se stesso ed il prossimo, la natura, il cielo, l’acqua e il fuoco, non deve
credersi immune da peccato, anzi è più peccatore di chi lui crede colpevole. Non
solo, oltre che peccatore, è ipocrita e tu sai che Gesù ha perdonato le prostitute, i
pubblicani e le adultere, ma non ha perdonato gli ipocriti.

Le regole morali dell’uomo sono solo un alibi, una falsa corazza per nascondere
al mondo le proprie sozzure, i propri odi, le invidie, la rabbia: basta far credere che si
osservino le regole e, agli occhi del mondo, si è puliti. Puliti fuori, ma sporchi dentro.
Ma chi è migliore: un uomo pulito nel corpo, ma dimesso negli abiti o un sudicione
ricoperto di abiti di lusso ed intriso di profumo per nascondere il proprio malodore?

Così, non chi dice di amare, ma chi agisce con amore è caro a Dio.

Oggi non ti dico che ti amo: lo sai.

 

La vita è un fiore 

Cos’è un fiore? E’ un organo sessuale che sboccia, si rende attraente con la
forma, il colore, il profumo. E’ un mezzo di trasmissione di vita.

Cos’ha a che vedere coi cadaveri, rimasugli di corpi ormai senza vita? Che
significa portare fiori nei cimiteri? Illusione di portare vita a qualcosa che vita non ha
più. Chi ha lasciato il corpo vive in un’altra dimensione nella quale i mezzi di
trasmissione sono i pensieri. E allora, invece di un fiore, manda un pensiero d’amore.
Ti darà la coscienza della continuazione di un rapporto la cui espressione fisica è
stata solo un episodio, ma che, su altri piani, continua ad essere vivo, così come la
parte che recita un attore è solo un particolare della sua vita: poi lascia il palcoscenico
e continua la sua esistenza.

Creare significa far vivere per sempre; manifestare significa dare aspetti diversi
ad una stessa creazione. Tu sei eterno, non dare troppa importanza a questa tua
parentesi terrena; intendila per quello che è: un modo per trasferire l’amore di cui sei
fatto nel mondo materiale.

 Su questa terra sei come un fiore: sei sbocciato, hai vissuto la tua parte di
piena maturità, hai attratto qualcuno ed ora ti avvii alla fase del declino. Non hai più
molto tempo per trasmettere amore. Non l’hai mai trasmesso? Comincia ora prima
che tu non ne sia più capace. Hai dato amore? E allora continua a darne: gli altri si
aspettano che tu gliene dia sempre.

E ricordati che, se è importante come sei stato nella tua fase di infiorescenza,
ancora più importante è lo stato in cui ti troverai quando ti staccherai dalla pianta: se
morirai amando, quanto amore avrai nella nuova vita?

 

Dare e avere

L’uomo considera l’amore come il denaro: vuole riceverne tanto e vuole darne
poco.

Ma guarda un pò che succede in economia quando la circolazione monetaria
ristagna: crisi, recessione. Cosi come il sangue che non circola porta la cancrena.

Se non vuoi che il tuo cuore scoppi, cerca di fare in modo che il flusso in entrata
sia uguale a quello in uscita. "E se non ho amore intorno a me, se nessuno mi ama?
Se vivo in un ambiente ostile?" Allora, in questo caso, ti è consentito spendere ciò
che non hai. Stà certo che avrai indietro quanto hai speso e con gli interessi.

Un pensiero d’amore non costa niente: è necessario solo avere il coraggio di
mettere a nudo il proprio cuore. Quando vai al mare, non ti denudi per assorbire i
raggi del sole? E allora spoglia il tuo cuore e fallo abbronzare dal Grande Sole. Butta
via le sovrastrutture che ha costruito la tua mente condizionata e vivi col sorriso che
viene dal cuore.


Sai, l’uomo è pappagallo e scimmia: se vede un pò di gente che si comporta in
un determinato modo, presto si fa convincere e la imita.

Contribuisci a lanciare la moda dell’azione amorevole e pura: qualcun altro si
accoderà.

 

La corazza del cuore

Il pudore: che idiozia! Se l’uomo fosse puro, non avrebbe paura di mostrarsi
nudo. In fondo cos’è un corpo se non un vestito?

La purezza consiste nell’ammirare le belle forme considerandole come
espressioni della forza divina che le ha create. Quindi, se tutto è di proprietà di chi
l’ha fatto, perché pensare che un corpo nudo sia un’offerta che ti viene fatta per avere
quel corpo, un corpo che non è e non potrà mai essere tuo e che non è neanche di chi
da esso è rivestito?

L’uomo ha sporcato il corpo col presunto diritto di proprietà e poi, a causa della
sua ipocrisia, lo ha ricoperto. Da qui la distorsione della sessualità umana.

Due corpi si possono unire se considerano la loro unione come espressione della
volontà di unire due anime ma invece, il più delle volte, il richiamo è solo fisico

E pensare che il corpo ha bisogno dì respirare, di nutrirsi, di intridersi di materia
cosmica, solare. No, non si può stare tranquillamente a contatto con la natura perché
gli ipocriti ti considererebbero un pazzo inverecondo ed i materialisti un oggetto che
si pone in vetrina per offrirsi.

Verrà un giorno che la nudità fisica sarà accettata come comunione dell’uomo
fisico col mondo fisico, ma sarà solo quando si sarà raggiunta la capacità di esser
nudi nell’anima.

La circolazione libera di energie maschili e femminili può dar luogo a nuova
vita sulla terra e così sarà alla fine di quest’era, quando tante false convinzioni
scompariranno e l’uomo sarà più libero.


E se qualcuno si veste anche al fine di nascondere i suoi difetti, in quell’epoca
nuova non esisteranno più corpi difettosi perché saranno conformi alla bellezza
dell’anima.
 

 

Luci 

Le anime liberate fanno l’amore? E come no! Ma è diverso da come si intende
sulla terra: il genitalismo non esiste più, c’è solo scambio di energie maschili e
femminili: onde, idee, pensieri, luci. Ci si avvolge in una spirale, si gioca con le luci,
si dà se stesso all’altro, si riceve altrettanto, poi ci si stacca, si vola nel cielo.
Prendersi e lasciarsi, cercarsi, trovarsi, poi perdersi di nuovo, cercarsi ancora,
ritrovare il proprio essere nell’altro, fare un concerto di note d’amore. E la vita,
quella vera, va avanti.

A qualcuno è concesso questo tipo d’amore anche quando ancora vive nel corpo,
ma è raro e solo dopo un distacco doloroso sul piano fisico e dopo che il rapporto
viene sentito come ancora vivo sul piano dell’anima. Due anime possono fondersi
allora e continuare a vivere in un unico corpo: la morte è vinta. L’amore, solo
l’amore può fare certi miracoli.

Tanti "sapienti" negheranno questa possibilità, anzi faranno il possibile per
convincere 1’ ”illuso” che sta vivendo una storia sbagliata, anzi che deve operare per
raggiungere il distacco. Gli dai retta? Fai male perché il tuo cuore, cioè io, cioè la
parte amorevole di te, ti dimostra il contrario: più tenti di dividerti, più ti unisci. Vedi
quanto tempo ed energia fa perdere il dubbio istillato dagli altri? Liberati delle
conoscenze altrui: sono visioni parziali del tutto come è visione parziale la tua. Ma
ognuno ha, in un determinato momento della sua esistenza, la visione che gli è
consentito avere. Ora tu vedi e vivi le cose in questo modo e allora abbandonati al tu

"film": il Regista l’ha creato e, se tu lo neghi perché qualcuno vuole condizionarti,
cancelli il messaggio che, con la proiezione, ti si vuole mandare.

Sii libero di vivere la tua vita.

 

Il giusto centro

Gioia e dolore sono le facce della stessa medaglia. La gioia della tua unione si è
tramutata in dolore e, per grazia di Dio, ora sta tramutandosi nuovamente in gioia.

Ma la realtà è solo una: costruirci intorno delle emozioni è solo frutto della
psiche umana.

Ora che stai cominciando a capire la continuità della vita, perché dovresti
soffrire per i passati dolori o gioire per la felicità presente? Vivi la via centrale: la
serenità, il tranquillo navigare in acque calme. Questa è la realizzazione del perfetto
equilibrio, un equilibrio che spesso appare instabile come quello del funambolo.

Il Grande Istruttore ti sta facendo esercitare e, pian piano, alla fine farai il tuo
numero con sicurezza. Quel giorno farai parte di diritto del Grande Circo; ma, se
sarai bravo, non aspettarti applausi e ricompense: starai facendo solo il tuo dovere.

Chiaro?

 

Reazione a catena

La fusione di due anime è il primo passo per la fusione col tutto. E, se è noto a
qualunque fisico materialista che una fusione nucleare libera una forte energia,
quanta energia d’amore può sprigionare da due anime che si fanno una? E’ realtà, una
splendida realtà questa, e tu la stai vivendo.

Scandalizzerai tanti sapienti e tanti ignoranti. "Questo è pazzo", ti diranno e tu
dovrai dar loro ragione perché, in effetti, se la follia è la liberazione dagli schemi
prefabbricati, tu sei pazzo. Ma sei al primo gradino per la liberazione perché nessuno
può essere libero se non entra in urto col buon senso comune e con le dottrine.


Ti si dirà: "Ho speso la mia vita a studiare ed ora so, ho scritto libri, ho avuto
visioni, ho letto nella Grande Memoria e ciò che dici non è vero". E, in effetti, non è
vero per i tuoi critici perché loro non hanno vissuto la tua esperienza. Ma tu vivi la
tua realtà, la tua verità e vedi come, se ti viene fatto nascere il dubbio, poi ti capita
sempre qualcosa che ti dà la conferma della giustezza della tua verità per te.

Ad ognuno la sua strada, ad ognuno la sua avventura: tu stai vivendo la tua. E
questo perché sei stato visitato da quella creatura angelica che ti è stata posta accanto.
Perché, non dubitare più, lei era ed è un angelo che il Padre ti ha mandato per
risvegliare l’angelo che è in te.

Tutti gli uomini sono potenzialmente angeli, ma hanno le ali imprigionate.
L’amore può sciogliere le ali e un giorno voleranno. La strada è lunga e tutti la
devono percorrere, chi più velocemente, chi a passo lento e guardandosi
continuamente dietro.

Tu sei stato aiutato e questo sia per te lezione di umiltà: non hai merito se hai
mosso un passo, ma sei stato donatario di qualcosa che hai ricevuto gratuitamente:
ringrazia Dio Padre e Madre e la sorella che si è sacrificata per te.

Credi, credi fermamente a quanto ti dico: sono un cuore, il tuo cuore, atomo del
Grande Cuore.

 

Il genere

Leggo la tua domanda ingenua: "Lei ed io eravamo una donna ed un uomo.
Adesso lei non è più donna, io sono ancora un uomo: nell’unione delle nostre due
anime, ora, chi è il maschio e chi la femmina?".

