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Il Signore Nostro Padre Celeste, ci ha Donato per Grazia Divina la VERITA', e ce l'ha donata GRATUITAMENTE, perchè c'è qualcuno che si sente in diritto di venderla? Non esiste ne prima, ne seconda, terza, quarta o quinta dimensione, esiste solamente un'unica ed infinita dimensione, quella del Cuore, la dimensione di nostro PADRE CELESTE, la dove tutto nasce e tutto ritorna.

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I MAESTRI DI SAGGEZZA

 

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I MAESTRI DI SAGGEZZA
Ricerca a cura del dr. Mario Rizzi.

NOTA IMPORTANTE

Questa dispensa è stata composta utilizzando brani di autori diversi al fine di offrire un materiale sceltoche presenti, nel contempo, una facile consultazione ed un'ampia panoramica. Siccome il materiale
trattato è piuttosto insolito si consiglia di leggerla tutta seguendo l'ordine in cui è stata scritta.

Per correttezza si è deciso di porre accanto al titolo di ogni capitolo un numero che può essere utilizzatocon i Riferimenti Bibliografici al fine di reperirne la fonte originale. Lo stesso dicasi per i numeri chetalvolta compaiono tra parentesi alla fine di un paragrafo.

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PREMESSA

La storia classica colloca nel 3000 circa a.C. l'avvento dell'età del bronzo e dal 2600 al 2480 a.C., la
costruzione delle più grandi e famose piramidi, quelle di Giza (fatte costruire dai faraoni Cheope,
Chefren e Micerino della IV dinastia).

Perciò, secondo la storia, nei 4 -5 secoli dopo la fine del Neolitico l'uomo, da selvaggio che era, avrebbe
raggiunto la capacità di erigere dei monumenti la cui progettazione e costruzione richiede delle
avanzatissime conoscenze matematiche, fisiche ed astronomiche.

Questa assunzione non regge e, a rigor di logica, dobbiamo invece concludere che l'elaborazione della
prima religione, così come la progettazione di queste grandi piramidi, sia stata opera di personaggi con
una capacità e cultura molto al di sopra di quella della comune umanità.

Possiamo pertanto arguire che questi "personaggi" altro non fossero che i Sacerdoti di Atlantide. Gli
stessi Antichi riconoscevano che da questa razza, "civile, guerriera e dotta", provenivano la scienza degli
astri e le leggi del governo degli uomini. Questa nostra ipotesi viene confermata dal brano seguente, tratto
dal volume Il sistema solare, di E. Powell (Macro Edizioni):

"All'incirca 400.000 anni fa, essendo l'Egitto isolato e scarsamente popolato, una Loggia di Iniziati (esseri
altamente evoluti, n.d.r.), a causa del diffondersi delle 'arti nere' nel suo paese (Atlantide, n.d.r.), era
emigrata in Egitto, dove poi proseguì il suo lavoro per circa 200.000 anni."

"Circa 210.000 anni fa, la Loggia Occulta fondò la prima dinastia divina in Egitto e un impero, facendo
venire a questo scopo il primo gruppo di coloni."

"Da questo tempo a 200.000 anni fa, furono costruite le due grandi Piramidi di Giza, per servire da un lato
come Templi permanenti di Iniziazione, e dall'altro come santuari per la custodia di alcuni potenti
talismani, in previsione della sommersione che gli Iniziati sapevano imminente."

"E' lecito supporre che i poteri occulti furono impiegati per facilitare il trasporto ed il sollevamento dei
grandi blocchi di pietra usati nella Grande Piramide. Molte migliaia di anni dopo, Cheope diede il suo
nome a una delle Piramidi."

Possiamo perciò dedurre che, nel lungo corso dell'evoluzione dell'umanità, vi siano sempre stati dei
Grandi Esseri che hanno prestato la loro opera affinché le cose procedessero secondo un piano prestabilito
moltissimo tempo fa.

Anche oggi vi sono Grandi Esseri che guidano l'evoluzione dell'umanità. L'insieme di questi Esseri
illuminati viene chiamato con vari nomi, tra cui: "Gerarchia Planetaria", "Centro dei Maestri di Saggezza"
e "La grande Loggia bianca".

Nota Importante

Questa dispensa è stata composta utilizzando brani di autori diversi al fine di offrire un materiale sceltoche presenti, nel contempo, una facile consultazione ed un'ampia panoramica. Siccome il materiale
trattato è piuttosto insolito si consiglia di leggerla tutta seguendo l'ordine in cui è stata scritta.

Per correttezza si è deciso di porre accanto al titolo di ogni capitolo un numero che può essere utilizzatocon i Riferimenti Bibliografici al fine di reperirne la fonte originale. Lo stesso dicasi per i numeri chetalvolta compaiono tra parentesi alla fine di un paragrafo.

LA COSTITUZIONE DELLA GERARCHIA (1)


La Gerarchia del nostro pianeta è nota sotto il nome di Grande Fratellanza Bianca, il cui Capo è Sanat
Kumara, L'Essere sublime chiamato anche il Grande Iniziatore, l'Antico dei Giorni ...

Con lui operano Esseri di elevatissimo sviluppo spirituale, ed una serie di Maestri che fanno parte della
Fratellanza Bianca e lavorano a favore dell'umanità e per l'evoluzione del Piano Divino stabilito per
questo nostro pianeta. Tutto lo svolgimento dell'evoluzione fu, fin dal principio, portato sotto la cosciente
e saggia guida dell'iniziale Fratellanza Bianca che esiste tuttora e continua il suo lavoro...

L'opera della Fratellanza Bianca è più importante di quanto possa apparire, essa non solo si interessa
dell'umanità ma anche di altri aspetti che riguardano il regno animale e quello vegetale.

Una giusta precisazione (2)

Vorrei ricordarvi che quando voi pensate alla Gerarchia, lo fate in termini di Maestri (come fa la maggior
parte della gente), oppure in termini di Iniziati superiori. Non è esatto. Tutti i discepoli che vengono
accettati sono nella periferia della Gerarchia e della sua influenza.

Il lavoro della Gerarchia nella fase iniziale (3)

Per molti millenni, dopo la nascita dell'umanità, il lavoro della Gerarchia non fu molto significativo,
perché nessuno uomo era pronto per far parte di questa Grande Fratellanza. Ad un certo momento,
mentre in Atlantide vivevano i Semiti, si verificarono le giuste condizioni affinché gli uomini, volenterosi
di sottoporsi allo sforzo dell'autodisciplina, fossero istruiti ed iniziati onde renderli idonei di far parte
della Gerarchia.

Che cos'è, in ultima analisi, questa Gerarchia? (4)

Che cos'è, in ultima analisi, questa Gerarchia? E' un grande corpo di salvezza composto di Unità di Vita
dedicate e liberate che operano in formazione di gruppo, con tutte le forme e le vite di tutti i regni e
particolarmente con tutte le anime.

In questa sua opera la Gerarchia dà importanza unicamente all'aspetto coscienza di tutte le forme; il
mezzo attualmente impiegato per salvare e servire è la mente, come si esprime tramite le menti di tutte le
persone umanitarie, degli aspiranti, dei discepoli (di ogni raggio e grado) e degli Iniziati; la Gerarchia può
esprimersi anche per mezzo di correnti di pensiero e di idee, imponendo per loro tramite i suoi concetti
gerarchici alle menti embrionali del pubblico; essa dirige anche il lavoro educativo di tutte le nazioni,
affinché le masse non evolute possano divenire, quando sarà il loro turno, il grande pubblico intelligente.

Chi è a capo della Gerarchia? (5)

Sebbene il Cristo o Signore Maitreya, sia il capo della Gerarchia, questa è in realtà l'Ashram (Scuola
spirituale, n.d.r.) di Sanat Kumara, l'Antico dei Giorni.

Il Cristo (uso uno dei Suoi nomi ufficiali) è, in verità, il Maestro dei Maestri e il coordinatore dell'intera
vita del grande Ashram, congiuntamente agli altri due Ufficiali gerarchici, il Manu e il Mahachohan... La
Gerarchia è l'Ashram di Sanat Kumara, ma Egli ha delegato la sua autorità ai cosiddetti "Salvatori del
Mondo" che si sono succeduti lungo le età; l'espressione della loro vita incarnò ogni volta la meta prevista
per il periodo durante il quale rimasero in carica.

I componenti della Gerarchia (6)

Alcuni componenti della Gerarchia sono attualmente incarnati in un corpo fisico, altri, invece, vivono in
un corpo eterico (energetico, n.d.r.) nei mondi sottili. Alcuni di essi, incarnati in un corpo fisico,
dimorano nelle Montagne dell'Himalaia, ma la maggior parte è disseminata in tutto il mondo e dimora, in

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incognito, in varie Nazioni.

I componenti della Gerarchia cercano di aiutare l'umanità nel suo cammino spirituale attraverso gruppi o
movimenti tra cui possiamo elencare, per brevità: Templari, Massoni, Rosa croce e la Società Teosofica.
E' comunque certo che i Maestri hanno il pieno rispetto del libero arbitrio degli umani, questo,
chiaramente, ne limita il raggio d'azione.

Alcuni di essi sono esseri umani che hanno raggiunto un alto grado di perfezione ed hanno così
conseguito la "resurrezione della carne", ovvero non hanno più l'obbligo di rinascere in un corpo fisico
per procedere con la loro evoluzione. Tra essi citiamo, per brevità, i Maestri: Morya, Koot Humi, il
Veneziano, Serapis, Hilarion, Gesù, Saint Germain e Djwal Khul.

Così ne parla Alice Bailey nel suo volume Iniziazione umana e solare:

"Attualmente questi Maestri sono incarnati nel mondo intero con il solo scopo di partecipare alle attività,
alle occupazioni ed al lavoro di disseminazione della verità nelle differenti Chiese, scienze e filosofie.
Producono così in seno ad ogni organizzazione un'espansione, un'apertura, una disintegrazione cosi
necessarie ed altrimenti impossibili.

Sarebbe saggio che gli studenti di occultismo riconoscessero questi fatti e coltivassero la loro capacità di
identificare le vibrazioni della Gerarchia che si manifestano attraverso i discepoli nei posti e nei gruppi
più impensati".

L'opera della Gerarchia (7)

I Maestri contribuiscono in mille modi a far progredire l'umanità. Dalle più alte sfere riversano sulla Terra
la luce e la vita che possono essere, liberamente come i raggi del sole, ricevute e utilizzate da tutti coloro
che sono sufficientemente recettivi.

... E poi i Maestri, che hanno un legame particolare con le religioni, le utilizzano come serbatoi nei quali
riversare energia spirituale perché sia donata ai fedeli di ogni religione come un "mezzo di grazia".

C'è quindi il grande lavoro intellettuale per mezzo del quale i Maestri inviano potentissime forme
pensiero (pensieri concentrati su una certa idea, n.d.r.) che captate dagli uomini geniali, vengono da loro
assimilate e donate al mondo. Nello stesso modo Essi inviano ai loro discepoli le loro voci notificando i
compiti che devono svolgere ... il lavoro di guida e supervisione nell'insegnamento ai giovani discepoli e
l'invio di un aiuto specifico in numerosi casi.

Nel mondo fisico sorvegliano il susseguirsi degli eventi, correggono e neutralizzano, per quanto è
permesso dalla Legge, le tendenze nefaste, riequilibrano continuamente le forze che si oppongono o ne
facilitano il progresso rinforzando il bene ed indebolendo il male.

