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COLLEZIONE “LUCIS” 8 DALL’INTELLETTO ALL’INTUIZIONE di ALICE A. BAILEY
Lo sviluppo dell’intelletto, anche se necessario, deve essere inteso solamente come un mezzo per arrivare allo sviluppo dell’intuizione. L’intelletto dovrebbe diventare uno strumento di penetrazione delle nuove dimensioni del pensiero e della coscienza, nonché di risveglio della facoltà intuitiva della “ragione pura”. Attraverso la meditazione è possibile coprire la distanza tra la mente triplice e l’intuizione.
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INDICE: CAPITOLO I. PENSIERI INTRODUTTIVI Pag. 3 La crisi attuale. Educazione della mente in Oriente e in Occidente. Due gruppi di pensatori: scienziati e mistici. Loro sintesi.
CAPITOLO II. SCOPO DELL'EDUCAZIONE 21 Il problema educativo. Educazione collettiva e sviluppo individuale. Il compito educativo. L'emergere del vero uomo. Il possesso di un principio intuitivo.
CAPITOLO III. NATURA DELL'ANIMA 49 Che cos'è l'anima? La natura del meccanismo umano. Suo rapporto con l’“Essere profondo”.
CAPITOLO IV. OBIETTIVI DELLA MEDITAZIONE 65 Confronto tra meditazione e preghiera. La mente umana come facoltà. Suo uso in rapporto all'intuizione. Istinto, intelletto, intuizione e illuminazione.
CAPITOLO V. STADI DELLA MEDITAZIONE 91 Adattamenti mentali ed emotivi. I cinque stadi dall'intelletto all'intuizione: Concentrazione, Meditazione, Contemplazione, Illuminazione e Ispirazione. Uso dei simboli e delle immagini.
CAPITOLO VI. STADI DELLA MEDITAZIONE (continuazione) 119 Sviluppo della percezione cosciente. Consapevolezza passiva ed attiva. Le due attività della mente. I sensi e la realtà.
CAPITOLO VII. INTUIZIONE E ILLUMINAZIONE 147 L'intelletto illuminato, la percezione e la vita ispirata. Consapevolezza mentale dell’“Essere profondo”. Definizione dell'intuizione. Coordinazione fra Anima, mente e cervello. Realizzazione del quinto regno della natura.
CAPITOLO VIII. UNIVERSALITÀ DELLA MEDITAZIONE . 177 Testimonianze attraverso i millenni. Mistici e Conoscitori. Unione (at-one-ment) con l’“Essere profondo”. Uniformità di tecnica. I metodi Tibetano, Cinese, Indù, Sufi e Cristiano.
CAPITOLO IX. LA PRATICA DELLA MEDITAZIONE 199 La civiltà occidentale e la meditazione. I sensi, le ghiandole, il cervello e la mente. Alcune regole pratiche per la meditazione. Alcuni schemi di meditazione.
CAPITOLO X. NECESSITÀ DI PRUDENZA NELLA MEDITAZIONE 237 Il mondo delle idee. I pericoli nella meditazione: illusione, sovreccitazione, registrazione erronea di fenomeni. Il mondo dell'illusione. Giusto dominio esercitato dall’ “Essere profondo” tramite il contatto intuitivo.
CONCLUSIONE 265 INDICE ANALITICO . . . . . . . . . . . 269
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