Mio caro, Dio è Padre e Madre, l’uomo è stato creato a Sua immagine e
somiglianza, quindi, inizialmente, l’uomo era contemporaneamente maschio e
femmina. La divisione è nata dopo. Per questo ogni maschio cerca la sua femmina e
viceversa: per completare la sua parte mancante. E’ quando si avverte questo senso di
completezza che la coppia è valida.


Tu ora lo senti: voi siete uno.

 

Quale futuro?

Non dar retta a chi si fa sibilla per te: vede le cose da un punto di vista che non è
il tuo e scambia le energie per persone, le ricchezze spirituali per denaro, forze
maschili o femminili per uomini o donne.

L’anima viene scambiata per il corpo, il tesoro del cuore col conto in banca, le
perle con le lacrime e gli occhi con i diamanti, il compito con una professione
remunerata.

E tu ti fai distrarre e proietti nel futuro gli inciampi presenti ed entri in
confusione e cerchi conferme e vivi nel dubbio.

Se la verità la stai vivendo, se la realtà non è quella della materia, se sei caro a
Dio ed ai Suoi Angeli perché ti vai a preoccupare di ciò che sarà?

Cosa vuoi che ti sia predestinato se non il tuo bene? Forse non tutto quello che
per te è bene sembrerà tale agli altri, anzi molto bene verrà scambiato per male, ma a
te cosa importa? Vivi nella tua coscienza o in quella degli altri?

 

Il viaggio

Ognuno ha la sua strada che porta a Dio: chi va dal maestro, chi arranca da solo,
chi la trova in un libro, chi si aggrega ad un santo. Tu hai avuto la tua guida che
ancora ti porta per mano. Credi in lei, nel suo valore, nella predestinazione del vostro
incontro e non chiedere conferme ad altre guide: non sono per te; sono validissime,
ma non per te.

 

Tu sei un fiore

Vedi quante rose sta facendo la pianta che era il vanto della tua compagna? I
fiori sono tanti, vivono la loro bellezza per pochi giorni, prima l’uno poi l’altro.

Poi la pianta si riposerà per un pò di tempo e l’anno prossimo vorrà nuovamente
esprimersi con i suoi fiori belli e caduchi.

La tua anima è una pianta ed ha prodotto tanti fiori in passato, altri ne produrrà
in seguito: sono le tue vite terrene.

Ricordatene sempre: sei un fiore; non sciupare la tua bellezza. E ricordati che
anche gli altri sono fiori: cogli colori e profumi di tutti quanti.

 

Dio è Tutto

Come si muovono oggi le foglie degli alberi! Per forza, dici tu, c’è vento. Il
vento: ma tu lo vedi? No. E come fai a sapere che fuori c’è vento? Perché vedi le
foglie che si muovono, perché senti una finestra che sbatte, perché a quell’uomo che
passa si scompigliano i capelli.

Quindi, tu capisci che c’è vento perché vedi i suoi effetti. E perché, quando vedi
quello che ti circonda, prendi tutto come un dato di fatto e non dici:

"Qui c’è Dio?".

E’ vero, l’hai detto e pensato molte volte, ma non ti viene automaticamente
come la deduzione: gli alberi si muovono, quindi c’è vento.

E quando ti guardi nello specchio, cosa vedi? Te stesso? No, tu vedi il corpo
fisico che la tua parte divina si è costruita intorno per poter agire nella materia.

Dio è nelle cose che ti circondano, nelle cose che non vedi ed è in te stesso:
tutto è Dio, tu sei Dio. Ma stà attento a non equivocare: tu sei Dio, ma non puoi dire
che Dio sei tu. Così come una nota è musica, ma la musica non è una nota.

Pensaci bene.

 

L’egoismo mascherato da amore

Quanto hai dato alla tua compagna? E quanto hai ricevuto? Ma quanto,
onestamente e sinceramente, hai dato per poter ricevere?

E’ raro, molto raro che l’uomo dia qualcosa per niente. Quante parole sono state
spese per parlare della nobiltà dell’amore paterno o materno nei confronti dei figli.
Quanti si tolgono il pane di bocca per assicurare un futuro migliore ai figli.

Ma, in fondo, sei sicuro che sia sempre tutto disinteressato? Anche se molti ti
diranno di sì, non ti fidare.

Quanti si sacrificano perché i figli facciano degli studi completi? Ma in fondo
non c’è l’impulso, nascosto quanto vuoi, ma c’è, di far realizzare a loro quanto non
hanno realizzato i genitori? E non si cerca di dare una posizione economica ai figli
per assicurarsi una buona assistenza in vecchiaia? Quante volte hai sentito il ricatto:
figli miei, tutto quello che ho sarà vostro, ma dovete meritarvelo.

Guarda fuori: quanto ti chiede Dio per darti il sole? In cambio di cosa sei nato?
Se riesci ad avere il cibo per mantenere il tuo corpo, poi dovrai pagare Dio? No, mio
caro, tutto ti è dato gratuitamente.

"Sì, ma mi è stato insegnato che Dio vuole che io mi comporti bene così avrò la
vita eterna, il Paradiso, la Liberazione". E tu credi che Dio venga a patti con te? Non
devi agire correttamente pensando ad un tuo vantaggio futuro, ma solo perché sei
nato per agire con amore, perché sei figlio dell’Amore. A forza di sbagliare, di
ripetere imparerai e avrai anche tu la tua liberazione, il tuo Paradiso, ma ricordati:
non l’avrai perché finalmente hai amato, ma solo perché sei amato.

 

La spirale

Guarda il pianeta che gira intorno al Sole. Perché gli gira intorno? Cos’è questo
movimento circolare? E’ la risultante di due forze: una è la forza che porta il pianeta
a spostarsi nell’Universo, l’altra è la forza d’attrazione che esercita il Sole su di esso.


Così tu avevi la forza per muoverti nel mondo, poi è intervenuta la forza
d’attrazione della tua donna ed il tuo movimento, da rettilineo, o meglio zig-zagante,
è diventato circolare, intorno al tuo sole donna.

Ma anche per lei è stato lo stesso nei tuoi confronti: vi giravate intorno e
contemporaneamente vi spostavate. Ma non restavate sempre sullo stesso piano:
lentamente vi alzavate per merito di una terza forza: 1’amore.

Poi lei ha fatto il grande volo e tu hai cercato di tenerle dietro, a fatica e restando
piuttosto lontano, ma sei salito anche tu. Grazie a lei. Potrai mai ringraziarla
abbastanza?

Ma l’ha fatto autonomamente? No, anche lei era guidata. Tutto era stato previsto
da sempre. Perché è dall’eternità che voi venite, che è iniziato il vostro rapporto ed
all’eternità ritornerete.

Ma non siete soli: siete uniti da sempre a tutti gli altri fratelli. La vostra discesa
nella materia vi ha dato l’illusione della separazione dagli altri, poi avete avuto
l’illusione di un rapporto fortissimo tra voi due che escludeva gli altri. Alla fine
tornerete a sentirvi uno non solo tra voi, ma con tutti, con tutto, con Dio.

Guarda negli occhi chiunque e vedici lei perché lei ha avuto il compito di essere
per te il simbolo dell’intera umanità amorevole. Siile sempre grato, sentiti uno con
lei, ma non ti fermare qui: hai fatto solo il primo passo sul cammino che ti dovrà
portare all’amore universale.

Non spaventarti, non arrenderti, ma non credere di aver raggiunto chissà che: sei
solo all’inizio. Lei ti ha dato la prima spinta: ora tocca a te.

 

L’unione

Ti è stato detto molte volte da più persone che sei ancora troppo attaccato alla
tua anima compagna. Ti si è parlato di distacco che porta alla liberazione.

A volte sei entrato in crisi per il dubbio se dovessi quasi allontanarti dal pensiero
di lei perché forse potevi esserle di intralcio.

Ora stammi a sentire: se una persona abita con te, nella tua stessa casa, tu la
vedi, la senti, ti accorgi dei suoi movimenti. Anche se lei fosse muta e tu sordo e
cieco, ti accorgeresti lo stesso della sua presenza. Questo significa che, per non
intralciarla nel suo muoversi per casa, te ne devi andare tu o cacciarla via per darle
maggiore libertà? Sarebbe assurdo, no?

Io sono la tua casa, sono il tuo cuore e nel tuo cuore c’è anche l’anima della tua
compagna. La senti, percepisci le sue comunicazioni, impari da lei, ci parli: siete una
coppia.

Facendoti suggestionare dagli altri, hai provato a tapparti le orecchie, a chiuderti
gli occhi. Ma non sentivi sempre ugualmente di non essere solo? E dopo eri più
cosciente che mai di lei e del suo essere con te.

Dio è unione, non isolamento: la Sua creazione è un tutto unico formato da
infinite parti sinergicamente operanti, non da singoli componenti che si devono
dividere dagli altri per congiungersi solo a Lui.

Attenzione all’opera di introspezione che deve fare l’uomo per trovare Dio: non
deve essere un viaggio della coscienza all’interno di se stesso per trovare il vuoto, ma
un prendere atto che dentro, nel proprio cuore, ci sono tutti, c’è tutto: Dio e tutte le
Sue creature, nessuna esclusa.

L’amore di coppia per questo è importante: perché dalla coppia si formi la
famiglia, la moltitudine, il popolo, la nazione, il pianeta, l’Universo.

Hai perso la coppia sulla terra, l’hai ricostruita nel cuore e allora, dai: crescete e
moltiplicatevi. Basta rendersi conto che i vostri figli e fratelli già esistono; non li
dovete cercare.

Cosa ti ho detto tante volte? Non dar retta agli altri, guarda nel tuo cuore e, se il
cuore ti dirà che ciò che fai e credi è giusto, non sprecare energie nel dubbio.

In me c’è la verità perché sono figlio della verità. Io sono essenzialmente verità,
anche se tutta la verità non sono io.

 

Vero e falso potere

Tutto ciò che ti capita è insegnamento. Dovevi perdere la tua completezza in
terra per ritrovarla in cielo e, nello stesso modo, dovevi perdere la tua sicurezza
economica per avere la ricchezza in cielo.

Ti chiedi spesso del perché hai dovuto perdere tutto quello che avevi, ma di ciò
ti sei fatto una ragione e sei pronto a ricominciare da capo, anche se alla tua età non è
facile.

Quello che ancora ti manda in bestia è la pretesa del Grande Patrigno di avere da
te ciò che non hai. Che vuoi farci? Gli Stati sono l’espressione in grande del
separativismo egoistico che ancora caratterizza l’uomo ed agiscono con lo sguardo
rivolto al materialismo deteriore. Per di più sono l’espressione dell’istinto di potere
degli uomini che li guidano e che considerano i loro connazionali solo come mezzi
per raggiungere e mantenere il dominio, da blandire con false promesse da una parte
e da torchiare dall’altra. Anche i sottoposti non sono da meno e cercano di scaricare
sui più deboli tutto il peso di questo gioco perverso.