La Gerarchia vista dal Maestro Djwal Khul (8)

La Gerarchia, è formata da esseri umani e spirituali nel contempo. Questi Maestri, desiderosi di aiutare
l'umanità si sono presi la responsabilità di assistere l'uomo nella sua evoluzione. Tra loro vi sono studenti,
Iniziati, così come Alcuni Maestri soggetti ai Chohans e ai Kumaras che, a loro volta rappresentano gli
Esseri consapevoli più evoluti nella nostra sfera planetaria. Essi non sono dissimili alle descrizioni fatte
per gli Angeli e gli Arcangeli nelle religioni Occidentali.

La Gerarchia sta lavorando, a livello politico, per creare una cooperazione internazionale e una sintesi
economica. Nel campo della religione, invece, cerca di diffondere la coscienza spirituale e una religione
di tipo universale. Nei domini della scienza, istruzione e psicologia, il suo scopo è quello di espandere la
coscienza, la conoscenza e le capacità umane in generale.

I membri della Gerarchia inviano costantemente nel mondo pensieri, ideali, semi di attività e progetti, allo
scopo di influenzare coloro che operano in campo politico, economico e scientifico. Questi piani talvolta
sono idealistici, comunque sono realizzabili. La Croce Rossa internazionale rappresenta un esempio

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riuscito di tale influenza.

Coloro che si aprono alle ispirazioni inviate dai Maestri e si dedicano al "bene maggiore", talvolta sono
istruiti dagli stessi Maestri mentre i loro corpo giace addormentato ... Queste persone, comunque, non
dovrebbero lavorare in questo senso solo allo scopo di ottenere vantaggi personali, bensì offrirsi come
cooperatori di coloro che operano sui piani superiori.

I Maestri visti da Giuseppe Filipponio (9)

... Questi Fratelli Maggiori dell'umanità hanno calcato, quali uomini sulla terra, il lungo sentiero
evolutivo, e sono entrati nei ranghi dei Grandi Esseri che ora proteggono e guidano il destino dell'uomo
soltanto dopo aver subito tutti i processi che ci innalzano a più spirituali dimensioni.

Essi hanno trionfato sulla materia e conseguito la loro meta suprema mediante gli stessi superamenti e gli
stessi sacrifici che noi affrontiamo e con cui lottiamo nelle nostre vite. Essi hanno conosciuto ogni passo
del sentiero della sofferenza, hanno subito ogni esperienza, hanno lottato per redimere le loro fragilità
umane ed hanno vinto mediante la padronanza degli aspetti materiali dei loro sé umani.

I Maestri visti da David Anrias (10)

Quando un uomo raggiunge il Nirvana o Liberazione non è obbligato a conservare il suo corpo fisico o a
reincarnarsi in un altro. La scelta è sua: o preferisce vivere per sempre un'esistenza disincarnata o dimora
sulla terra per un tempo considerevole come Maestro di Saggezza, in questo caso egli avrà una funzione
in seno alla Gerarchia Occulta e aiuterà lo sviluppo dell'umanità in modi estremamente diversi.

I Maestri, possono compiere miracoli, ma lo fanno raramente perché ritengono che, salvo in casi
eccezionali, ogni miracolo è una forma di esibizionismo. Infatti la loro assenza di vanità è così totale che
malgrado la loro nobiltà e i loro grandi poteri sono stati così modesti da chiamarsi Fratelli Maggiori e
Servitori dell'Umanità; in effetti, secondo i loro propositi vivono per servire e guidare, perché coloro che
guidano non fanno altro che servire. Tuttavia, la loro funzione di guida non intralcia il libero arbitrio
dell'uomo, perché ciò infrangerebbe la Legge. Essi suggeriscono, ma non esercitano pressioni, ispirano
ma non ordinano mai.

Possiamo dunque constatare che, sebbene i Maestri abbiano il loro spirito nel Cielo, i loro piedi calcano il
nostro suolo, vale a dire che non sono vaghi sognatori, ma uomini fondamentalmente pratici. Non hanno
più i vizi e le debolezze del comune mortale, perché hanno sofferto essi stessi per vincerli camminando
sul sentiero che porta all'Adeptato (stato di altissima evoluzione spirituale, n.d.r.). Cosi, essi hanno l'attitudine
ad una totale comprensione e tolleranza, unite ad un'immensa compassione e, cosa importantissima
come affermano essi stessi, un pronunciato senso dell'umorismo.

Alcuni Maestri e la loro opera (11)

IL MAESTRO JUPITER -Non è uno dei Maestri che solitamente assumono allievi, poiché conta fra i
suoi discepoli iniziati di alto grado ed un certo numero di Maestri. Egli tiene le redini del governo
dell'India, inclusa anche buona parte della frontiera settentrionale ed a lui è affidato l'arduo compito di
indirizzare gradatamente l'India verso la liberazione dalla sua caotica instabilità ed agitazione e di
collegarne i popoli in una sintesi finale.

IL SIGNORE MAITREYA -Per i Cristiani è il Cristo, per l'Oriente il Bodhisattva e per i Maomettani
l'Iman Madhi. Risiede nell'Himalaia. E' colui che presiede i destini della vita da circa 600 anni avanti l'era
cristiana, venuto poi tra gli uomini come Gesù di Nazareth ed è di nuovo atteso tra noi. Com'è riferito nei
Vangeli, Egli, anche dopo la morte del corpo di Gesù, rimase tra gli uomini da cui non si è mai
allontanato. Quotidianamente Egli riversa la sua benedizione sul mondo e quindi leva le mani a benedire
tutti coloro che seriamente cercano e aspirano. Tutti gli sono noti e, sebbene essi possano esserne
inconsapevoli, Egli stimola la loro mente ed il loro cuore incitandoli a lavorare per il bene dell'umanità.

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IL MAESTRO MORYA o MAESTRO M. -Principe Rajpoute, il suo lavoro consiste nella spiritualizzazione
e guida degli uomini di stato. Dirige anche le forze più adatte per l'avanzamento della
evoluzione umana.

IL MAESTRO KOOT HUMI o MAESTRO K.H. -Originario del Cachemire, ha studiato a Oxford nel
1850. Il suo compito maggiore riguarda il risveglio dell'amore latente nel cuore degli uomini e ridestare in
essi il concetto di Fratellanza Universale. Fondò, nel 1875, la Società Teosofica, guidando a tal scopo la
signora H. P. Blavatsky.

IL MAESTRO VENEZIANO -Dirige il pensiero creativo a livello della Mente Divina. Possiede
un'ottima conoscenza dell'astrologia "seria", quella in grado di valutare le energie planetaria al fine di
conoscere il momento più opportuno per fare o non fare qualcosa.

IL MAESTRO SERAPIS -Greco di nascita segue l'evoluzione dei Deva (Angeli della natura). Stimola i
grandi movimenti artistici, l'evoluzione della musica, della pittura e della produzione drammatica.

IL MAESTRO HILARION -Lavora con coloro che stanno sviluppando l'intuizione e vigila i grandi
movimenti che stimolano la spiritualità nell'umanità. Fornì l'aiuto necessaria alla fondazione del
movimento di Ricerca Psichica mondiale. Promuove lo sviluppo scientifico nel modo più confacente ai
vari popoli e favorisce l'arricchimento della vita intellettuale.

IL MAESTRO GESU' -E' il Signore della vita spirituale ed è sempre pronto ad aiutare l'umanità. Gesù,
con il suo battesimo, offrì il proprio corpo al Signore Cristo, affinché se ne servisse per mostrare
all'umanità la giusta "via" per ritornare nella "casa del Padre".

IL MAESTRO RAKOCZI - vedi il Maestro Saint Germain.

IL MAESTRO SAINT GERMAIN (conosciuto anche come MAESTRO R. o MAESTRO RACOCZI). Il
suo lavoro riguarda i riti e le cerimonie esoteriche per la organizzazione dei popoli e i movimenti
democratici.

IL MAESTRO DJWAL KHUL o MAESTRO D.K. (anche chiamato "Messaggero dei Maestri"). E' molto
erudito e lavora con coloro che si dedicano alla guarigione. Coopera non visto con coloro che si dedicano
a risanare e cercare i mezzi per sollevare l'umanità dalle sue molte miserie. Fu l'ispiratore della Croce
Rossa Internazionale ed a dettare gran parte delle "Dottrina Segreta" alla signora Blavatsky.

Il Buddha e il Cristo (12)

Il Buddha venne incarnando in Sé un grande principio o qualità divina. Egli trasmise al mondo
l'Illuminazione; fu il Signore della Luce. Come sempre avviene, per istruire i suoi discepoli riprodusse in
Sé i processi dell'illuminazione e divenne "l'Illuminato". Le scritture dell'India dicono che conseguì
l'illuminazione sotto l'albero, così come il Cristo raggiunse la liberazione dello spirito umano sopra
l'albero eretto sul Golgota.

Luce, saggezza, ragione, quali attributi divini eppure umani, furono focalizzati nel Buddha. Egli dimostrò
la possibilità per tutti gli uomini di conseguire l'illuminazione e camminare nella luce. Li incitò a
percorrere il Sentiero dell'Illuminazione, i cui aspetti sono la saggezza, la percezione mentale e
l'intuizione.

Successivamente venne il grande Istruttore, il Cristo. Incarnò in Sé un principio o aspetto divino ancora
maggiore, quello dell'Amore, nel contempo comprendendo in Sé tutta la Luce del Buddha. Cristo fu
l'espressione sia della Luce che dell'Amore.

Grazie alla Loro opera, ora è possibile una risposta più profonda all'opera e all'influenza delle grandi Vite
che oggi attendono di aiutare l'umanità (la Gerarchia, n.d.r.), come pure una loro più ampia
comprensione.

L'influenza dei Maestri sulle Scuole di esoterismo (13)

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Alcune Scuole di occultismo e di tendenza teosofica hanno preteso di essere le uniche detentrici
dell'insegnamento dei Maestri ed il solo punto Focale dei Loro sforzi limitandone così l'opera e
formulando delle premesse che il tempo e le circostanze non mancheranno di provare come inesatte.

Essi operano certamente per mezzo di questi gruppi di pensatori e danno una gran parte della Loro
energia in tali organizzazioni, ma hanno ovunque Loro allievi e discepoli e operano attraverso numerosi
corpi e con diversi metodi di insegnamento.

Il lavoro attuale della Gerarchia (14)

A questo punto può essere opportuno accennare ad alcuni fatti riguardanti i Maestri e la loro opera nel
presente e nel futuro. In primo luogo vi è la formazione di allievi e discepoli per metterli in grado di
essere utilizzati in occasione di due grandi eventi: l'uno la venuta dell'Istruttore del Mondo (il ritorno del
Cristo, n.d.r.) e l'altro l'instaurazione della nuova sesta sottorazza (la razza futura, n.d.r.) e la ricostruzione
che seguirà alle attuali condizioni mondiali ...

La Gerarchia vi ama e lavora per voi (15)

Nel corso degli anni, e per molto tempo ancora, la Gerarchia, proprio perché ama l'umanità intera,
continuerà a trasformare le diverse energie provenienti dal Cosmo, da altri sistemi solari e da altre
costellazioni assai lontane, affinché la loro distribuzione sulla superficie terrestre avvenga senza arrecare
alcun danno. Questa è "l'acqua di vita" che noi doniamo agli uomini, è una sorgente vitale sulla quale si
può sempre fare affidamento!

Se questa è l'acqua, vi sarà spontaneo chiedere, quale sarà mai il cibo sul quale poter fare un continuo
affidamento. In primo luogo questo "cibo di vita" ci viene rappresentato dai "segni" lasciati dai grandi
Iniziati e dai grandi Maestri; da coloro che voi chiamate i Messia, i grandi Esseri che offrono la loro vita a
beneficio dell'umanità. Il Signore Cristo, ad esempio, rappresenta un sacrificio perenne perché il suo
Corpo, rappresentato da un'ostia pura e immacolata, viene immolato ogni volta che viene celebrata la
santa Eucarestia.

Un'altra forma di nutrimento ci viene dai consigli offerti da qualcuno sufficientemente sensibile da poter
parlare seguendo qualche sua ispirazione interiore, magari senza essere neppure consapevole di questo
fatto. Egli, infatti, pensa di poter dare certe indicazioni soltanto perché possiede un pizzico di buon senso
in più .

Vedete perciò come anche i messaggi che provengono dalle persone più semplici possono essere ispirati
da Dio. Può anche accadere che, alcune volte, l'ispirazione che viene da Dio venga coperta dal "frastuono
del mondo". Ci sono comunque delle occasioni in cui questi messaggi ci giungono così naturali e
spontanei da non farci neppure dubitare che essi provengano proprio da Dio.

Purtroppo, assai spesso, non siamo in grado di sentire la voce di Dio in noi e allora, piuttosto che offrire
un aiuto personale ed un conforto amorevole a chi si sente depresso, andiamo magari a smuovere uno
Yoghi dell'Himalaia e, avendone la possibilità, gli facciamo prendere l'aereo, gli facciamo pervenire la
cartina e una bussola affinché possa arrivare fino al nostro quartiere. Questo accade perché la nostra
mente è sempre occupata con gli impegni del mondo e, al massimo, ci può suggerire di andare a far visita
a qualche sofferente.

L'illusione riguardo ai Maestri

Dopo aver dato alcune precisazione, riguardo ai Maestri ed alla Gerarchia, riteniamo giusto parlare di una
particolare illusione, oggi assai diffusa, tra coloro che frequentano circoli occulti o Scuole spirituali. A
questa illusione, sono spesso soggetti alcuni capi di tali organizzazioni che affermano di essere in contatto
con qualche Maestro, spiriti illuminati o, addirittura, con nostro Signore Gesù Cristo, mentre ricevono
solo messaggi medianici dallo spirito di una persona defunta. Essi, spesso, illudono anche gli allievi

7



dicendo che, prima o dopo, arriveranno anche loro ad incontrare il Maestro.

Leggiamo come Alice Bailey, nel Trattato dei 7 Raggi, ci illustra questo fenomeno:

"Anche le correnti di esoterismo, teosofiche e rosacrociane (particolarmente nelle loro scuole interne),
hanno forme loro particolari di questa illusione di guida interiore. Benché di natura diversa da quelle
precedenti, gli effetti sono molto simili e riducono i seguaci nella condizione di farsi guidare e spesso
dirigere da voci illusorie."

"Spesso i capi dell'organizzazione asseriscono di essere in comunicazione diretta con un Maestro o con
tutta la Gerarchia dei Maestri, da cui ricevano gli ordini. Questi sono trasmessi all'insieme dei membri, da
cui ci si attende un'obbedienza pronta e senza discussioni."

"In questo sistema, impartito sotto il nome di sviluppo esoterico, si presenta la meta di un simile rapporto
con il Maestro o la Gerarchia come incentivo per studiare o meditare, e l'aspirante è indotto a credere che
un giorno o l'altro udrà la voce del suo Maestro, che lo guiderà suggerendogli cosa fare e come prender
parte a ruoli diversi."

"Gran parte delle difficoltà psicologiche riscontrate nei gruppi esoterici si possono ascrivere a questo
atteggiamento e a questa speranza ingannevole offerta al neofita."

"... La guida cui obbediscono tanto spesso gli aderenti delle diverse correnti esoteriche non è quella della
Gerarchia, ma il riflesso astrale di questa (essi quindi rispondono alla presentazione illusoria e falsata
costruita dall'uomo, di un grande fatto spirituale). Se volessero, potrebbero rispondere invece alla realtà ...

"... Oggi mistici di ogni specie, per naturale predisposizione alla vita introspettiva e negativa, odono voci,
ricevono comandi e obbediscono a impulsi che sostengono venire da Dio. In ogni parte esistono gruppi
impegnati ad avviare alla vita spirituale, ad accertare il Piano di Dio o a collaborarvi in un modo o
nell'altro. Alcuni operano con intelligenza e le loro premesse e i tentativi sono talvolta corretti, ma in
genere seguono una via sbagliata, poiché sono soprattutto di natura astrale" (16).

Un messaggio del Maestro D.K. (17)

Dite a coloro che vi ascolteranno che i loro Grandi Fratelli li stanno semplicemente aspettando, e che non
sono solo capaci di fare discorsi. Dite che stiamo andando loro incontro; dite però chiaramente che non
veniamo per togliere la trappola sotto i loro passi, ma per indicarla.

Non solo non abbiamo mai lasciato la Terra, ma nei prossimi decenni saremo qui più che mai; non ci
vedrete circolare né con la veste bianca né con l'aureola sul capo, perché indosseremo gli abiti della gente
di città, degli operai, dei contadini, e magari ci vedrete con la ventiquattrore dell'uomo d'affari in mano, o
sotto le spoglie d'un monaco dissidente... Aspettatevi di tutto, perché l'Amore non conosce la
discriminazione, e si serve di tutto quanto gli è necessario per rivelarsi, in ogni direzione.

Sappiate che lo stato attuale del pianeta è come quello d'un corpo malato, e non servono, per dimostrarlo,
né prove né grandi frasi. Eviterò anche di farvi il ritratto dell'umanità e di trarne un bilancio... né dirò che
tutto questo è molto triste, malgrado qualcuno si aspetti forse che lo dica. Non è triste: è solo un dato di
fatto, e vi porremo rimedio. Lasciamo i gridi d'allarme a livello dell'ego, e prepariamoci a cementare le
nostre azioni con il distillato del cuore.

Partendo da qui, comprenderete che invitiamo tutti gli esseri umani a comportarsi allo stesso modo,
perché non v'è più posto per un atteggiamento tiepido, pigro o incongruente.... Quando un veicolo si
avvicina a una curva pericolosa tutti si allacciano le cinture, e così dovranno fare tutti i terrestri coscienti,
sia che pongano la loro energia in ciò che chiamate Dio, in un semplice feticcio, oppure in loro stessi.

La vostra cintura si fregi di questi nomi: tolleranza, perdono, luce e speranza; non abbia mai lo sguardo
sdolcinato d'una morale, ma la folgorante dolcezza della Conoscenza: senza questa cintura di sicurezza,
senza questo scudo, ogni volontà d'azione sarà vana.

8



IL TOCCO DEL MAESTRO


Era logoro e segnato dal tempo; il banditore pensava non sarebbe valsa la pena di perdere troppo tempo
per assegnare quel vecchio violino ma lo alzò ugualmente al di sopra della propria testa e sorridendo lo
mostra agli intervenuti.


"Quanto offrite per questo, gentili signori? Chi offre per primo?"
"Un dollaro!", si udì dalla sala.
"Solo un dollaro?", apostrofò il banditore.
"Due dollari!", fu la nuova offerta.
"Due dollari,.. chi offre di più ?"
"Tre dollari!", qualcuno gridò.
Il banditore si apprestò a terminare la vendita: "tre dollari e uno, tre dollari e due, tre dollari e tr..." dalla


sala, prontamente, un uomo alto e magro con i capelli grigi, si avvicinò al banco e prese in mano il
vecchio violino. Soffiò la polvere dal vecchio strumento, ne tirò accuratamente le corde per l'accordatura
e cominciò a suonare una splendida e dolcissima melodia simile al canto di un angelo. Poi la musica
cessò.


Il banditore con voce cheta e un po' commossa da quelle note ripeté la domanda:
"Quanto offrite per questo violino?"
"Mille dollari!",
"Duemila!",
"Tremila dollari!",
"Tremila dollari e uno, tremila dollari e due, tremila dollari e tre; aggiudicato !!"
Il pubblico acconsentì ma qualcuno non comprendeva cosa avesse cambiato il valore di quel vecchio


violino.
La risposta venne presto e con molta chiarezza:
"E' stato il tocco del Maestro!"
Molti uomini similmente vivono una vita priva di armonia e obiettivi durevoli; uomini sminuiti e


sottovalutati dalla gente proprio come il vecchio violino. Uomini che tra un fiasco di vino, una scodella di


minestra e una serata in osteria vedono trascorrere tutta la loro vita.
Ma, quando, il Maestro entra nella loro vita essi si trasformano in uomini nuovi. La gente insensata non
comprende cosa sia accaduto in loro; non capisce che il valore di un'anima può divenire inestimabile al
tocco della mano del Maestro.


VIVIAMO IN UN MOMENTO DIFFICILE

Non spendete tempo a stabilire si Dio esiste oppure no; cercate piuttosto di
migliorare voi stessi e la vita sul nostro pianeta. Prendete coscienza del fatto che
esiste una Gerarchia e cercate di collaborare nel suo lavoro nei confronti
dell'umanità.

Ghislaine Gualdi

State all'erta perché sta arrivando la fine di un'era (18)

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Quando dico queste cose non lo faccio per creare un clima di paura, voglio soltanto dire che per riottenere
la vera libertà l'attuale sistema è destinato a finire. L'apocalisse, come voi la conoscete, non arriva per
eliminare tutti gli uomini o per far loro render conto dei loro peccati. Assolutamente no! Arriva perché
per erigere un nuovo edificio è necessario che il vecchio venga demolito fino alle sue fondamenta.

Non sarebbe necessario fa crollare l'edifico se gli uomini che dirigono il mondo fossero ragionevoli e
seguissero il Piano evolutivo previsto per l'Umanità! Ovvero l'insediamento di una nuova era, di una
libertà più grande, di un benessere più grande. E pensare che proprio i potenti attuali potrebbero essere i
costruttori migliori, i migliori alleati della Gerarchia, ma, purtroppo, finché lotteranno per mantenere in
vita il "loro sistema", ingannevole ed illusorio, dovranno essere necessariamente eliminati. Ricordate che
Dio non pretende che voi diventiate grandi discepoli o iniziati, Egli ama i suoi figli ed essi hanno tutti un
valore per Lui. Egli chiede soltanto buona volontà e buone intenzioni.

Grande è l'urgenza dei tempi (19)

Grande è l'urgenza dei tempi, ed i Maestri sono eccezionalmente attivi e profondamente occupati dal
compito di salvare il mondo. Non hanno tempo per svolgere un lavoro personale, se non con il gruppo dei
loro discepoli accettati, che sono tutti attivi nel lavoro mondiale, altrimenti non farebbero parte del
gruppo. I Maestri possono anche operare ad intermittenza con piccoli gruppi di discepoli in prova, cui offrono
opportunità e occasionalmente qualche suggerimento.