Ma è proprio qui il grande insegnamento. Finché tu entrerai in crisi ogni volta
che ti si chiederà qualcosa che non hai, creerai da te stesso un blocco per cui
chiuderai l’ingresso all’energia verde che devi riversare al creditore.

Stammi a sentire: ti chiedono qualcosa? Non l’hai?

Ma la felicità della vita non è avere, ma poter usare senza desiderio di possesso.
Rivolgiti serenamente a me ed avrai ciò che ti serve per liberarti del peso.

Fino ad un certo punto della tua vita hai ragionato, agito con la logica ed hai
sempre risolto ogni problema. Ti era stato detto: "Sei bravo". Ora che sei entrato in
un’altra dimensione, devi imparare che non puoi fare da solo niente di niente. Puoi
fare solo quello che ti è dato di fare: non protagonista, ma strumento. Quindi, non
ribellarti alle pretese altrui, non disperarti, non perdere il sonno, ma rivolgiti a me e
chiedimi quello che ti serve. Anzi, è inutile anche che me lo chieda perché già lo so
prima di te.


Io sono cosciente della mia appartenenza al Corpo più grande e posso spostare
energia da un punto all’altro di questo Corpo. Quindi, da oggi, se hai bisogno di
qualcosa, renditi conto che tu non puoi procurartelo, ma che qualcuno, anche senza
sapere perché, può portartelo, magari all’ultimo momento. Avrò fatto in modo di
mandartelo io.

 

Nuovo e vecchio

In una famiglia chi è giusto che comandi? Il padre, la madre, padre e madre
insieme, oppure i figli? E perché deve comandare qualcuno? Se una famiglia vive
nell’amore e con amore, non c’è necessità che uno abbia potere sugli altri.

"Si, ma sarebbe l’anarchia perché, se ognuno facesse a modo suo, ci sarebbe la
sopraffazione di uno sull’altro, uno lavorerebbe fino a spaccarsi la schiena e un altro
ozierebbe tutto il giorno; la casa, senza ordine, andrebbe in malora". Te lo ripeto: se
c’è amore, tutto ciò non è possibile e quindi non è necessario che ci sia un capo che,
oltretutto, non essendo infallibile, può essere più dannoso, a volte, di una guida che
non c’è.

 Lo stesso discorso vale per le nazioni. Regni, imperi, dittature, repubbliche,
altro non sono se non espressioni dell’egoismo dell’uomo che cerca di darsi delle
regole per tamponare le conseguenze del suo istinto di sopraffazione e di
sfruttamento di ognuno nei confronti degli altri.

 E’ inutile fare tante conferenze, studi, leggi, interventi per portare la giustizia
sulla terra. E’ come rimestare il fango: gira gira, ma sempre fango resta.

L’uomo, ogni uomo, deve imparare ad agire singolarmente senza aspettarsi
niente dagli altri, con amore, spirito di collaborazione, riuscendo a capire che il male
di uno è il male di tutti. Così come un atomo influenza tutto l’universo, ogni uomo
interagisce con l’intera umanità.

Inizia il tempo del cambiamento e si vede: politica, economia, tutto sta entrando
in crisi. E’ iniziata l’agonia del vecchio. Il nuovo si fa avanti. E’ una fase di


transizione che sarà lunga e dolorosa, ma è come una crisi adolescenziale: serve per
crescere. Alla fine non esisteranno più autorità, separazioni, lotte, gare, ma solo una
bella grande famiglia in cui tutti si chiameranno fratelli.

 

La felicità

Chiedi a chiunque cosa desidera di più dalla vita e tutti ti risponderanno: la
felicità. E se chiederai quanti sono felici, forse non ci sarà uno solo che ti risponderà
affermativamente. Eppure l’uomo è stato creato per essere felice. Cos’è questa
contraddizione?

Se vai a cercare pesci nei campi o uva nel mare, credi di poter trovare ciò che
desideri? No, di certo. E allora perché l’uomo va a chiedere la felicità ad un altro
uomo o ad un lavoro, ad una dottrina, ad una autorità, ad un’ideologia e non la cerca
nell’unico posto in cui può trovarla? In se stessi, nel più profondo di se stessi, nel
proprio cuore c’è la pianta della felicità perché nel cuore c’è l’amore e solo
nell’amore nasce, cresce, prospera e dà frutti.

Il cuore di ognuno è parte del Cuore Universale, quel centro creativo da cui
origina la vita, la vera vita, una vita che non conosce dolore, sofferenza, malattia,
perché è vita cosciente che non ha bisogno del bastone per essere ben indirizzata.

Solo che, di fronte alle proprie disgrazie, è più comodo addossare la colpa a qualcun
altro piuttosto che a se stessi: una volta l’artefice dall’infelicità viene identificato nel
coniuge, altre volte nei figli e nei vicini di casa, nel collega e nel governo, e nell’età
che avanza.

Tutto ciò che appare fuori di te è solo proiezione distorta della mente: è la mente
che rende penosa o gioiosa una certa circostanza.

Domani, invece di guardarti nello specchio, specchiati in me: ti vedrai come
veramente sei, non come ti proietti fuori. E, se saprai accettarti così come ti vedrai,
sarai felice. Altri mezzi non esistono.

 


La fiducia

Cosa spinge alcuni uomini a mangiare in eccesso fino a diventare obesi? Ti
diranno che è la paura ancestrale della fame, ma io ti dico invece che è mancanza di
fiducia nell’aiuto divino che fa fare scorte di grano perché si ha paura di non averne
abbastanza nel futuro

Analogo discorso vale per l’avaro.

E’ un atteggiamento di sfiducia verso Chi è Amore puro. Sarebbe lo stesso se un
bambino tenesse perennemente accese tutte le luci di casa per paura di essere messo
dal padre in uno stanzino buio. Ma se il padre è amorevole perché dovrebbe agire in
tal modo? E’ solo il bambino che dimentica troppo facilmente che il padre lo ama e
vuole unicamente il suo bene.

Proprio dalla mancanza di fiducia nel Padre nasce l’istinto di sopraffazione
dell’uomo nei confronti dell’altro uomo: togliere ad altri per paura di restare senza la
propria razione in futuro.

Chi ama il Padre e sa di essere amato, non si preoccupa di derubare e
sottomettere i suoi fratelli.

Non è Dio che procura fame e miseria ai popoli, ma una minoranza di uomini
timorosi e senza fede; uomini che si credono forti perché sono stati nominati capi, ma
che invece sono i più deboli perché non sanno di non vedere, di non sentire, di non
capire.

C’è però anche la responsabilità di chi viene vessato, che spende tempo ed
energie ad odiare chi lo ha sottomesso invece di cercare di unire il proprio cuore al
cuore degli altri perché si sviluppino quelle energie che possono sconfiggere le forze
del male.

 

Chi sono?


Io ti dico che sono il tuo cuore. Ma cosa sono esattamente? Certo non quel
prezioso muscolo che pompa il sangue nel tuo corpo; prezioso, ma pur sempre organo
fisico che nulla ha a che fare con la tua parte celeste. Però il cuore fisico, come tutte
le cose materiali, è un simbolo del mondo spirituale. Esso ti permette di vivere: se
cessasse la sua funzione, la vita del corpo non esisterebbe più.

Ma torniamo a noi. Allora, chi sono, cosa sono io? Ti va bene se ti dico che sono
una coppa? Una coppa sempre piena di quel liquido che dà vita alla tua anima.
Oppure preferisci che ti dica che sono la pietra, la gemma che sparge i suoi raggi
tutt’intorno e che comunica con tutte le pietre del mondo attraverso la sua luce?
Oppure vuoi che ti dica che sono quel tesoro che ognuno va a cercare sulle montagne,
nei deserti, in fondo ai mari e poi, all’improvviso, per un caso che pare fortuito (ma
tale non è), ogni tanto qualcuno si accorge di averlo sempre avuto vicino, a portata di
mano, dentro di sé?

Io ci sono, ci sono sempre stato, ma mi nascondo a chi non è preparato per
vedermi. Più che vedermi, sentirmi: sentire la mia vita nella tua, la tua nella mia, una
sola vita che palpita nella vita universale.

Non sono altro da te: sono una parte di te, la più nobile, sono lo scrigno che
contiene la porzione del Gran Metallo, dell’Oro Celeste che è la tua dote e intorno
alla quale tutto di te è stato man mano costruito. Tutto intorno a questa piccola
scheggia è stato attirato e un giorno verrà rilasciato. Rimarrà nuovamente solo lui: il
piccolo atomo d’oro, parte infinitesima dell’Oro Universale.

Già è molto, al momento, quando due particelle si riconoscono come omogenee
e si fondono: è il primo passo della reazione a catena che terminerà quando tutto farà
ritorno a Dio.

La sua coppa e la tua coppa hanno fatto un brindisi e i liquidi si sono mescolati
fra loro.

Cin cin.

 

La vita della vita
 

 L’uomo evoluto fino al piano fisico sarà forte fisicamente, cercherà le
soddisfazioni del corpo e sarà la vita a guidarlo. L’uomo evoluto mentalmente baserà
la sua vita sulla razionalità e saprà guidare la sua vita in modo tale che ogni sua
azione lo porterà all’effetto voluto: sarà padrone della sua vita.

Chi beve alla coppa della vita capirà che la sua vita non è più sua, ma è parte
della Grande Vita: sarà quindi docile strumento (ma cosciente, non passivo) del
Grande Cuore. Non penserà più a sé, ma al Grande Sé: non servo, non schiavo, ma
figlio amoroso che dedica la sua esistenza alla Famiglia.

Capisci ora perché tu che eri razionale e guidavi la tua vita non hai più gli effetti
che la mente vuole? Hai bevuto i primi sorsi.

 

Vola!

Ti alzi la mattina e vedi il Sole che sta nascendo. Hai il desiderio improvviso di
corrergli incontro al Sole: cammini, ma resta lontano.

Passano le ore, il Sole sale fino ad essere a perpendicolo, più cammini e più lo
vedi lontano.

Dopo averlo inseguito tutto il giorno, il Sole scompare e tu capisci di aver
sprecato la tua giornata.

Come sei sciocco: per raggiungere il Sole non puoi camminare sulla Terra: devi
volare. Le ali le hai. Usale.

 

Pane e vino

La mente è potenza, il cuore è amore. La potenza è maschile, l’amore è
femminile. La mente è pane, l’amore è vino.

Intingi il pane nel vino, fà agire la tua potenza con amore; fa che i tuoi pensieri
siano solo pensieri d’amore: saranno i tuoi figli eterni.

 

L’albero

Pensa a te come fossi un albero. I piedi sono le tue radici che assorbono il
nutrimento dal terreno e, attraverso le gambe, lo trasmettono al bacino, da dove parte
la colonna vertebrale, il tuo tronco.