Ognuno di Essi prepara alcuni, pochissimi, discepoli in prova e, comunque non danno istruzioni
personali. I numerosi aspiranti sono perciò lasciati alle cure di iniziati e discepoli minori. A tutti i
discepoli attivi nel mondo è stato detto di fare da s.

, di fare uso del loro discernimento e di non ostacolare i
Maestri, in questo momento di grande tensione e pericolo, attraendo inutilmente la Loro attenzione.

Ci aspettano tempi migliori (18)

Vi posso rassicurare che verrà un tempo in cui nelle alte sfere della politica, dell'economia, dell'industria,
delle religioni e della teosofia, ci saranno delle persone in grado di comprendere ciò che sta avvenendo e
che dovrà avvenire.

Per cambiare da cima a fondo le strutture sociali, ed i valori sui quali si basano, è necessaria una
partecipazione cosciente di tutti coloro che auspicano l'instaurazione dei nuovi valori. Qualcuno potrà
pensare che il sistema si può cambiare con una sommossa del popolo ma non è vero, non si instaurano dei
veri valori con una rivoluzione! Per cambiare i valori e fare in modo che i "nuovi" diventino "ufficiali"
non si può contare sul popolo! E' impossibile!

E' impossibile perché non vi sono abbastanza Iniziati nel popolo, e neppure sono abbastanza individui
all'altezza della situazione. La maggioranza delle persone, infatti, è ancora schiava dei falsi valori proposti
dalla moderna società e quindi non sarà certo da essa che potrà venire il cambiamento.

Ma rassicuratevi, vi sono molte più persone che riescono a "sentire" di quanto crediate, i tempi cambiano
e l'evoluzione dell'umanità potrà essere rallentata ma non per questo bloccata.

L'amore, da un certo punto di vista, è libertà (18)

Con l'avvento della Nuova Era potrete di nuovo conoscere cos'è l'amore vero, quello che rispetta ed offre
la libertà. La libertà che non è altro che vita! Per riconquistare questa libertà occorre sostituire i vecchi
uomini con quelli che posseggono un nuovo spirito e nuovi ideali. State pur certi che questa sostituzione,
passo dopo passo, si farà! Tutti coloro che appartengono al vecchio modo di pensare scompariranno e
moriranno e coloro che detengono il potere saranno eliminati.

Essi moriranno a causa di malattie, oppure, trovandosi improvvisamente senza potere, saranno presi dalla
follia e penseranno al suicidio o partiranno per un esilio in paesi lontani; lontani da quel mondo dove non
avranno più alcuna possibilità di esercitare il loro potere! A poco a poco una nuova razza di politici, di

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economisti, prenderà il loro posto ed è a questo punto che vi saranno i maggiori cambiamenti, anche se
potrà sembrare che il mondo stia crollando.

Le persone, abituate al vecchio sistema, avranno paura di questi grandi cambiamenti e cercheranno di
ostacolare questi nuovi governanti; avranno paura perché essi cercheranno di sostituire ciò che finora
aveva costituito i punti di riferimento della vita quotidiana. E' ovvio che tutto ciò richiederà a tutti un
certo sacrificio e scatenerà un rapporto di forza che potrà creare i presupposti per una rivoluzione.

Ed è proprio per questo che vi chiedo di insegnare queste cose non solo ai vostri figli ma anche a coloro
che gli staranno vicino.

ASPIRANTI, DISCEPOLI E MAESTRI

Soltanto quando l'uomo si avvia sul sentiero spirituale, comincia a comprendere
che veramente la vita è un dono e che la legge del sacrificio è il mezzo che deve
assicurargliene il possesso.

Giuseppe Filipponio

Aspirante o allievo: un individuo che si sente sollecitato da un'inconscia spinta interiore verso il mondo
dello spirito, pertanto si sforza di conseguire purezza di pensiero, retto movente e giusta azione.

Discepolo: un allievo che è arrivato ad un livello di coscienza tale per cui la sua vita è diretta dall'Anima
ed il suo lavoro è diretto a favore del Piano d'evoluzione dell'umanità.

Iniziazione: cerimonia con cui il candidato viene messo nelle condizioni di accedere ad un livello di
coscienza (non conoscenza) più elevato.

Iniziato: colui che ha ricevuto la 3¡ iniziazione.

Maestro: essere umano che, attraverso l'esperienza di molte vite, ha conseguito la 5¡ iniziazione ed ha
consacrato la sua vita al servizio dell'evoluzione dell'umanità.

IL SENTIERO DELL'ASPIRANTE

La vita spirituale non consiste... (36)

La vita spirituale non consiste nell'andare in chiesa, accendere ceri, confessarsi, dare qualche spicciolo ai
poveri e mormorare qualche preghiera. No, la vera spiritualità è una qualità della vita e sottintende un
contatto con la vita celeste, pura, armoniosa, perfetta. Infatti "spirituale" significa che lo spirito si
manifesta, che la Divinità si manifesta.

Ora, spesso sono le forme che occupano il primo posto senza che il contatto con lo spirito sia stabilito. Si
incontrano dei sedicenti spiritualisti che hanno tutto tranne lo spirito. In questi casi vedrete delle
commedie, delle messe in scena, ma lo spirito sarà assente. Quando lo spirito si manifesta, apporta la
nuova vita, una vita che fluisce, che purifica, che risuscita. Quando un essere umano è animato dallo
spirito, anche se non fa' nulla, anche se non dice nulla, si sente che in lui lo spirito è presente.

I messaggi devono essere offerti con amore (15)

E' importante che ognuno di voi capisca quanto sia importante che chi propone un messaggio, al fine di
aiutare l'evoluzione spirituale, lo offra permeato d'amore. Se, un domani, accadesse anche a voi di essere
chiamati ad insegnare, educare od informare, sappiate che il vostro messaggio sarà tanto più apprezzato e
compreso tanto più lo saprete proporre in modo chiaro, intelligente e permeato dai sentimenti del vostro

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cuore. Ricordate che ciò che rende potente la parola (sia essa utilizzata in un rituale, un esorcismo, un
servizio di guarigione, oppure nell'insegnamento), non è l'argomento in sé ma l'amore che la pervade.

Il Sentiero della Purificazione e della Prova (20)


Il Sentiero della purificazione e della prova, è una specie di esperienza preparatoria in cui l'aspirante
dimostra la capacità di divenire un discepolo adatto ad apprendere gli insegnamenti di un Maestro, e
corrisponde alla formazione del carattere. Tale esperienza comincia quando si è sollecitati da una
inconscia spinta interiore verso il mondo dello spirito. Sorge allora l'aspirante che comincia a
ridimensionare le stravaganti attività della vita materiale, a controllare gli istinti e i desideri, a mettere un
po' di ordine nei propri pensieri. Il desiderio comincia ad essere sostituito dall'aspirazione verso una vita
spirituale.

Operata la purificazione emotiva e mentale, e superata la prova di fermezza e di proposito, la luce del
corpo causale dell'aspirante comincia ad apparire, richiamando l'attenzione di un Maestro, il quale lo
affida alle cure di un discepolo avanzato. Così l'aspirante entra sul sentiero della prova, sul quale gli viene
insegnato, per prima, a conoscere se stesso, e perciò a divenire consapevole delle proprie debolezze per
eliminarle, e poi a servire come un servitore invisibile, e a mano a mano che progredisce può essere
utilizzato in qualche particolare lavoro.

Gli vengono impartiti i primi rudimenti della Saggezza Eterna.

Ogni notte sui piani sottili funzionano alcune classi di scuole dirette da Iniziati dei primi due gradi, a cui
l'Ego dell'aspirante in prova partecipa senza che la personalità ne sia cosciente.

Quando l'insegnamento è stato appreso, le difficoltà superate e molte esperienze accumulate, il discepolo
si trova davanti alla Porta dell'Iniziazione. Ogni passo è stato frutto di sacrificio, ma in cambio gli viene
data la pace, la gioia che il dolore terreno non può togliergli.

Come diventare aspiranti? (15)

Si dovrebbe cominciare dalle cose più semplici ma, sfortunatamente, gli uomini vogliono passare subito
alle cose complicate, come aprire i chakras, assistere ad interminabili seminari, leggere libri tediosi.
Vogliono gettarsi ai piedi di un Maestro o ripetere e ripetere un mantra segreto.

Le cose più semplici non interessano perché sono anche le più dure da mettere in pratica, sono
rappresentate dai suggerimenti concernenti il dominio della personalità: non giudicare; non rubare nel
senso più ampio del termine e non comportarsi male con il proprio prossimo. La necessità di coltivare
incessantemente all'interno del proprio cuore un briciolo di fede: una piccola fiammella senza la quale
non potremo mai realizzare la Luce e tantomeno il calore animico che dona il benessere.

Quando parlo di fede intendo anche la speranza fiduciosa nella possibilità di realizzarsi, magari nel
tempo, ma comunque arrivare al traguardo finale della realizzazione spirituale. Ogni uomo che porta con
sé questa speranza, questa minuscola fiammella, appare ai nostri occhi come un "uomo di fede".

Sono necessari vari sacrifici

Oltre alla fiducia in Dio (e la conseguente sicurezza nel futuro), al servizio disinteressato e alla
adattabilità vengono chiesti all'aspirante dei sacrifici strettamente personali che servono a purificare i suoi
veicoli affinché recepiscano meglio le influenze spirituali. Per la purezza del corpo fisico viene richiesta
una alimentazione che non contenga prodotti derivati dalla morte degli animali (nostri fratelli minori), e
neppure sostanze nocive come gli alcolici e derivati.

Le difficoltà dovute all'ambiente (21)

Fino a quando la divinità non sia stata espressa nella casa e fra coloro che ci conoscono bene e sono i

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nostri amici abituali, non si può sperare che essa si esprima altrove. Dobbiamo vivere come figli di Dio
nella situazione -poco interessante, monotona e talvolta sordida -in cui il destino ci ha posti; a questo
stadio nessun altro luogo è possibile. Il luogo in cui ci troviamo è quello da cui comincia il nostro
viaggio, non il posto da cui evadere. Se non possiamo essere buoni aspiranti dove ci troviamo,
nessuna altra opportunità ci verrà offerta. Questa è la nostra prova e questo è il nostro campo di
servizio.

Molti aspiranti seri e sinceri, pensano che potrebbero influenzare il loro ambiente e manifestarsi
divinamente se avessero una casa diversa, un ambiente o una condizione differenti. Se avessero fatto un
matrimonio diverso, o se avessero più denaro o più tempo libero potrebbero suscitare maggior simpatia
nei loro amici, o se avessero una salute migliore è incredibile ciò che potrebbero compiere.

Una prova è qualcosa che cimenta la nostra forza per vedere di quale tipo sia; fa appello al massimo che è
in noi e ci rivela i punti deboli e cedevoli. Oggi vi è la necessità di discepoli fidati e di coloro che sono
stati provati da garantire che non cederanno o non crolleranno quando sorgeranno delle difficoltà e si
incontreranno punti oscuri nella vita.

Se solo potessimo rendercene conto, noi abbiamo esattamente le circostanze e l'ambiente in cui può
essere appresa questa lezione di obbedienza a ciò che di più elevato c'è in noi. Abbiamo esattamente
il tipo di corpo e le condizioni fisiche mediante le quali la divinità che è in noi può esprimersi. Nel mondo
abbiamo i contatti ed il tipo di lavoro necessari per permetterci di compiere il prossimo passo avanti sul
sentiero del discepolato, il prossimo passo verso Dio.