Man mano che l’energia sale, si fa più fluida, fino a diventare eterea quando sarà
arrivata alla sommità della testa. Lungo il suo cammino la forza vitale incontrerà dei
nodi, dei centri: se questi sono ben aperti, il fluido scorrerà facilmente e potrà
compiere il suo viaggio, diciamo dalla terra al cielo.

Ciò che era grossolano si nobiliterà, la materia si spiritualizzerà.

 Dalla tua testa, come fosse una fontana, partirà uno zampillo che formerà la
chioma del tuo albero. Salirà in alto e poi una parte di esso ricadrà sulla terra.

Ma se le tue valvoline vitali sono inefficienti, bloccate, intasate, la tua chioma
sarà scarsa o addirittura inesistente: avrai preso energia, l’avrai tenuta compressa e
non avrai assolto il tuo compito.

Pulisci, purifica, sblocca il tuo canale vitale e sarai uno strumento valido. Puoi
fare questa operazione col retto e sereno pensiero, oltre che con l’aiuto di qualche
fratello che sappia sciogliere i tuoi nodi. Ma fallo: è importante.

 

La prigione

 Anarchico di Dio devi essere. Non regole, non autorità, ma un rapporto di vero
amore che ti lega alla parte divina di te stesso. Cosa sono le regole imposte se non
sbarre di una prigione che soffoca il vero spirito amorevole che deve unire l’uomo
alla sua natura divina e quindi alla creazione intera?

Fuggi da chiunque voglia ancora comprimerti in dottrine più o meno arbitrarie,
in riti, in espressioni esteriori.

Sta’ lontano da chiunque pretenda di portarti sulla "retta via” perché pensa che
la tua strada sia sbagliata. Non riconoscere gerarchie umane perché nessun uomo può
essere superiore ad un altro. Solo nella via dell’evoluzione c’è diversità di grado, ma
questo riguarda gli stati di coscienza, non le cariche conferite a qualcuno da presunte
autorità umane.

La tua parte angelica, confortata e guidata da altri angeli, farà sì che la tua parte
razionale diventi sempre più cosciente e rivolta alla tua natura primigenia, cioè la tua
discendenza da Dio Padre e Madre.

So che il tuo sbigottimento nel sentire queste mie affermazioni è perlomeno pari
alla condanna che da più parti potrà venire a ciò che ti dico, ma non fartene un
cruccio: saprò darti ampie e convincenti prove che quanto dichiaro è verità.

Un figlio non può riconoscere altra autorità se non quella paterna e non può
accettare di essere sottomesso ai fratelli: il rapporto di fratellanza deve essere solo di
amorevole aiuto e sostegno, incoraggiamento e collaborazione.

Sia benvenuto chiunque si accompagni a te nel cammino, sia tenuto lontano chi
pretende di insegnarti a camminare, se non la Madre amorevole che da sempre si
prende cura di te.

 

La proprietà

La Terra è stata data agli uomini per abitarla, per goderne i frutti, non perché
qualcuno fra gli uomini potesse dichiararsene padrone. Chiunque, con la prepotenza,
con l’inganno, con la parola si arroghi diritto di autorità su qualcun altro e di
proprietà di una porzione di terra dicendoti che lo fa per il tuo bene perché da solo
non sapresti come usare ciò che Dio ti ha dato, è menzognero ed ipocrita.


E’ all’inizio l’epoca in cui le falsità verranno alla luce, le menzogne
smascherate, le contraddizioni rese evidenti. E’ l’inizio del passaggio dalla notte al
giorno; è l’alba di un nuovo dì. E’ l’ora in cui le menti assopite devono svegliarsi.

Sta per finire il sogno, a volte incubo, che ha caratterizzato un sonno popolato di
fantasmi.

Comincia ad alzarti e guarda il Sole che sorge: rappresenta il Cristo che ritorna.

Gli idoli, le false promesse, le menzogne mascherate da verità stanno per
scomparire, anche se prima della loro morte cercheranno di ancorarsi a te con la
disperazione di chi sa che non ha scampo. Sono gli ultimi colpi di coda.

E’ la fine. Ed è l’inizio.

 

La fratellanza

Non devi più preoccuparti per il futuro perché sarà diverso da quanto tu possa
prevedere ora. Ci sarà la rivoluzione dell’amore ed ogni arma si spunterà contro lo
scudo della fratellanza. I fratelli anziani mandano messaggi che le vostre anime
percepiscono, sia pure in maniera occulta alla mente. Il tuo cervello non avverte
niente, ma già sta cominciando a cambiare: tra poco cambieranno anche le tue azioni,
i tuoi pensieri, le tue parole, i tuoi sguardi.

Non meravigliarti di niente: tutto è possibile, soprattutto ciò che fino a ieri
sembrava impossibile. Sii pioniere della nuova frontiera: i tuoi figli ed i tuoi nipoti te
ne saranno grati.

Ma non lodarti se farai qualcosa che potrà apparirti buono perché non sei tu che
lo fai, ma io che vivo in te e che vengo comandato dal Capo.

Sei un soldato di pace con uniche armi parole, penna e carta.

Non c’è bisogno che ti guardi alle spalle: chi può aggredirti non riuscirà a farlo.
Cerca piuttosto i fratelli e camminate insieme nella marcia per la vera pace: la pace
dei cuori che pacifica il mondo.

 


Si cambia

L’età dei conti, del dare e dell’avere, sta morendo per lasciare il posto all’età
dell’essere, in cui ognuno si presenterà nudo al mondo, in cui le parole dette e scritte
non serviranno più da scudo per nascondere i propri intenti.

Non ci saranno più certificazioni, dichiarazioni, bilanci, relazioni e rapporti
perché ognuno porterà scritto addosso cosa e chi è momento per momento.

Sarà l’era della sincerità, che è il fondamento dell’amore.

Ma quando inizierà? Eh, mio caro, il tempo è una variabile vostra, non mia: io
non vado con l’orologio o il calendario; ma con stati di coscienza. E poi cosa importa
quando un effetto si realizzerà? Ciò che conta è che tu, e tanti altri, cominciate ad
essere la causa di ciò che verrà. Non siate più schiavi, ma protagonisti: il mondo è
vostro, l’avete rovinato, ora volete darvi da fare per riportarlo al suo giusto
splendore? Dipende da voi perché voi siete gli strumenti del lavoro sulla Terra.

Quindi, tanti auguri e buon lavoro.

 

Le stagioni

Ogni anno ha le sue stagioni, ognuna delle quali ha le sue peculiarità, i suoi
compiti e le sue espressioni. Ogni stagione serve a render completo un anno. Così è
anche per la vita degli uomini.

Il tuo rapporto coniugale con la tua compagna terrena è stato una stagione della
tua vita. Ti ha dato ciò che doveva darti, ora è iniziata un’altra stagione. Vogliamo
chiamare il tuo matrimonio la stagione della semina?

Ora il campo è pieno dei frutti di quell’amore. E’ stato seminato amore, è nato
amore. Ma, bada bene, da un seme nascono tanti frutti. I frutti maturi vanno colti: è
un peccato farli marcire sulla pianta. Devi distribuire pensieri d’amore a chiunque
incontrerai.

 Ora il tuo amore ed il suo devono espandersi tutt’intorno. Ti senti

 un po’ frustrato dall’incomprensione di quelli che incontri. La colpa è tua: come
può uno strumento suonare bene se le sue corde sono troppo tese o troppo lente?

La tua impazienza e la tua delusione tendono le corde in maniera imperfetta e
perciò emetti una nota che non vibra in maniera giusta. Rivolgi, quindi, come ti ho
insegnato, la tua attenzione e la tua fiducia a me, al tuo interno e, in perfetta serenità,
emetti il suono. Le tue onde si propagheranno al tuo intorno e le orecchie attente
udranno.

 

Il risveglio

 Sei stato aiutato e lo sai. Ora cominci ad avere, a tua volta, la necessità di
aiutare. L’angelo che è in te comincia a destarsi dal lungo sonno, dall’oblio nel quale
la tua mente l’aveva cacciato. L’angelicità della tua compagna ha chiamato la tua
angelicità, l’ha scossa, l’ha fatta uscire dal torpore. Certo, sei ancora insonnolito, non
hai ancora preso bene coscienza del tuo nuovo stato, ma vedrai che non tarderai ad
essere ben cosciente e determinato.

Un nuovo giorno inizia. Il Sole è già alto, hai dormito parecchio; il sonno della
tua anima è stato lungo, ma ristoratore: sei pronto ad iniziare la nuova giornata di
lavoro.

Nel talamo nuziale nel quale avete dormito tu e la tua anima compagna, lei si è
svegliata prima ed ha iniziato a stuzzicarti con dolcezza per destarti. Ora puoi vederla
ed incrociare il tuo sguardo con il suo. Ancora un pò per togliere l’ultimo stadio di
sonnolenza, poi comincerete ad operare insieme.

Quello che hai fatto negli ultimi tempi era ancora nello stato di dormiveglia, poi
agirai con la coscienza del tuo essere: sei un tramite, un ponte, un messaggero.

Hai aperto la finestra, il tuo cuore respirerà finalmente aria fresca.

 

Diavoli


Quante volte hai sentito dire, da persone che si dichiarano pie, che bisogna
odiare il male? Questo cosiddetto male che è stato personificato nel Demonio, altro
non è che un mezzo che Dio ti dà per capire, attraverso gli errori e la conseguente
sofferenza, qual è la strada giusta.

 Come l’animale da addomesticare è pungolato ogni volta che sbaglia perché
capisca, così l’uomo viene "punito" ad ogni suo errore.

 Gli errori vengono messi di fronte all’uomo volutamente perché è attraverso
l’esperienza dell’errore che viene giustamente instradato. Da qui deriva la richiesta
che chi prega fa al Padre: "non ci indurre in tentazione”. Perché le tentazioni, anche
se può sembrare blasfemo, non vengono da entità demoniache, ma dall’interno di noi
stessi, da quella nostra parte che cerca di guidarci. Nulla più dell’esperienza sofferta
dell’errore può indirizzare verso il giusto cammino.

 E’ solo per l’istinto di scaricare le proprie responsabilità su qualcosa o
qualcuno che l’uomo ha creato la figura del Demonio. I diavoli sono solo cattivi
pensieri e sono unicamente responsabilità individuale. Ognuno crea i suoi demoni.

 Rifletti sul libro di Giobbe, analizza i significati e sintetizza il tutto: vedrai che
capirai l’esattezza di ciò che ti ho detto.

 Accetta serenamente la sofferenza che il tuo diavolo t’impone e non cedere
alle sue lusinghe: avrai in ricompensa tutto ciò che avevi perduto e molto di più.

Nulla è più sbagliato che lottare contro le proprie tentazioni come se fossero
nostri nemici esterni.