Fin quando gli aspiranti non comprenderanno questo fatto essenziale e non si adatteranno gioiosamente
ad una vita di servizio e di comprensione amorevole nelle loro proprie case, non potrà essere fatto alcun
progresso. Fino a quando il sentiero della vita non sarà percorso con gioia, silenziosamente e senza
autocompassione nella cerchia famigliare, nessun'altra lezione od opportunità sarà offerta.

Molti aspiranti molto ben intenzionati hanno anche bisogno di capire che essi stessi sono responsabili di
gran parte delle difficoltà che incontrano. Sconcertati nel constatare che sembrano evocare così tanto
antagonismo da coloro che li circondano, si lamentano di non incontrare una risposta di simpatia quando
cercano di condurre una vita spirituale, di studiare, leggere o pensare. Solitamente il motivo risiede nel
loro egoismo spirituale. Parlano troppo di se stessi e delle loro aspirazioni. Poiché non ottemperano alle
loro responsabilità primarie, essi non incontrano comprensione allorché esigono tempo per meditare.

Vogliono si sappia che stanno meditando. La casa deve essere silenziosa, nessuno deve disturbarli o
irrompere bruscamente nella loro stanza. Se l'aspirante fissasse nella sua mente due cose non si
verificherebbe mai nessuna di queste difficoltà: primo, che la meditazione è un processo da svolgere
segretamente, silenziosamente e regolarmente nel tempio segreto della propria mente. Secondo, che si
potrebbe fare molto se non si parlasse così tanto di quello che si sta facendo.

Dobbiamo camminare silenziosamente con Dio e, quali personalità, mantenerci nello sfondo; dobbiamo
organizzare la nostra vita in modo tale da poter vivere come Anime, riservando il tempo necessario alla
cultura della nostra Anima, ma al tempo stesso conservando il senso delle proporzioni, l'affetto che ci
circonda, ed adempiendo in modo perfetto alle nostre responsabilità e ai nostri obblighi.

L'autocommiserazione e l'eccesso di parole sono gli scogli che fanno naufragare più di un aspirante".

Coltivate le virtùe liberatevi dai complessi (15)

Se soffrite ancora di gelosia, di complessi, di proiezioni, di ambizioni, è normale che vi riesca difficile
meditare ed essere contenti di voi stessi. Se cercherete di coltivare le qualità descritte più sopra,
scoprirete, nel tempo che riuscirete ed eliminare questi tratti disarmonici e vi sarà anche più facile
praticare i vostri esercizi spirituali.

Arriverà un giorno in cui la pratica delle virtù sarà diventata qualcosa di automatico, ogni vostro gesto
sarà infatti una piccola meditazione e riuscirete a scorgere la vera realtà celata dietro all'apparenza delle

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cose. Sbarazzatevi dunque dai complessi che vi limitano e sviano le vostre intuizioni! Liberatevi da tutte
queste limitazioni!

L'istruzione privata è sospesa (22)

Le questioni mondiali oggi sono così importanti, l'opportunità che si presenta all'umanità è tanto grande
ed i Maestri così assorbiti dalle vicende del mondo e dalle figure dominanti ed eminenti che rivestono gli
alti incarichi nelle varie nazioni, che l'istruzione di persone prive di importanza nei vari piccoli gruppi e
nelle società di occultisti, temporaneamente è sospeso.

Il tempo disponibile per compiere ed attuare certi aspetti del Piano Loro affidato è relativamente così
breve, che tutti i veri discepoli si occupano del loro lavoro e cercano di risolvere i loro problemi, senza
dover ricorrere all'aiuto del Maestro, lasciandolo libero per altri e più importanti impegni. Quanto più un
discepolo è vicino ad un Maestro e quanto più profondamente se ne rende conto, più si sforza di fare il
suo dovere, imparare le sue lezioni, servire l'umanità e togliere qualche peso dalle spalle del Maestro.

Il mondo oggi pullula di discepoli di vario grado e ciascuno di essi, nel posto che occupa, può guidare e
aiutare qualche aspirante. Il mondo e invaso di insegnamenti e di libri che possono ispirare e aiutare
qualsiasi sincero ricercatore della conoscenza spirituale. Negli ultimi cinquant'anni sono stati pubblicati
molti insegnamenti ed al mondo è stata offerta un'ampia istruzione esoterica, ora a disposizione di
chiunque la cerchi seriamente. Gli aspiranti hanno molto su cui lavorare, e molta teoria da mettere in
pratica e ciò lascia i Maestri liberi di svolgere un'opera più importante.

Prima di andare a letto... (23)

Prima di andare a letto alla sera, passate dieci o quindici minuti esaminando come avete passato la
giornata e osservando gli sbagli che avete commesso. Riparate mentalmente ai vostri errori, inspirate
profondamente un paio di volte e quando vi sarete calmati, andate a letto. Il sonno sarà buono e
rivitalizzante.

Se riuscite a prendete l'abitudine di andare a letto presto, sarete capaci di dare al vostro corpo la quantità
di prana necessaria. Se vi sentite stanchi, cenate presto e andate a letto non più tardi delle otto. In questo
modo guadagnerete una maggior quantità di energia di cui il vostro corpo ha bisogno. Se invece avete un
eccesso di energia andate a letto più tardi.

Quando dormite andate a scuola nel mondo astrale. Ciò che imparate di notte viene poi applicato durante
il giorno. Voi considerate il sonno come riposo, ed è per questo che non riuscite a trovare quegli esseri
che desiderano insegnarvi. A tal proposito assomigliate a quei bambini che vogliono scappare da scuola.
Per questo quando andate a letto, dite a voi stessi: "Ora vado a scuola nel mondo astrale per imparare
qualcosa di nuovo che applicherò sulla terra".

Nella notte andate a scuola... (24)

Vi è un numero sempre maggiore di persone che riescono a percepire il richiamo degli Angeli, i nostri
fratelli alati. Per molti il messaggio viene captato durante il sonno, quando da ogni angolo della Terra
migliaia di uomini e donne vengono radunati nelle "Aule Notturne di Apprendimento" per essere istruiti
occultamente.

Quasi nessuno al risveglio ricorda ciò che ha appreso nella notte, questa è la regola. Con la mente libera
da condizionamenti o ricordi, ciascuno può lavorare al Piano concepito per l'evoluzione della Terra con i
suoi mezzi, piccoli o grandi che siano.

La selezione in "classi di apprendimento" viene effettuata su tutto il pianeta, fra uomini e donne di ogni
età, dai bambini agli anziani. Non viene tenuto conto del livello di cultura né della condizione sociale.
Viene piuttosto esaminata l'aura degli individui, scegliendo quelli predisposti al servizio attivo.

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Dall'alto ci osservano e ci valutano, quasi tutti siamo utili per gli imperscrutabili scopi dei Maestri.


Quando vi alzate... (23)


Quando vi alzate al mattino, potete ripetere la seguente formula per tre volte, e poi ripeterla a
mezzogiorno e alla sera: "Dio ha investito ogni cosa nella mia anima. Voglio compiere la volontà di Dio,
voglio realizzare il progetto di Dio. Qualunque cosa Dio abbia pensato per me, sia fatta la Sua volontà.
Opererò come Dio ha deciso".

Nessuno corre il rischio di passare inosservato (25)

Non c'è nemmeno il pericolo che al Maestro passi inosservato qualcuno che abbia raggiunto il richiesto
grado di sviluppo. Ogni buona e altruistica azione aumenta enormemente la luminosità e il potere
vibratorio dell'aura del candidato, e come la calamita attrae l'ago, così lo splendore dell'aura luminosa
attrarrà il Maestro.

Sappiate che il cammino spirituale rende più sensibili (26)

Ogni individuo, nel suo cammino evolutivo, pur procedendo sulla strada che conduce all'iniziazione
diviene, proprio per questo, più fragile e più sensibile alle malattie e a tutto ciò che lo circonda. I chakras
che si sono attivati ricevono qualsiasi impulso e la mancanza di un controllo adeguato permette che
entrino anche degli stimoli disturbanti.

Le scuole esoteriche ed iniziatiche sono sorte proprio per preservare la matrice psichica dell'essere
umano, ovvero il corpo astrale e quello eterico. Se dovesse accadere che gli stimoli esterni vi risultassero
assai disturbanti e le vostre vibrazioni indicassero un maggior grado di fragilità psichica, affrettatevi a far
parte di una di queste Scuole, o di un Ordine, oppure riprendete in mano il cristianesimo e cercate
qualcuno che vi spieghi la sua parte esoterica in modo che i dogmi scompaiano per lasciare posto alla
conoscenza. Fate comunque qualcosa che vi protegga e vi preservi mentre riprendete, con rinnovato
entusiasmo ed energia, il vostro cammino verso l'iniziazione.

I profani, i veri e coriacei profani, non essendo sensibili sembrano inattaccabili, protetti e sicuri nel loro
guscio di scetticismo e ignoranza. Possiamo paragonarli ad una tartaruga, quasi immortale quando si ritira
nella sua corazza... ma passibile di morte appena mette fuori la testa!

Nessun fattore esterno ostacola la crescita spirituale (26)

Al giorno d'oggi l'umanità ha ben poche possibilità di scegliere un habitat sano. E' vero che le case multi
familiari e gli agglomerati urbani rappresentano una buona soluzione dal punto di vista pratico ma sul
piano energetico possono rivelarsi pericolosi. Ora io vi domando: "In che misura dei fattori esterni come i
movimenti tellurici, inquinamento dovuto alle reti elettriche, alle onde radio e televisive, ai rumori
dell'attuale civiltà, possono influenzare ed ostacolare l'evoluzione spirituale?

L'evoluzione spirituale "non" può essere ostacolata da alcun fattore esterno! Le cose seriamente
minacciato sono invece l'armonia vibratoria dell'organismo, la salute ed il sistema nervoso. Si può essere
danneggiati in diversi modi. Si può infatti affermare che l'ambiente attuale non favorisce affatto
l'equilibrio psicologico e la salute. Il caos cittadino, il ritmo del lavoro, e gli stessi svaghi (film violenti,
balli sfrenati, ecc.) emanano infatti vibrazioni nocive e stressanti.

Vi sono comunque alcune persone che non ne risentono minimamente e vivono tranquillamente nei
luoghi più a rischio. Questo fatto dipende dalla loro scarsa sensibilità astrale e psichica: sono soltanto i
più sensibili a risentire pesantemente di queste disarmonie esterne; gli altri, invece, riescono a godere di
una buona salute nonostante i turni di lavoro massacranti, la cattiva nutrizione, i rumori assordanti e gli
svaghi poco rilassanti.

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L'INIZIAZIONE (27)


L'idea comune che si ha riguardo all'Iniziazione è che questa sia semplicemente una cerimonia atta a
convertire una persona in un membro di un'associazione segreta; cosa che può avvenire per chiunque
voglia pagare, nella maggior parte dei casi, una certa somma di denaro.

Sebbene questo sia vero per la pseudo iniziazione in ordini fraterni e anche nella maggior parte degli
ordini pseudo-occulti, è del tutto falso quando si riferisce alle iniziazioni nei diversi gradi di vere
fraternità occulte, come sarà chiarito da una vera comprensione dei requisiti richiesti.

In primo luogo non esiste una chiave d'oro che ammetta al tempio; ciò che conta è il merito e non il
denaro. Il merito non si acquista in un giorno, esso è il prodotto accumulato delle precedenti buone azioni.
Il candidato all'iniziazione è di solito perfettamente inconscio di esserlo; egli ordinariamente vive la sua
vita nella comunità e serve i suoi simili per giorni ed anni senza alcun ulteriore pensiero, fino a che un bel
giorno appare nella sua vita il Maestro, uno Ierofante dei Misteri Minori, addetto al paese in cui il
candidato risiede.

Fino a questo momento il candidato ha coltivato in sé certe facoltà ed ha accumulato certi poteri di
servizio e di aiuto dei quali è generalmente inconsapevole o che non sa come propriamente utilizzare.
Allora il compito dell'Iniziatore sarà semplice; esso indica al candidato le facoltà latenti, i poteri
dormienti, e lo inizia al loro uso; gli spiega o gli dimostra per la prima volta come può cambiare l'energia
statica in potenza dinamica.

L'Iniziazione può avvenire con o senza una cerimonia; ma si osservi particolarmente che mentre
l'Iniziazione è il culmine inevitabile di prolungati sforzi spirituali, sia che il candidato ne sia conscio o no,
essa non può mai aver luogo positivamente finché il necessario sviluppo interno non abbia accumulato
l'energia latente che l'Iniziazione insegna ad usare dinamicamente, allo stesso modo che lo scatto del
grilletto non può causare l'esplosione di un proiettile in un fucile che non sia prima stato caricato.

Le iniziazioni sono delle cerimonie assai semplici (15)

Le iniziazioni non si svolgono mai con grandi cerimoniali, certo alcune volte devono seguire un rituale
speciale, vuoi perché l'iniziando è un soggetto delicato, oppure perché ha ancora delle difficoltà ad
integrarsi ed è necessario creargli intorno un ambiente che gli dia sicurezza.

E' anche necessario che voi sappiate che durante l'iniziazione un discepolo non riceve alcuna energia da
parte del Maestro, e fintanto che questo fatto non vi sarà chiaro non potrete comprendere né la vera
funzione del Maestro, né la natura dell'iniziazione. Il Maestro, infatti, serve soltanto come un canale
intermediario per una determinata energia; energia che può giungere da Colui che chiamiamo "Re del
Mondo, il Grande Iniziatore, il Padre degli Uomini", oppure dal Sole o da un'altra costellazione.

Questo è il motivo per cui è giusto che la cerimonia sia condotta in modo da garantire un minimo di
sicurezza al discepolo che deve essere iniziato ed a coloro che vi partecipano, siano essi i Maestri o gli
assistenti. Tutti costoro rappresentano infatti, per il discepolo, una presenza in grado di garantirgli una
certa tranquillità d'animo.

Quando il Maestro chiama l'energia necessaria all'iniziazione, essa arriva impetuosa, abbondante e
generosa, proprio nel punto in cui è stata chiamata. Comunque il discepolo ne assorbirà quel tanto che gli
serve per diventare un iniziato mentre la parte restante inutilizzata verrà "tamponata" dai Maestri e dai
grandi Iniziati che lo assistono durante l'investitura. L'energia, infatti è unica ed indivisibile ed ognuno di
noi può prendersene soltanto la "quantità" che è in grado di ricevere senza correre alcun rischio.

Quello che cerco di spiegarvi è che esiste una sola energia per poter essere iniziati ed essere riconosciuti
non più come "corpi" bensì come "anime viventi" ed iniziare ad esistere cosmicamente parlando; c'è una
sola ed unica energia: l'energia dello Spirito Santo. Dal punto di vista eterico, astrale e mentale, noi siamo
come bambini e perciò dobbiamo "assorbire" l'energia dello Spirito Santo a piccole dosi. Nel tempo, poi,
arriveremo ad assorbirla tutta e questo segnerà l'inizio della nostra vita divina.

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Questa energia va assorbita a piccole dosi, potremmo dire che il discepolo, così come un bimbo fa con il
cibo, la deve prendere a piccoli morsi, inghiottirla e digerirla, per fare in modo che il suo stomaco, pian,
piano, diventi più grande e ne possa digerire ancora di più . Il discepolo, così facendo, potrà,
all'iniziazione successiva, ricevere ancor più energia e, proseguendo in questo modo, arriverà un giorno in
cui potrà ricevere in tutta l'interezza l'energia cosmica dello Spirito Santo. Quando il discepolo riesce ad
integrare ed integrarsi nell'energia cosmica inizia una nuova vita: "la Vita Divina".

IL SENTIERO DEL DISCEPOLO ACCETTATO (28)

Le prime due Iniziazioni costituiscono la fase del Discepolo accettato, o meglio riguarda il discepolo che
ha accettato il fatto dell'esistenza della Gerarchia Spirituale; il principio che tutte le Anime sono un'anima
unica; ha assunto l'impegno di operare come Anima e di servire il Piano.

Come diventare un discepolo (15)

Soltanto un discepolo può essere incaricato di effettuare dei lavori di grande responsabilità perché è
arrivato a "vivere" nell'aura del suo Maestro. Chi non è ancora un discepolo si trova nella condizione di
"allievo in prova" e, non essendo ancora pronto per determinati lavori, non è neppure ammesso nell'aura
del Maestro. In questo stadio preliminare si può certamente contattare l'aura di un altro discepolo, ma non
certo divenire pupilli di un Maestro.

Un allievo in prova non può neppure sperare di diventare un discepolo prima ancora di incontrare il
Maestro, e meno ancora sperare nell'iniziazione. Questi sono traguardi a cui si può aspirare soltanto
coltivando le qualità necessarie. Tutto questo è molto logico ma, tuttavia, non rientra nella logica degli
uomini che, prima vogliono incontrare il Maestro, e poi sviluppare le qualità necessarie. Essi credono
infatti che avendo incontrato il Maestro tutte le cose diventeranno automaticamente più facili, perché sarà
il Maestro stesso ad indicar loro quello che devono fare, quello che devono credere, quali sono le idee
migliori, quali dogmi accettare, e così di seguito.

E' necessario essere consapevoli della responsabilità che comporta una relazione tra discepolo e Maestro,
essergli riconoscenti, rispettare la sua parola, i suoi consigli ed anche la vostra stessa natura. Così
facendo, se sentirete venir meno la voglia di compiere questa o quell'altra attività, vi sforzerete di portarla
a termine perché avete preso un impegno con il vostro Maestro.

Questa è la strada su cui un aspirante può proseguire senza pericoli sul sentiero del lavoro e del servizio;
una strada difficile ma sicura e, nel caso di sconforto o stanchezza, la buona volontà, motivata
dall'ispirazione ricevuta dal Maestro, fornirà al discepolo l'energia necessaria per proseguire.

In seguito il Maestro donerà al discepolo parte della sua sostanza aurica, parte delle sue cellule eteriche e
dei suoi atomi eterici, verranno infatti immessi nell'aura del discepolo, e sono proprio questi atomi eterici
che poco a poco lo polarizzeranno verso una maggiore forza di volontà, una più grande capacità di sforzo
e lo aiuteranno mostrandogli come agire per procedere nel cammino spirituale. Questa è la ragione per cui
è necessario che entrambi appartengano allo stesso Raggio, allo stesso tipo di energia, alla stessa onda
evolutiva. In tale occasione il Maestro irradierà sul discepolo il più alto ideale che egli stesso abbia
raggiunto e questi lo integrerà nei suoi pensieri.

Qual'è la differenza tra un allievo ed un discepolo? (15)

Per sviluppare l'intuizione, e lo vogliamo precisare ancora una volta, è necessario sviluppare la costanza e
la persistenza. Nessuno può dirsi "discepolo", o rivendicare questo titolo, se non può anche dimostrare
con i fatti che possiede la persistenza e la costanza sufficienti a compiere un lavoro fino in fondo. Se non
possiede tali qualità potrà affermare di essere "un allievo", oppure "un allievo in prova", ma non certo di
essere un discepolo accettato.

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A un Maestro necessita il consenso dei suoi allievi (15)


Un Maestro, per aiutare un suo discepolo, avrà sempre e comunque bisogno del suo consenso. Soltanto la
confidenza reciproca permetterà al discepolo di superare tutte le prove che gli saranno presentate e la
fiducia che ripone nel suo Maestro gli permetterà di riceverne l'influenza migliore. Questa fiducia nel
proprio Maestro è un'altra delle qualità che permettono il risveglio dell'intuizione. Ciò non significa
comunque che voi dovete lasciar da parte la vostra volontà ed attendere sempre che il Maestro vi indichi
cosa fare o come comportarvi.

Non dimenticate mai che il Maestro è sempre pronto ad aiutarvi nel difficile cammino del cambiamento
interiore, voi siete il veliero nel mare della vita ed il Maestro rappresenta il vento. Comunque ricordate
che la rotta è sempre scelta da voi, non potete infatti delegare nessun altro a fare le scelte che vi
riguardano personalmente. Voi stessi dovete scegliere la strada perché questa è una delle prove di buona
volontà che la Gerarchia si aspetta da ogni individuo. Chiunque si sforzerà di migliorare se stesso avrà al
suo fianco un Maestro che lo aiuterà in questa direzione.

Perciò, rifacendoci all'esempio del veliero, è assai importante che voi stendiate le vele in modo da
raggiungere la velocità voluta e regoliate il timone per l'esatta direzione. Il Maestro, dal canto suo, sarà il
vento che vi spingerà nel porto desiderato.

Dopo aver dato prova di buona volontà occorre anche dar prova di possedere, e saper utilizzare, una certa
dose di intelligenza. Questo non è stato necessario all'inizio del vostro cammino, quando è bastato dar
prova della bontà delle motivazioni del vostro cuore; aver mostrato di camminare su "strade" diverse da
quelle mondane (che la maggior parte degli uomini calpestano), ed aver dimostrato di agire in modo
diverso da quei discepoli che si considerano anime elette perché pensano che, per poterlo essere, siano
sufficienti le loro preghiere.

Il discepolo resta sempre libero nella sua identità (15)

Il Maestro trasmette la sua energia al discepolo così come un padre trasmette i suoi geni o le sue
acquisizioni culturali ai proprio figli. Questa trasmissione è il primo passo per un lavoro di assimilazione
che compete al discepolo; questa assimilazione, comunque, la dovrà fare mantenendo la sua identità.
Tutto questo, infatti, non significa plagio. Il discepolo avrà sempre la libertà di interpretare e vivere a
modo suo ciò che il Maestro gli dona come modello per impostare la sua vita.

Succede come se al discepolo fosse indicata una stella luminosa che lui potrà seguire, oppure no, al fine
di proseguire nel suo cammino. Il simbolo di un Maestro è infatti una stella; stella che a sua volta
rappresenta la casa di Dio.

Le ispirazioni che verranno ricevute dal discepolo non potranno mai essere tali da "programmarlo" ad
agire come un automa o un burattino, al contrario gli offrono le indicazioni sul come seguire la strada
migliore per evolversi spiritualmente. Tali istruzioni potranno essere utilizzate in piena libertà usufruendo
delle cognizioni e delle esperienze che ha accumulato nel corso degli anni.

Tutti noi dobbiamo lavorare per raggiungere questa meta; una meta rappresentata da un mondo divino
dove non troveremo più le cose con le caratteristiche conosciute attualmente. In questo mondo divino non
troveremo più l'egoismo, l'emotività, il dolore, la fame, il caldo e il freddo, il materialismo e tutte le altre
cose che finora abbiamo considerato parte della normalità.