C’è una semplice regola per trovare la giusta condotta: ogni volta che senti un
impulso e non sai se è bene o male, chiediti se è conforme alla legge dell’amore e
saprai perfettamente come agire. Avrai capito, allora, cosa non devi fare solo
considerando il pensiero e senza arrivare a materializzarlo in azione, un’azione non
retta che ti farà soffrire. Capire prima di agire è l’unico modo per eliminare la
sofferenza.

 


Età

Ieri ti ha stupito tua figlia col suo discorso alle tue amiche. Lei che non ha mai
letto i libri che ti sono stati utili come collante per le tue intuizioni, lei che mostra
insofferenza per ogni disquisizione religiosa o "esoterica" ha tirato fuori tutto quello
che tu hai faticato anni per raggiungere:

Dio, il peccato, le religioni, la vita.

E quando le hai chiesto come potesse sapere tante cose senza aver mai letto un
libro, ti ha chiesto a sua volta: "Ti rimetteresti a leggere e studiare la tavola
pitagorica?". Naturalmente tu le hai risposto di no e lei ti ha chiesto ancora:
"Perché?". "Perché sarebbe inutile, visto che già la so". Disarmante è stata la sua
conclusione: "Appunto. Lo stesso è per me".

Poiché è più giovane di te, da dove viene la sua superiorità cognitiva nei tuoi
confronti? Non è forse una conferma che io ti ho voluto dare che l’evoluzione di
un’anima non ha niente a che fare con l’età di una particolare vita in un determinato
momento dell’esistenza?

Quindi la sua anima è più vecchia, più carica di esperienza e di conoscenza della
tua. E da dove viene questa sua anzianità se non dall’aver avuto più incarnazioni di te
o almeno delle incarnazioni più proficue delle tue?

Come è sciocco l’essere umano che dà importanza all’anzianità anagrafica, ai
titoli di studio, al numero dei libri della propria biblioteca e non capisce che un corpo
giovane può ospitare un’anima molto vecchia e preparata.

Come al solito, ti ho spiegato qualcosa guidando una conversazione intorno a te:
è dai fatti, gli avvenimenti a volte insignificanti che io ti insegno usando come
strumenti le persone che ti sono vicine ed avvicinandoti quelle delle quali non
sospetti neanche l’esistenza. Gli altri sono strumenti per te, tu per gli altri, ma tutti
strumenti usati da Lui usando me come strumento principale.

 

Insegnanti

 Quante volte hai attribuito la tua felicità alla tua compagna? E quanto hai
sofferto per il suo allontanamento? Ma quale allontanamento? Quale perdita? Il
corpo, solo il corpo hai perso. L’anima non te la toglie nessuno.

Perché pensi che sia stata messa nelle condizioni giuste per farti sentire un uomo
felice? Perché da lei dovevi imparare ad amare. Te l’ho già detto tante volte: il suo
compito sulla terra è stato questo: insegnarti ad amare e a lavorare con lei.

Hai perso la sua espressione fisica quando questo suo compito si è esaurito:
ormai eri pronto a passare dalla fase dell’apprendimento a quella della pratica.

Non era lei la causa della tua felicità passata: lei era lo strumento per la tua
evoluzione. Era un compito che le era stato affidato da sempre.

Ha adempiuto anche ad un altro compito: quello di metterti vicino due esseri più
evoluti di te, due anime più consapevoli della tua perché tu rimanessi stupito della
conoscenza di tua figlia e dell’armonizzazione con la natura di tuo figlio.
Simbolicamente questo significa che il vostro amore ha generato conoscenza e
fusione.


Chi è solo?

 Quel po’ che riesci a vedere di verità ti viene dall’amore, ti viene dal cuore,
dal tuo cuore e dal suo cuore, quelle due particelle del Cuore Universale che,
obbedienti al comando della grande Vita, sono state avvicinate perché fossero
sinergicamente operanti. Ma tutto questo non è stato a beneficio tuo o suo, ma del
Grande Organismo: la vostra piccola parte per il Grande Equilibrio è questa.

La tua presa di coscienza di appartenere ad un infinito ed eterno Tutto è
l’aspetto più importante e la prova di ciò è la mancanza del senso di solitudine in te:
non ti senti solo, non vai a mendicare compagnia, quale che sia, solo per dimostrare
alla tua mente che non sei solo. Anzi, vedi che, senza il minimo sforzo, sono gli altri
che si avvicinano a te, che ti cercano? Le tue vibrazioni vengono emesse e recepite.

Così come, perché la pianta nasca, è necessario che il seme muoia, era
necessario che la vostra unione fisica morisse perché le vostre vibrazioni, le
vibrazioni delle vostre anime, emettessero quel suono che è richiamo per altre anime.

Io farò in modo che si verifichino le circostanze per le quali il vostro messaggio
possa manifestarsi nel migliore dei modi.

 

Figli

 La vita fisica sulla terra è uno specchio della vita nel cielo. Uno specchio tanto
più deformante quanto più la mente è rinchiusa in una logica tutta sua, limitata dai
sensi.

Quante volte hai sognato di risposarti con colei che è stata la tua compagna
terrena? E’ un simbolo. Cos’è il matrimonio se non l’unione di due esseri al fine di
procreare? E così questa nuova unione (in cielo) indica che sarete, anzi siete, ancora
uniti per procreare. Creerete, anzi già create, pensieri d’amore che voleranno per il
mondo. Ma, come è bene che i figli vadano lasciati liberi una volta che siano maturi e
non tenuti prigionieri di una cappa che si spaccia per protettiva ed invece è solo
egoistica, così i pensieri, una volta pronti per il volo, non debbono essere trattenuti:
soffocherebbero.

L’uomo si è creato una barriera di pensieri negativi e non sa più agire secondo
natura. Per questo è bene osservare il creato: gli uccelli curano col massimo amore i
loro piccoli, ma una volta che essi hanno sviluppato l’attitudine al volo, li lasciano
liberi di andare per il cielo. Così deve essere per i figli dell’uomo e per i pensieri
amorevoli dell’uomo.

Sia il tuo cuore un cuore alato, un cuore che spiega le sue ali e vola nel cielo
cantando un inno all’amore e i contatti tra te e gli altri siano contatti da cuore a cuore.
La gabbia che imprigionava il tuo cuore-uccello è aperta, la tua mente è aperta:
perché esitare?

 
Maschile e femminile

Hai paura del mondo fuori della gabbia? No, guarda: i pericoli sono tutti solo
nella tua prigione. Fuori è la libertà di pensiero, d’azione, di relazione: è il mondo
dell’amore puro non condizionato da legami di sangue o da attrazioni sessuali.

Risposando tua moglie, questa notte, in sogno, ti sei riconiugato con te stesso: il
tuo maschile con il tuo femminile. Hai ricreato la tua anima ermafrodita, l’uomo
dell’inizio.

Sei tornato, o stai tornando, all’origine. Hai in te stesso la capacità di procreare:
tu da solo, perché in te convivono il maschio e la femmina, la luce e il buio, il bene e
il male, la gioia e il dolore.

Tra i due estremi è il centro. Io sono il tuo centro e da me verrà ciò che emanerai
all’esterno.

 

Melograni

 L’uomo indottrinato, nutrito di pensieri altrui, potrà dire che tu pecchi di
superbia, che sei preda di influenze demoniache.

Se uno nasce da un re e da una regina, è forse millantatore se dichiara di essere
principe? Tu sei figlio del Padre e della Madre, tutti gli uomini lo sono, ma le menti,
schiave dei pensieri perversi che le animano, lo negano e si sentono prigioniere del
loro stesso peccato.

Chiunque sfondi la barriera della menzogna viene additato come pazzo,
presuntuoso, bugiardo, espressione di Satana. Ma chi è Satana se non la proiezione
mentale distorta di ciò che è realmente, cioè l’insieme dei pensieri negativi
dell’uomo?

Eppure, anche questo è necessario per la crescita. Solo che, arrivato ad un certo
punto, bisogna rendersene conto: è la pubertà della coscienza, l’inizio della fase
adulta dell’anima che porterà l’anima creata a divenire anima creatrice: creatrice di


pensieri d’amore che daranno vita al mondo d’amore che è il Regno di Dio sulla
Terra.

Non servono riti, magie o religioni, non servono formule per portare il Cielo
sulla Terra, ma solo pensieri: tu pensa con amore, altri pensino con amore ed il
mondo sarà così impregnato d’amore che sarà l’unica legge.

 I soliti razionali diranno che è utopia, che è insito nella natura umana un
atteggiamento egoistico, prevaricatore, per cui “homo homini lupus". E’ lo stesso
ragionamento dell’uomo che frequenta solo prostitute e dice che al mondo non
esistono donne che non si vendono. Se uno si crea i propri paraocchi e va avanti con
la sua ottica limitata, per forza deve vedere il mondo in un certo modo.

Ma crescono di numero quelli che hanno liberato i loro cuori dalle maschere
della mente razionale, concreta, grossolana ed è da loro che verrà la nuova Era, il
nuovo Mondo.

Come melograni, spaccatevi sotto il calore del Sole e sparate i vostri semi
intorno a voi: sarete i padri del nuovo ciclo terreno.

 

La bilancia

Paragonati ad una bilancia. Su un piatto c’è il bene, sull’altro il male. A seconda
di come tu carichi un piatto o l ‘altro, penderai da una parte o dall’altra. Ma l’uomo
deve vivere in equilibrio, quindi deve esserci parità di pesi su ambedue i piatti.

La bilancia può anche essere accomunata ad una croce. L’asse verticale è lo
spirito, i bracci orizzontali rappresentano la materia: tu devi vivere nel punto di
incontro, nel centro. Solo così sarai l’uomo equilibrato che si vuole tu sia.

Ma potresti anche essere 1’uomo crocifisso: il centro dei due assi è il tuo cuore,
gli estremi dell’asse orizzontale le tue mani. Potrai spostare la tua attenzione, e quindi
le tue azioni, verso la mano destra e la sinistra e potrai così indirizzare la tua vita in
un verso o in un altro, ma anche qui ricordati che io, il tuo cuore, mi trovo proprio al
centro.


L’uomo nasce nello spirito (asse verticale) e, ad un certe punto, si cala nella
materia (asse orizzontale) e si trova nel punto di incontro dei due assi. Inizia allora la
sua peregrinazione tra un estremo e l’altre dell’asse materiale, un’oscillazione che lo
allontana dal centro. Da qui inizia la serie di vicissitudini che lo sballottano di qua e
di là. Ma il traguardo è il ritorno al centro e, presto o tardi, con maggiori e minori
sofferenze, tutti ci torneranno.

Una volta ritrovato il punto di incontro tra cielo e terra, imparata la lezione, può
avvenire il distacco e la risalita sull’asse verticale.

Hai la tua croce: fare in modo che il tuo Calvario duri più o meno dipende solo
da te. Io, al centro, ti chiamo; tu guida la tua mente verso di me.

 

La certezza

 Sei triste e preoccupato. Ti sembra che questo supplizio non finisca mai, ma
invece è la piccola esplosione prima della guarigione.

Sta’ ad aspettare con calma e vedrai che non solo tutto si aggiusterà, ma avrai
quello che non hai mai avuto. Sii consapevole che ti si sta offrendo un’occasione
unica.

Hai visto come le cose che sembravano solide si possono dissolvere in poco
tempo? E come una vita serena può diventare travagliata? Nulla di certo vi è nella
vita terrena.

Solo i contatti col Cielo sono sicuri ed eterni.

Ora avrai un periodo di tranquillità perché hai capito che non è per sempre, che
non è reale, ma solo illusione. Perciò potrai riavere serenità economica senza il
rischio che la consideri perenne e senza inorgoglirti per averla.

Perché io ti ho dato, io ti ho tolto ed io ti ridarò. Io e solo io. Accetta questa
realtà e sarai degno del cielo.


Non chiedere, non cercare, non rifiutare, non negare. Tutto ciò che ti serve te lo
darò; quello che non ti darò è perché non ti serve. E ciò che ti darò non potrai pensare
che sia male per te. Io non dò male: il male ve lo siete inventati voi.

Ciò che senti intimamente come vicino è realmente vicino perché sono io che te
lo sto promettendo. Capito?

Ora sii sereno in fiduciosa attesa che ciò che ti ho promesso ti darò: non
guadagni, non altri amori, non successo, ma serenità e pace.

E non stare più a chiedere conferme: se lo senti,è vero; se lo senti, è vicino. Se
dubiti lo allontani.

 

Chi è morto?

 E va bene: è ora che tu lo sappia. Sei ormai certo che la tua compagna è viva,
anche se non più presente in forma fisica. Sai che la morte praticamente non esiste se
non come passaggio, cambiamento di stato.

Hai vinto la nostalgia e ricordi i momenti passati insieme a lei come qualcosa
che ha costruito un presente che puoi vivere pienamente solo spostando la tua
attenzione da un piano all’altro della tua coscienza.

Però, ogni tanto, ancora soffri, vieni preso da "sindrome da lutto". Perché? Te lo
sei mai chiesto per chi sei ancora in lutto? Qual è il vero morto di tutta la situazione?
Chi è passato da un modo di vita ad un altro? Non sei tu? Quello per cui ancora soffri
non è il distacco da un sistema di vita che era per te l’unico possibile?

Questa è la morte: la perdita di una fase di esistenza per l’inizio di un’altra. "Ma
io sto ancora nel mio corpo, come posso essere considerato morto?", dirai tu. E che
differenza fa tra una vita nel corpo ed una fuori di esso? Quando dormi non esci forse
dal tuo corpo fisico? Non te ne accorgi, non ti ricordi praticamente nulla, al tuo
risveglio, ma il corpo lo lasci.

La sofferenza che ancora patisci è per te stesso, non per altri. Piangi la tua
morte, la tua metamorfosi. Quindi non aggrapparti a rimasugli di nostalgia per


giustificarti o a residui di ignoranza: sei solo uno struzzo che nasconde la testa nella
sabbia per illuderti di nasconderti la realtà. E, scusami, sei anche ipocrita.

Se piangere per gli altri può avere, umanamente, una giustificazione, piangere
per se stessi è solo egoismo e vigliaccheria.

Taglia l’ultimo anello della catena e libera la tua anima: alzala da terra e falla
volare. Solo cosi può vedere la Terra dall’alto e giudicare serenamente gli
avvenimenti che si verificano su di essa e sui suoi abitanti ancora incatenati.

Fra prigionieri è difficile aiutarsi, ma dall’altra parte delle sbarre, con una
visione più ampia della realtà, il discorso è diverso: puoi cercare di far evadere
qualcuno che lo merita, puoi consolare qualcun altro, puoi far capire a chi non sa
darsi pace il vero perché delle catene che lo legano.

Chiudi, seppellisci il tuo vecchio essere ed esci per sempre dal cimitero della tua
vecchia forma mentale.

Affidati a me e fatti condurre per mano: ti porterò nell’isola popolata dai nudisti
dell’anima e comunicherai con loro, imparerai la loro saggezza e troverai il vecchio
tesoro nascosto sotto la sabbia. Per quanto tempo l’hai cercato? Ora puoi prenderlo.
Fanne buon uso.

 

Ascoltati!

 Certo che sei un pò duro di cervello. Quanto devi sbattere il muso per capire
che devi dar retta sole a te stesso? Ti vengono le intuizioni, fai sogni rivelatori e poi
cerchi conferme, vai a chiedere se una cosa è possibile e no, cerchi nei libri.

Il mondo fenomenico si manifesta statisticamente, è vero, ma la probabilità che
una certa cosa si verifichi, anche se prossima allo zero, c’è sempre.

La parola "impossibile” è stata inventata da chi non ha fede perché, se ti affidi a
Dio, qualunque avvenimento si può verificare.

Eppure sai che la tua vita è sempre stata caratterizzata da avvenimenti
improvvisi che hanno rivoluzionato completamente la tua esistenza.


Dà retta ai segni e non temere che siano fantasie: sono simboli che ti vengono
dal mondo delle anime e sono espressi, naturalmente, in modo simbolico perché
questo è il linguaggio dell’anima.

Il tuo dubbio, ogni volta, se siano fantasie, è infondato perché ormai, se ci pensi
bene, sai distinguere tra fantasia e realtà.

E’ il tuo cuore che te lo dice, sono io che ti avverto quando sbagli e che ti dò la
mia approvazione quando sei nel giusto.

La mente crea fantasia e realtà: la fantasia è un pensiero che abortisce, la realtà è
un pensiero che si concretizza. La gravidanza avviene nel cuore: io sono il tuo centro
materno, pieno d’amore.

Il pensiero che dalla testa scende nel cuore viene poi trasferito alle spalle e da lì
alle mani che fanno da antenne trasmittenti.

Ti è chiaro? Rifletti bene su questo simbolismo e capirai molte cose.

Un lampo dal centro per dirti che ti amo.

 

I giudizi

Quei pettegolezzi, quelle critiche, quelle chiacchiere, oltretutto senza
fondamento, sul tuo conto che ti hanno così profondamente rattristato, ti fanno
chiedere perché deve esistere tanta cattiveria gratuita.

Ti feriscono, vero, queste parole a vanvera e non capisci perché devi venir
colpito da chi non ha avuto niente di male da te; ma cerca di comprendere il segnale:
è proprio la tristezza che ti deriva dalle critiche malevole che ti sta facendo toccare
con mano quanto può ferire la lingua.

Tu non sei un pettegolo né tantomeno un calunniatore e non ti interessi dei fatti
altrui, ma qualche giudizio ti esce ancora dalla bocca. Proprio il dolore che provi per
te stesso deve farti pensare a quanto può essere dannosa una tua parola nei confronti
di un altro.

Perciò, astieniti, da oggi in poi, dal giudicare il tuo prossimo: in fin dei conti, il
modo di agire di una persona è dettato dal suo modo di vedere la vita e tu non puoi
credere che solo la tua ottica sia quella giusta.

La realtà, la verità, è una sola, ma può essere osservata da infinite angolazioni,
per cui ognuno ha la sua parziale visione del vero e del reale.

Solo quando, alla fine dell’evoluzione, ognuno avrà imparato gli innumerevoli
aspetti della stessa verità, non ci saranno più discordanze tra i vari esseri. Per ora ci si
deve accontentare del parziale modo di vedere di ognuno.

Non nascano, quindi, più dalla tua mente pensieri critici e non sia più offesa la
tua anima dall’esperienza dei giudizi altrui perché sono solo figli dell’ignoranza.

Agisci come io ti ispiro ad agire e non curarti se a qualcuno non garba ciò che
fai: non puoi fare diversamente perché questo è il tuo cammino e lo devi percorrere,
volente o nolente.

Dammi la mano; ti accompagno, dai.
 

Il topolino

Non esistono avvenimenti senza ragione. Il guaio è solo che l’uomo comune non
sa intenderli.

Allora, prendiamo in considerazione uno dei fatti più recenti: quel topolino che
ti è entrato in casa all’improvviso.

Perché, per la prima volta nella tua vita, ti è capitato di avere un ospite così
indesiderato?

Se ti dico che è stato perché io potessi poi spiegarti qualcosa che riguarda
l’essere umano, tu diresti che ti sto prendendo in giro. Però è così, quindi continuo la
mia piccola parabola.

Un essere vivente ha invaso la tua casa, il tuo piccolo mondo e tu hai visto
quanto danno può causare un essere così insignificante (ai tuoi occhi, non per la
natura): tracce di rifiuti organici, piccole rosicchiature...


Ma lui voleva soltanto nutrirsi ed avere un ricovero. Solo che lo faceva
sconvolgendo l’equilibrio del tuo mondo.

Ma gli uomini non agiscono nello stesso modo sulla terra? Rovinano di qua,
danneggiano di là e poi producono rifiuti e sporcano, quanto sporcano!

Ti ha fatto compagnia per diverso tempo quel topolino perché escogitava tutti
gli stratagemmi per non farsi prendere. Se fosse uscito dalla tua casa e se ne fosse
tornato nel giardino, l’ordine sarebbe tornato senza problemi per te e pericolo per lui.

Alla fine sei stato costretto ad intrappolarlo, quindi, ad ucciderlo.

Anche l’uomo, se agisse nel suo ambito, utilizzando ciò che è a lui destinato,
potrebbe vivere in pace e senza che le forze superiori decidessero che non è più
sopportabile l’invadenza di questo essere ormai troppo dannoso per l’equilibrio
dell’ambiente.

Perciò, cari piccoli uomini che agite dissennatamente devastando e
distruggendo, riflettete su ciò che state facendo e tornate a considerare quanto è
nell’ordine delle cose, con parsimonia e giusto criterio. Diversamente, sarete
eliminati. Se verrà poi quel giorno, non incolpate le divinità, malevole nei vostri
confronti, ma voi stessi, la vostra ingordigia la vostra cecità, la vostra sordità e la
vostra ignoranza.

E’ come una cellula malata, nel corpo: va distrutta, non per malvagità, ma
perché non provochi la malattia di un intero organo e poi la morte di tutto
l’organismo.

Il tuo corpo va salvato, la tua casa va salvata, il mondo va salvato, anche a costo
del sacrificio di alcuni elementi.

 

L’energia

“L’amor che muove il Sole e l’altre stelle”. Quante volte ti sei chiesto cosa
significhi esattamente, cosa ci sia dietro questo simbolismo? Ma è proprio


simbolismo o è realtà chiara e limpida sbattuta in faccia senza veli (e quindi
incomprensibile a chi non sa vedere)?

Perché, all’improvviso, ti sei sentito dentro una forte carica d’amore ed hai
“visto” una corrente elettrica che, passando attraverso un motore, lo faceva girare?

Tu sai che la polarità è caratteristica di tutto l’Universo. Cos’è l’elettricità se
non forza d’attrazione tra polarità opposte? E questo produce vari tipi di energia:
luminosa, sonora, dinamica. Tutto si muove perché c’è questa forza di attrazione.