Quando le qualità di cui abbiamo parlato saranno state sviluppate in modo sufficiente tutto quello che il
discepolo attende con ansia, ovvero: comunione, comunicazione, intuizione, ispirazioni ed apparizioni,
faranno parte della vita quotidiana. Tutte queste cose avranno luogo naturalmente, perché il discepolo, pur
continuando a vivere in una forma umana, potrà anche usufruire delle qualità offerte dalla vita divina e
fare così delle esperienze che prima erano soltanto oggetto della sua immaginazione.

Un Maestro non dirà mai cosa fare e cosa non fare (15)

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Proprio a favore del cammino evolutivo individuale un Maestro non dirà mai queste cose, spetta al
discepolo sviluppare in sé stesso le doti dell'osservazione, della valutazione e del discernimento.

Se cercate il Maestro sperando che vi renda più semplice il cammino evolutivo, che vi dica cosa pensare,
cosa mangiare, come vestirvi o quando meditare, seguite soltanto dei sogni e delle utopie; il Maestro non
vi dirà mai queste cose. Vi potrà dare delle ispirazioni che serviranno a motivarvi verso un certo tipo di
lavoro ma dovrete essere voi stessi a compiere il lavoro con lo sforzo e la responsabilità necessarie per
portarlo avanti sino al suo compimento.

Un Maestro non dà mai neppure degli ordini, Egli offre dei semplici suggerimenti ed aiuta nel contempo a
risvegliare la buona volontà del discepolo; tutto questo non ha niente a che vedere con la fede cieca o
l'ubbidienza assoluta. E' sempre il discepolo che deve stabilire le linee da seguire per portare avanti il suo
lavoro e provvedere a tutto ciò che può essere utile affinché possa essere fatto nel modo migliore.

Se il discepolo è realmente animato da buona volontà saprà anche trovare un tempo adatto per la
meditazione nonché la determinazione necessaria per lavorare senza che nessuno glielo ordini. Questa
determinazione gli verrà proprio dall'intuizione che, ormai risvegliata, gli permetterà di fare proprio il
lavoro che il Maestro si augurava e progettava per lui.

Il Maestro conosce le necessità dei suoi allievi (15)

Ora vi spiegherò come l'ispirazione giunga in modo tecnico. Il Maestro, pur vivendo una vita indipendente
in rapporto ai suoi discepoli, quando li accoglie nella sua aura, conosce già ciò che è
necessario ad ognuno di essi e, regolarmente, ad ogni luna piena, invia a ciascuno di loro un programma
di ispirazioni. In questi momenti il Maestro pensa profondamente ad ogni suo discepolo e proietta nella
sua aura tutto il programma di lavoro che dovrebbe svolgere. Questa relazione discepolo/Maestro può
protrarsi per molto tempo ed è perciò auspicabile che ogni aspirante abbia una conoscenza più profonda
del pensiero del Maestro.

In questo modo il discepolo viene ispirato su cosa dovrebbe fare di anno in anno e di vita in vita. Se avete
ben capito questo meccanismo, sarete anche in grado di comprendere quanto sia importante che ad ogni
luna piena, quando il Maestro invia le ispirazioni che dovranno motivare il futuro lavoro da fare, i
discepoli abbiano sviluppato l'intuizione necessaria per ricevere il messaggio e metterlo a frutto.

La solitudine vi mette alla prova (15)

Voi dovete sapere che quando vi trovate in una situazione di solitudine e questo sentimento d'abbandono
è molto grande, ebbene questa vostra condizione non è casuale; rappresenta invece il piano preparato dal
Maestro proprio per voi. Un piano che Gli permette di vedere come vi comportate quando vi trovate in
una situazione in cui vi sentite soli sulla terra, e riconoscete che in quel momento nessuno dall'alto vi darà
una mano, né il Maestro, né Dio che, pur esistendo, sarà per voi il Dio di un cosmo lontano ed
insondabile.

Se in un momento come quello descritto sarete in grado di trovare dentro di voi un amore sufficiente,
sarete capaci di assumervi la responsabilità necessaria, ed inizierete ad aiutare i vostri simili a migliore la
loro vita e perfezionarsi, allora dimostrerete di possedere le qualità necessarie per poter stabilire un
contatto con il vostro Maestro.

E' proprio a partire dal momento in cui il discepolo dimostra di possedere queste qualità che si può
"unire" al suo Maestro. Tutto questo avviene senza tante cerimonie, non c'è bisogno di un timbro
stampato sulla fronte del discepolo, la cosa succede istantaneamente.

Diventare discepoli è una grande responsabilità (15)

Diventare discepoli è una grande responsabilità; responsabilità condivisa dall'Ashram (Scuola spirituale)
di cui il discepolo è entrato a far parte. Immaginate un discepolo che sia stato accettato in una

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confraternita, in un Ashram ove si coltivino le qualità dell'Amore oppure della Forza.

Il discepolo, come nuovo confratello, potrà fare l'uso che crede dell'energia ricevuta dall'Ashram; potrà
fare quello che vuole; potrà deviare l'energia a suo profitto e diventare molto orgoglioso; potrà fare magia
grigia o magia nera. Potrà anche in un sol colpo rinnegare tutto e poi acquistare una forte personalità che
gli assicurerà un carattere deciso e diventare un grande finanziere o un politico, senza moralità né amore.

Un Ashram si può paragonare ad un grande cuore palpitante, composto da decine e decine di individui
arrivati ad una maturità sufficiente per essere motivati soltanto verso opere di bene. Eppure questo non
assicura che il nuovo discepolo segua sempre delle linee di pensiero simile a quelle dei suoi confratelli.
Per questa ragione, se qualcuno utilizza male l'energia che gli è stata data, l'Ashram stesso si ritrova con
queste negatività segnate nel proprio Karma (destino).

Proprio per poter controbilanciare questi effetti negativi l'Ashram, periodicamente, si incarica di offrire al
mondo qualcosa di buono, ed invia tra gli uomini uno dei suoi confratelli che abbia intenzioni migliori del
precedente; un confratello che farà del bene con l'energia che potrà attingere dall'Ashram stesso e
ristabilirà con questa l'equilibrio originario.

Bisogna dunque che tutti conoscano la realtà di questi conflitti tra le buone e le cattive intenzioni e quindi
chiedersi, prima di diventar parte di una confraternita, se si è disposti a seguire fino in fondo le regole
della medesima. Ed è proprio nella misura in cui gli individui ignorano questa relazione di responsabilità
che il Maestro resta distante, non soltanto dagli aspiranti ma anche da certi discepoli.

Comunque anche gli uomini che hanno un cuore e delle intenzioni non completamente pure potranno
essere accolti in un Ashram, condividerne la vita ed eventualmente ottenere alcune iniziazioni minori.

IL SERVIZIO

Quando cesserai di voler riempire la tua coppa di felicità, ed inizierai a riempire
quella degli altri, scoprirai, con meraviglia, che la tua sarà sempre piena.

Paramansa Yogananda

Com'è l'amore vero? (15)

Per darvi una spiegazione devo prima spendere qualche parola su come noi intendiamo l'amore. L'amore
non consiste nel scegliere o preferire una persona piuttosto che un'altra. E' infatti un errore generale
chiamare "amore" quel qualcosa che ci spinge ad avvicinarci ad una determinata persona; questo non è
amore ma un desiderio di pace, sicurezza, armonia. Andiamo infatti ricercando nell'altro le qualità che ci
permettano di abbassare le nostre difese per godere di un periodo senza timori e di pace emotiva. Questo,
nel migliore dei casi, potrà anche essere un affetto profondo ma non certamente amore!

Pertanto, in generale, sono le idee personali, costituite da pregiudizi e preconcetti a creare la maggiore
motivazione dei nostri comportamenti, mentre proprio l'amore, l'amore vero, dovrebbe essere il "motore"
che sta alla base di tutto il nostro operato.

L'amore vero, quello che porta con sé le qualità che provengono dal cuore, è un'altra cosa. Sono solo
queste qualità che ci pongono al di sopra di ogni discriminazione religiosa, politica o razziale; ci rendono
capaci di evitare pregiudizi e preconcetti; ci aiutano a non fare mai delle preferenze e donare ad ognuno
ciò di cui ha veramente bisogno.

Questo è il vero amore! Non basta sentirsi bene con qualcuno per amarlo: bisogna essere totalmente
disponibile per lui quando ne avrà bisogno; questo è l'amore vero! Ma siccome esistono parecchie realtà,
ciascuno di voi è libero di calarsi in quella che più gli si addice. Io descriverò come noi vediamo la "realtà
dell'amore" a beneficio di coloro che desiderano approfondire questo argomento.

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Per noi l'amore è uno stato di apertura: il nostro amore è un sentimento uguale per tutti, senza alcuna
distinzione. Discepoli, iniziati e profani, troveranno sempre presso di noi cibo, acqua, conforto e
quell'entusiasmo vitale necessario per poter dare un profondo significato alla vita.

Dare e ricevere (29)

Nell'uomo troviamo l'individualità e la personalità. L'individualità è la parte spirituale, e la personalità (da
latino persona, ovvero maschera) è la parte transitoria con cui lo spirito si riveste per poter nascere sul
nostro pianeta ed intraprendere una nuova vita.

L'individualità, può essere paragonata al sole (che è stabile al centro del sistema solare e possiede luce
propria) e la personalità alla luna (che non ha luce propria e cambia continuamente passando per fasi
differenti).

L'individualità, come il sole, vuole risplendere, illuminare, aiutare e sostenere. Come il sole, essa dona la
sua luce a tutti e non chiede nulla a nessuno. E' disposta al sacrifico ed alla rinuncia, non trattiene le sue
ricchezze e non si irrita se qualcuno le viene a prendere.

La personalità, invece, bada solo a se stessa, desidera solo ciò che può farle piacere e agisce soltanto per
interesse. Pensa soltanto a prendere e conservare ciò che ha guadagnato. Come la luna, che nel cielo
diffonde una luce che non è sua, se la personalità è generosa lo è per interesse o perché quello che dona
non le appartiene.

E, siccome queste due nature completamente differenti sono insieme nello stesso corpo, l'uomo è
continuamente sollecitato ad andare in una direzione o nell'altra. L'essenziale, per voi, è decidere da che
parte andare...

L'amore ci rende completamente disponibili (15)

L'amore è la virtù che ci rende completamente disponibili non soltanto verso gli altri ma anche verso noi
stessi; una disponibilità amorevole nel rinnovarci e nel cogliere tutte le occasioni valide per verificare il
nostro comportamento e, se necessario, trasformarlo. Dobbiamo essere malleabili ma non troppo
facilmente influenzabili, non ci deve infatti mancare la flessibilità necessaria affinché il Maestro ci possa
"modellare", accentuando così le nostre migliori qualità potenziali.

Non possiamo conoscere Dio... (15)

Una meditazione non potrà mai permettere all'uomo di ritrovare la sua natura divina e, senza questa
esperienza, è impossibile conoscere Dio. L'unica forma di esistenza spirituale che ci è dato di conoscere è
l'esistenza della Gerarchia, per ciò che concerne Dio ci deve bastare la fede! Il bisogno di conoscere a tutti
i costi sul piano intellettivo e razionale, ci fa spendere delle energie che potrebbero essere dirette in
qualche proficuo lavoro.