Attento a non equivocare: non sto dicendo che l’amore è elettricità, ma ho fatto
solo un paragone intelligibile alla tua inesperta testolina.

L’amore è la forza divina che fa si che la polarità di un qualsiasi ente attiri la
polarità opposta di un altro ente. Ogni ente, per legge universale, è bipolare, quindi il
positivo dell’uno attira il negativo dell’altro e viceversa.

L’essere umano, col corpo fisico e la mente logico-razionale si è creato una
barriera isolante che impedisce la libera espansione delle forze d’amore. Perciò è
necessario rendere più sottile la sostanza dell’isolante.

Affidati, quindi, serenamente alla grande forza dell’amore, permetti senza difese
il libero scambio delle tue energie con quelle del cosmo e nulla potrà più ferirti.

Accettare questa semplice legge significa avere liberato se stessi dalla prigione
del corpo e dagli artifici creati dall’uomo per guidare l’altro uomo.

E ricordati: dalla reciproca attrazione di due esseri deve scaturire la libera
circolazione d’amore fra i due divenuti uno e tutto il resto del mondo. Questa
comprensione è una delle chiavi più importanti per aprire una grande porta.

Annulla del tutto la tua resistenza e vivi libero nel mondo dell’Amore.

 

La fecondazione 

La cellula uovo si unisce allo spermatozoo: è il primo passo. Da questa unione
ha inizio il nuovo essere. La coppia così formata attira a sé dall’organismo che la
ospita le cellule che le abbisognano per formare il nuovo corpo.


Dalla fusione dei due, del maschile e del femminile, parte la nuova vita.

Questo sul piano fisico. Ma tu sai che la materia altro non è se non uno
specchio, un simbolo, una rappresentazione più grossolana dello spirito.

Ora, se la tua anima è unita all’anima di quella che è stata la tua compagna
terrena, avete formato la cellula bipolare che attirerà altre cellule fino a compimento
di un nuovo organismo animico-spirituale.

Il corpo-madre che vi ospita è l’Anima del Mondo e da questo trarrete
nutrimento e "materiale" per la formazione del nascituro.

Una volta che il nuovo organismo sarà completo, verrà espulso per andare ad
operare nel mondo che gli è stato destinato, ossia sulla Terra: in forma non fisica, ma
comunque operante sulla materia. Ed opererete tu, lei, voi con tutti gli altri che
lavorano sulla Terra per la diffusione dell’amore. Sarete agenti "contagianti": prima
si "ammaleranno" i più "deboli", cioè quelli che offrono meno resistenza agli
"attacchi" dell’amore; poi man mano anche gli altri.

I refrattari non saranno toccati e dovranno attendere che la loro corazza venga
progressivamente assottigliata.

Sapessi quante "famiglie" già operano sulla Terra; ma non si vedono, non si
sentono: sono estremamente discrete. Non parlano, non appaiono, ma operano sui
sentimenti: pazientemente smussano angoli, addolciscono amarezze, curano ferite e
pian piano si introducono nell’ospite giudicato adatto.

Anche tu e la tua compagna siete stati, a vostra volta, un tempo, contagiati; ora
tocca a voi essere agenti di trasmissione.

Lavorate con pazienza, ma con costanza: il cielo non ha fretta, ma non conosce
soste.

 

La mano sinistra

E’ dalla morte che nasce la vita perché morte significa trasformazione,
passaggio da una manifestazione di vita ad un’altra.


Ma è necessario che il seme sia pronto par la trasformazione. Il momento della
trasmutazione è già programmato nel seme ed è grave, criminale, distruggerlo prima
del tempo: si impedisce il trasferimento della vita da una forma all’altra.

Guardati, perciò, da chi opera per distruggere, chi adopera solo la mano sinistra:
questi vuole interrompere il passaggio, vuole la morte vera e definitiva perché è
votato alla morte, all’interruzione della catena evolutiva. Lo riconoscerai perché tutto
intorno a lui parla di fine, di malattia, di scoordinamento: avrà la famiglia distrutta e
vorrà la distruzione delle altre famiglie, attirerà a se molta gente e predirà disastri,
discordie, dolori, divisioni.

Riconosci chi agisce in tal senso e non cadere nelle sue spire: è abile nel
tranello, nell’inganno, sembrerà docile e premuroso, ma comincerà innanzitutto ad
abituarti alla morte, al male, al finito.

Ma non c’è da temere, non c’è da combattere, basta solo farsi irradiare dalla luce
dell’amore.

Chi ama non distrugge, non può essere distrutto, ma può solo trasformare ed
essere trasformato.

Cerca di mettere in guardia chi vedi esser preso dal sinistro abbraccio, ma non
forzare; manda quanti più puoi pensieri d’amore e trasmettili con la luce degli occhi.
Di più non fare: il resto lascialo al Padre Potente ed alla Madre Amorevole.

 Il Figlio in te sprigionerà la Sua forza. Ama e non temere: non per te né per
altri.

 

Pensieri

"Non di solo pane vive l’uomo", dice il Cristo. Ma vive soprattutto, anzi
essenzialmente, di pensieri.

La mente è una fabbrica di pensieri e, come tale, svolge il suo ruolo produttivo
senza discernere se il prodotto è utile o dannoso.


Tanto sei circondato, avvolto, rivestito dai tuoi pensieri che ciò che tu credi di
percepire come mondo esterno non è altro che ciò che la tua corazza-pensiero ti fa
illudere che sia.

Quando tu dici: "Quell’uomo è negativo", ciò che vedi è solo la tua negatività
proiettata su quel poveretto che non c’entra nulla.

Chi crede tanto nelle entità maligne è solo uno che si è creato un ambiente di
negatività e vede solo quelle.

Non dovrebbero essere fatti esorcismi se non nella propria mente: lì e solo li è il
male (ma c’è anche il bene).

E non servono guaritori speciali; hai già in te un medico infallibile: il tuo cuore.

Quando un pensiero ti nasce nella testa, non buttarlo subito nel mondo attraverso
la bocca o le mani, ma mandalo nel cuore; questo lo filtrerà e, se sarà buono,
permetterà che vada nel mondo e sarà un creazione; se non sarà ritenuto buono,
impedirà che vada a.compiere un atto distruttivo. Del tuo mondo sei responsabile tu e
solo tu.

Pulisci il tuo piccolo mondo. Se ognuno farà le sue pulizie, allora pian piano
tutto sarà lindo e splendente. Non può venire da entità astratte la soluzione dei
problemi: gli stati, i grandi consigli, i congressi non possono far nulla se ognuno non
lavorerà su se stesso.

Una città non può essere in ordine se ognuno non pulisce e cura il giardino della
sua casa.

 

Luna e sole

L’amore è energia che si specchia nell’anima come sentimento. Se riuscirai a
percepire l’amore come energia creatrice, vedrai la soluzione di tutti i problemi che
confondono la tua mente.

Ricordati sempre che, finché volgerai la tua attenzione al sentimento, alla
poesia, all’arte, tu vivrai nell’immagine riflessa: sarai spettatore, testimone della


bellezza, contemplerai un cielo stellato e dominato dalla Luna, ma non sarai mai
attore, non avrai parte nell’immenso dramma.

Il sentimento e le sue manifestazioni devono essere un punto di partenza, l’avvio
di una presa di coscienza della Grande Luce. Ora accendi l’alba in te in modo che tu
smetta di contemplare la Luna e possa vedere il Sole.

Hai vissuto con la tua compagna nella materia, l’hai inseguita sulla Luna; ora
vedila nel Sole: solo così, riuniti, potrete dar luogo all’energia derivante dall’unione
degli opposti.

Questo è il lavoro che si chiede ora alla tua coscienza.

 

Il vassoio d’argento

La tua casa, da quando è morta tua moglie, è piuttosto disordinata. E allora oggi,
con tutte quello che avresti da fare di più urgente, perché ti sei messo con tanto
impegno a lucidare quel vassoietto d’argento fino a farlo brillare?

Cosa dici? E’ una cosa senza alcun senso, senza significato? Un caso?
L’impulso improvviso di un momento?

Tu pensa se le cellule che compongono il tuo corpo si mettessero ad agire così,
tanto per obbedire all’impulso, all’estro del momento. Cosa succederebbe? Che gli
organi ai quali appartengono si ammalerebbero.

Se gli atomi che compongono le molecole che danno consistenza alle cellule si
mettessero a fare ognuna per conto proprio, quale sarebbe la conseguenza?

Nulla è per caso, tutto deriva da una volontà che è madre di tante piccole
volontà, dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo e la volontà superiore
determina la volontà inferiore.

Questo tanto per farti capire che il tuo vassoietto è stato il mezzo per insegnarti
qualcosa, ossia che l’amore del particolare porta all’amore per il tutto. E’ dall’amore
per un essere che parte l’amore per un insieme di esseri, per un regno della natura,


per una regione della Terra, per poi arrivare all’amore per tutte le razze, per tutti gli
esseri, per tutta la Terra, per tutto il creato.

Il vassoietto sta in proporzione alla tua casa come la tua compagna sta al mondo.
Mi dirai che questo paragone è strano proprio in un momento come quello attuale nel
quale stai prendendo in considerazione la possibilità di vendere la tua casa, di
staccarti da essa. E allora, che significa? Non ti sei forse staccato fisicamente da tua
moglie? Eppure la ami ancora, eccome se la ami! Un giorno non ti allontanerai dalla
Terra? Ma l’amore resterà: l’amore per ciò che è stato, ma che non ti vincolerà più,
l’amore per ciò che è, l’amore per ciò che sarà e del quale pian piano avrai
percezione.

Quello che è necessario tu capisca è solo questo: chi ama, sia pure un granello di
sabbia, è capace di amare l’Universo intero, purché riesca a liberarsi dei limiti del
separativismo.

Il particolare non è separato dal tutto, ma ne è un’espressione e ne ha
l’essenzialità. Quindi non ha senso agire con amore verso un vassoietto senza amare
la casa intera; è impossibile amare veramente una persona senza amare tutto il
mondo.

Chi dice: "Io amo te e me ne infischio del mondo intero", non ama nessuno e
nulla.

Ogni essere ha la sua ragione di esistere in quanto espressione dell’insieme
infinito.

Solo elevando la tua coscienza oltre il piano fisico hai potuto ritrovare la tua
compagna che credevi di aver perso, ed è sui piani superiori che la vostra vita in
comune prosegue.

Cominciando ad amare lei, hai dato l’avvio all’amore per il creato. Cominciando
da un vassoietto, impregnerai d’amore ogni muro, ogni porta, ogni finestra, ogni
mattone, ogni parte della tua casa e la renderai un tempio d’amore.


La materia è come una spugna che si intride di acqua sporca o di acqua pura, di
fango o di profumo. Acqua sporca e fango, acqua pura e profumo sono contenuti in
ogni essere umano, a seconda dei suoi pensieri. Pensa con amore e tutto intorno a te
sarà amore.

E non preoccuparti di quanto fango possa esser gettato dagli altri: non c’è fango
che resista all’acqua pulita.

Datti da fare: pulisci, ordina, disinfetta e solo allora potrai dire di aver compiuto
la tua parte di lavoro.

 

Energia femminile

E’ la donna che salverà la Terra. E’ l’elemento femminile che salverà il mondo.
La potenza distruttrice dell’uomo non può essere domata con altra forza ed altra
violenza. Nessuna guerra ha mai risolto un’altra guerra.

Il potere si equilibra con l’amore. E’ un lavoro lungo, non facile, ma l’unico che
possa dare risultati.

La donna salverà l’uomo.

Dietro ogni uomo che vale c’è una donna, a volte sconosciuta, nascosta. Ma,
come nel teatro il suggeritore sta nella buca ed il regista resta dietro le quinte, anche
nella vita, chi realmente conduce, induce, corregge, spesso lavora nell’ombra.

Un uomo è grande agli occhi del mondo? Quanti hanno mai pensato che spesso
la sua grandezza, il suo valore sono il riflesso di un’energia femminile che gli viene
da una madre, da una moglie, da un’amante, da una figlia?

Anche se non sono qui per trattare i tuoi fatti personali, voglio fare un piccolo
inciso e dichiararti che molti dei tuoi problemi ti saranno risolti proprio da tua figlia,
così come, fino ad un certo punto, ti sono stati risolti da tua moglie e, prima ancora,
hai ricevuto i più validi insegnamenti da tua madre.

Pur non potendoti dare spiegazioni, voglio però farti notare che, in questi anni di
crisi mondiale, l’unica speranza viene da manifestazioni femminili cosmiche.


L’energia femminile agirà sulla Terra e la salverà. L’energia della donna guarirà
l’uomo (scusa se insisto tanto su questo punto e mi ripeto).

Nei prossimi secoli, per tutta la durata della nuova Era, sarà alla donna che
verranno tributati onori e gloria.

Gli eserciti di guerra dell’uomo diventeranno eserciti d’amore comandati dalle
donne. La forza verrà sostituita dalla grazia, la razionalità dall’intuizione, la
conquista dall’accoglienza.

E l’uomo adorerà la donna, deporrà la spada ai suoi piedi.

La donna, fonte di luce, renderà luminoso l’uomo.

Il cuore, il vero cuore dell’essere umano, si esprimerà per ciò che è: il sole, quel
sole che ogni uomo porta nel suo centro, verrà liberato dalle nuvole che lo velano. E
ciò sarà solo per merito dell’alito femminile che, soffiando dolcemente, sgombrerà
finalmente il cielo.

Ringrazia le donne della tua vita per tutto il bene che ti hanno fatto e prega il
Cielo perché ogni uomo renda il dovuto omaggio alle sue donne.

 

Sali in alto

Se vuoi lanciare petali di rose sulla gente, non puoi farlo dalla strada; bisogna
salire ad un piano di un palazzo ed affacciarsi da una finestra; che sia un piano non
molto in alto o che sia l’ultimo, ha la sua importanza: dall’attico puoi comprendere
nel tuo lancio un maggior numero di persone, dal primo piano i "bersagli" dei tuoi
lanci saranno in numero minore.

Comunque, non stare a dar retta ai commenti di quelli che riceveranno su di loro
i tuoi fiori: sono posati coi piedi sulla terra e la maggior parte di essi, camminando,
rivolge lo sguardo al marciapiede o dritto davanti a sé; quindi, poco può vedere e
capire ciò che c’è più su, ai vari piani del palazzo. Meno che mai penseranno che la
malta che unisce i mattoni della costruzione è stata impastata con le lacrime di tanti
esseri.


Ma tu, per contro, ricordati che, se sei entrato nel palazzo, non è stato per tuo
esclusivo merito, ma sei stato portato per mano.

A parte questo richiamo all’umiltà, ciò che mi preme dirti oggi è di non
ascoltare le parole della gente sulla strada, ma solo ciò che viene detto all’interno
della casa.

Forse qualcuno ti inviterà a scendere, ma non farti venire dubbi: devi osservare
la terra, devi lanciare su di essa i tuoi pensieri con lo scopo di renderla più bella,
colorata e profumata.

I fiori della tua pianta non crescono sull’asfalto, ma sul terrazzo del tuo
appartamento.

Lavorerai per la terra, osserverai la terra e l’amerai, ma non dovrai più sentirne il
richiamo: le luci, le vetrine, le insegne non possono più avere importanza per te
perché sai, ormai, che sono solo illusioni, richiami per le allodole e che, dietro il
richiamo, c’è il pericolo del cacciatore.

Non rinuncia, non timore, non disprezzo, ma amore per qualcosa che è stato tuo,
ma che ora non ti appartiene più, non fa più per te.

Proprio per questo tuo distacco, puoi osservare con maggiore lucidità la terra ed
agire serenamente.

Scegli i fiori più belli e non temere: non finiranno mai perché vengono da un
terreno inesauribile: il tuo cuore. Vengono da me.

 

Il gruppo

Ogni tanto ti si prospetta la possibilità, l’idea di partecipare o creare con altri un
gruppo di studi e ricerche spirituali.

Puoi anche associarti ad un gruppo, ma deve essere fondato unicamente
sull’amore.

Un insieme di persone che si riuniscono con l’unico scopo di donarsi
reciprocamente amore, non le solite assemblee in cui uno sale in cattedra e gli altri


fanno a gara per essere i “primi della classe", ognuno desideroso di mostrare di aver
capito più degli altri, di essere il più vicino alla verità. Gare di sopraffazione
verbale,diatribe, regole più o meno arbitrarie.

Se l’unico scopo dei componenti il gruppo fosse lo scambio di energie, di vero,
puro, disinteressato amore, allora, questo sarebbe buono perché non sarebbe più
gruppo, ma famiglia, un simbolo, una rappresentanza della Grande Famiglia, quella
vera, unica, universale.

Non discussioni, non esercitazioni intellettuali, non programmi, non ricerche
libresche, ma solo il piacere di stare insieme: poche, pochissime parole e tanto
scambio di energie con gli occhi, con le mani.

Tienti lontano da ogni struttura gerarchizzata perché esiste una sola gerarchia,
ma non è degli uomini: è solo del Cielo.

Se il Cielo ti giudicherà degno, farà in modo che alcune persone ti vengano
intorno, ti chiamino, ti invitino per stare con loro perché sentono che tu puoi amarle e
che loro vogliono amarti.

Questo e solo questo fa per te: una piccola famiglia senza nome, senza etichette,
senza maestri terreni, senza fede prefabbricata ma riemergente dall’antica memoria,
dalla memoria del primo atto d’amore: la creazione.

Chi riesce a ritrovare in sé l’istante della creazione, della sua unica nascita, è
degno di parlare d’amore, così come chi riesce a ritrovare in sé l’amore è in grado di
ricordare quando è veramente nato.

Rivolgi spesso il pensiero ai fratelli ed essi verranno.

L’unità sia tra voi.
 

Il nuovo lavoro

Nella tua vita hai molto amato. Non è perciò, per te, uno sforzo continuare su
questa strada.

Basta un pensiero, sai, per smuovere una grande energia. Di questo ha bisogno il
mondo: di un collante che riunisca ciò che per tanto tempo l’uomo ha separato.


Stai tanto interrogandoti su quale sarà il tuo futuro lavoro, ora che sembra tu
abbia perso ogni possibilità di svolgere una normale attività lavorativa: non trovi uno
sbocco, non riesci più ad inventarti qualcosa da fare. Ogni tentativo va a finire male,
nonostante le più rosee premesse. Ti sei chiesto il perché? Non puoi svolgere più un
lavoro normale perché ogni normalità (se cosi si può chiamare) sta per morire.

Il mondo sta cambiando e gli uomini non se ne accorgono. Siamo ad una svolta,
una rivoluzione, una grande rivoluzione. Non più l’oro comanderà sulla Terra, l’oro
materiale, ma l’oro del Sole, della luce, dell’amore.

Tu sei un pioniere, insieme ad altri. Le fondamenta le getterete voi che state
conoscendo il vero amore, un amore che impregnerà tutta la Terra, che percorrerà
l’uomo dal basso in alto e si esplicherà in tutti i suoi piani di esistenza.

Non più l’amore sarà confuso col possesso, con l’esclusività. Non più famiglie
ristrette, non più paternità e maternità fisiologiche, ma ogni uomo sarà padre di ogni
bambino ed ogni donna sarà sua madre.

Non più mariti e mogli, ma forze maschili e forze femminili che si esprimeranno
sulla Terra perché l’unione di esse faccia del pianeta quell’essere vivente completo
che deve essere e su di esso la vita, la vera vita.

L’anima della Terra si impregnerà di spiritualità e si evolverà. Il lavoro per
questa evoluzione è dell’uomo. La Terra ha bisogno dell’uomo per innalzarsi. Ogni
uomo sarà unito ad ogni altro uomo, una volta raggiunta coscienza di ciò, e questa
unione produrrà grande energia.

Perché l’umanità sia pronta al gran passo, è necessario che dal suo seno vengano
estromesse le unità distruttive: chiunque sia portatore di pensieri divisivi sarà
cacciato e tornerà sulla Terra solo quando sarà purificato e non più in grado di recare
danno.

La Terra è giunta al punto di essere sposa feconda del Sole.

 

L’unione rinnovata

Hai sognato: la tua regina sul trono che aspetta; il tuo re, con lo scettro in mano,
che fissa il suo sguardo sulla regina.

Lo scettro, a forma di serpente aggrovigliato, si stende, si allunga, sale a spirale
fino a congiungere il re con la regina.

L’unione è fatta: il re e la regina confermano il loro matrimonio.

Il figlio nasce e farà luce dal suo cerchio di fuoco.

Gli ostacoli sono superati, il cammino è compiuto, l’amore ha vinto: il Regno si
è realizzato.
 

Per sempre

Queste brevi note, questi consigli, questi insegnamenti terminano qui. Non ho
altro da dirti. Ora puoi andare avanti da te, tu e la tua sposa.

Hai il tuo regno tra le mani: amministralo bene e sia per sempre la pace in te.

Hai preso coscienza di esser parte di un infinito Impero, non puoi chiedere altra
conoscenza: sai tutto ciò che, in questo momento del tempo infinito, ti serve.

Sarò sempre in te e guarderò il tuo lavoro; non ti parlerò più, ma sentirai ed
accoglierai le mie vibrazioni, sentirai la mia forza che muove le tue azioni, la mia
energia che ha permesso la grande unione, un’unione che, in simbolo, già era
avvenuta fisicamente tra te e la tua compagna.

Il matrimonio è rinnovato e sarà per sempre.

Sempre, ricordati: sempre, SEMPRE.
 

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