Soltanto il lavoro, fatto nell'intento di aiutare la Gerarchia, creerà le condizioni che ci collegano ad Essa.
E proprio questo lavoro, nel tempo, ci permetterà anche di incontrarci con Dio.

Molti discepoli vorrebbero il completo supporto di Dio (15)

Molti individui, farebbero volentieri qualcosa a favore degli altri, se Dio mostrasse loro la strada da
seguire, li aiutasse a compiere il loro lavoro ed a superare le eventuali difficoltà. Davvero molti sarebbero
pronti a lavorare in questo modo; un modo comodo in quanto tutto dipenderebbe da Dio, la pianificazione
delle cose che devono essere fatte, l'aiuto per farle ed ancor più la sicurezza che Lui, nell'eventualità, sarà
pronto a risolvere i loro problemi.

L'aspirante, deve invece comprendere molto bene, che ognuno deve prendersi le sue responsabilità e
maturare quella solidità di pensiero e perseveranza d'azione, che possono dimostrare la qualità dei nostri
sentimenti quando ci troveremo a fronteggiare la vita, gli uomini o lo stesso Dio.

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Dio, volendo, potrebbe benissimo prendere per mano l'aspirante e guidarlo nel suo lavoro, però, al primo
ostacolo, questi sarebbe pronto a ritirarsi. E, se Dio eliminasse anche questo ostacolo, e tutti quelli che
potessero sorgere in futuro, l'aspirante non potrebbe trarre alcun giovamento del suo operato, in quanto
non avrebbe agito di prima persona bensì come un burattino gestito dal burattinaio.

Prima di servire l'umanità dobbiamo "servire" noi stessi (30)

Il desiderio di ogni aspirante è certamente quello di poter essere utile, e dunque "servire" l'umanità intera.
Sta di fatto che, prima di poter essere capaci di fare qualcosa per l'umanità, dobbiamo essere in grado di
"gestire" al meglio quella porzione di umanità che è sotto la nostra diretta responsabilità: NOI STESSI.

Un individuo, che lavori coscientemente al proprio autosviluppo e che "prenda in mano" la propria vita
sta già servendo l'umanità: elevando la sua coscienza dai miasmi del piano astrale fino a raggiungere il
piano mentale, egli eleva comunque l'umanità, essendone un rappresentante.

Per indicare la strada ad altri, occorre conoscerla molto bene. E' per questo che solo chi ha già percorso
un certo tratto del Sentiero può indicare la via a coloro che seguono, così come egli segue la traccia già
segnata da coloro che lo hanno preceduto.

Inoltre, ciascuno di noi ha la diretta responsabilità di tutta la materia che compone i suoi vari veicoli
(corpo fisico, eterico, ecc.). L'evoluzione delle "piccole vite", che animano gli atomi e le cellule dei nostri
veicoli, è infatti affidata al "modo" in cui noi ce ne serviamo: praticando o meno gli "insegnamenti
spirituali". Se siamo costanti nel portarli nella nostra vita non solo eleviamo la nostra coscienza ma
imponiamo ai nostri veicoli una "accelerazione vibratoria" che li renderà sempre più adatti e responsivi
all'afflusso di nuove e più elevate energie.

Questa accelerazione, alla fine di un lungo ciclo di vite vissute sulla terra, consentirà la "liberazione
dell'energia" rinchiusa nella materia dei nostri veicoli: fenomeno che nei testi di esoterismo viene definito
come "redenzione della materia".

Dunque ciascuno di noi è in realtà il "motore" di un piccolo universo, apparentemente isolato dal resto
della manifestazione, la cui espressione ed evoluzione dipendono esclusivamente dalla nostra capacità di
identificarci responsabilmente, sempre di più , con l'aspetto divino che è in noi.

Dedicandosi al proprio autosviluppo, ogni individuo ottempera ai doveri cui è chiamato e che, volendo,
può gestire fino in fondo. Crescendo e conoscendo sempre di più , potrà allargare il campo delle sue
esperienze e sarà posto di fronte a responsabilità (o occasioni di "servizio") sempre maggiori.

Come realizzare i progetti per il bene (15)

Bisogna soltanto decidere di servire la Gerarchia; questo farà in modo che l'ambiente esterno si adatti
affinché l'aspirante possa conseguire ciò che si è ripromesso di fare. Così facendo tutto diventa possibile,
anche ciò che normalmente non rientra nella vostra immaginazione! Com'è possibile che ciò avvenga?
Può avvenire perché il chakra del cuore è il luogo in cui si entra in contatto con i Maestri e l'epicentro
delle energie relative alla natura umana.

Lo spirito dell'uomo, la sua volontà ed il suo amore, focalizzandosi su questo chakra, lo inducono ad
irradiare, attraverso l'aura individuale, le buone intenzioni che lo animano. Queste buone intenzioni,
irradiandosi all'esterno, creeranno i presupposti affinché vengano ad attuarsi anche le soluzioni
umanamente più impensabili.

Tutti gli individui che desiderano creare qualcosa o migliorarne un'altra, non importa se questa coinvolge
un gruppo di persone, un Gruppo, una Chiesa, oppure una Nazione o un uomo politico, è necessario che
conoscano il fatto che quando ci focalizziamo sul chakra del cuore e lo "nutriamo" con le nostre buone
intenzioni, la realizzazione del nostro progetto inizierà ad aver luogo.

Questo può accadere, perché durante il sonno i nostri veicoli sottili (corpo eterico, astrale, ecc.), si

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liberano momentaneamente del corpo fisico e possono così viaggiare nel mondo astrale dove c'è la
possibilità di incontrare altri individui con le nostre stesse motivazioni e preparare così le condizioni per
un incontro sul piano fisico. Perciò, mentre il nostro corpo fisico giace addormentato, sarà un raggio del
nostro chakra del cuore, che si prenderà l'incarico di trovare la persona più adatta a lavorare con noi e per
voi.

La nostra aurea e quella dell'altra persona, dopo aver permesso una comunicazione sul piano astrale,
prepareranno la strada affinché ci si possa incontrare fisicamente. Così succede che a volte si dica: "Ho
l'impressione di aver già conosciuto questa persona". A volte le due aure stanno in comunione tra loro per
parecchio tempo ed insieme elaborano il loro piano di lavoro. Questa è la ragione per cui due persone
possono trovarsi subito in perfetta sintonia; le loro energie le hanno attirate una all'altra ed esse, insieme,
si sentono in armonia.

Sarebbe assai utile che questo fenomeno fosse più conosciuto ed utilizzato perché, qualora sfruttato a fin
di bene, potrebbe risolvere molti problemi dell'attuale umanità. Va notato che molti di questi problemi
nascono perché la società odierna è gestita da uomini che, pur non conoscendo queste cose, le utilizza
molto bene a livello inconscio.

Gli aspiranti, che dovrebbero sfruttare al meglio queste conoscenze, perdono spesso il loro tempo
chiedendosi se saranno in grado di fare questo o quello, oppure discutendo sul fatto che Dio esista oppure
no! Discutere su tale argomento è certo un modo molto valido per perdere tempo prezioso e sprecare
energie; al posto di vane parole si dovrebbe coltivare la certezza che il potere della Luce indirizzata verso
il bene è superiore ad ogni altra cosa.

Purtroppo, invece, proprio quando un aspirante dovrebbe concentrare la potenza del suo cuore per
permettere alla Luce di manifestarsi in opere di bene, ecco che diventa dubbioso, la sua scarsa fede si
spegne del tutto e le sue buone intenzioni svaniscono come nebbia al sole.

Come possiamo aiutare i Maestri? (31)

In primo luogo, insegnare la legge di evoluzione ed il fatto che esistono grandi Anime (i Maestri, n.d.r.)
interamente dedicate al servizio del loro prossimo. La gente si dovrebbe abituare ai loro nomi e attributi,
alla loro opera e al loro proposito. Si deve anche spiegare come Essi lavorino per la salvezza del mondo.

In secondo luogo, discepoli e aspiranti devono vivere armoniosamente sotto ogni aspetto ed amare. Le
vibrazioni violente dei nostri ambienti devono essere smorzate con una forte controvibrazione d'amore,
ricordando sempre che, quando operiamo in sintonia con l'evoluzione, è con noi il potere della divinità
stessa, disponibile per essere usato.

Nulla può resistere alla pressione costante dell'amore e dell'armonia, quando sono applicati abbastanza a
lungo. Non è lo sforzo spasmodico che conta. E' la pressione sostenuta a lungo, con costanza e
perseveranza, che alla fine infrange l'opposizione e le mura della separatività.

In terzo luogo, le organizzazioni esoteriche devono appoggiare tutto ciò che tende all'unità. Tutti i tipi di
lavoro, tutti gli sforzi esterni delle numerose organizzazioni, devono incontrare cooperazione e assistenza
amorevoli. Noi stiamo in un mondo di sforzo come punti focali d'amore.

Il nostro obiettivo, dovrebbe essere quello di aiutare i Maestri e dar loro l'assistenza intelligente, affinché
possano realizzare i loro piani per l'umanità. Essi hanno deciso di operare, per nostro tramite,
all'elevazione del mondo, e sarà solo un intensificato sforzo spirituale che potrà arrestare l'ondata di male
ed allontanare le difficoltà che stanno in agguato nell'oscurità del caos attuale. Questo sforzo intensificato
dovrà avvenire tramite i Gruppi esoterici.

L'organismo vivente di aspiranti e discepoli può fornire un centro di pace, di potere e d'amore, di aiuto
pratico e di elevazione spirituale quale il mondo non ha mai visto. Questa è la speranza. Abbiatene cura
voi.

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Altri modi per aiutare i Maestri (32)


Il fatto della Gerarchia e l'opera svolta dai Maestri mediante i loro discepoli devono essere indicati
all'attenzione pubblica.

Ovunque, discepoli presenteranno sempre meglio il piano gerarchico di fratellanza, di vita spirituale e
inclusiva, non ripetendo di continuo (come fanno gli stolti): "Il Maestro mi ha scelto" o "il Maestro mi
guida" o "io rappresento la Gerarchia", ma con una vita di servizio, per mostrare che i Maestri esistono e
sono conosciuti da molti dovunque; che il piano è di sviluppo evolutivo o di progresso e conduce verso
una meta spirituale intelligente; che l'umanità non è sola, che la Gerarchia vigila e che il Cristo è con il
Suo popolo.

Mostrare inoltre che nel mondo esistono molti discepoli sconosciuti perché lavorano nel silenzio, che il
nuovo gruppo di Servitori del mondo esiste; che uomini di buona volontà sono presenti ovunque; che i
Maestri non s'interessano delle personalità, ma che impiegano uomini e donne di ogni atteggiamento, fede
e nazionalità purché motivati dall'amore, intelligenti, di mente addestrata, magnetici e radianti, capaci di
attirare altre persone alla verità e alla bontà, e non a loro stessi come presunti maestri.

Far conoscere che i Maestri, non si curano di fare proseliti e si impegnano unicamente ad alleviare le
sofferenze, a promuovere l'evoluzione dell'umanità e ad indicare le mete spirituali. Non cercano premi per
il loro lavoro ne elogi dai contemporanei, ma solo l'accrescimento della luce nel mondo e lo sviluppo
della coscienza umana.

La Benedizione (33)

La benedizione, può essere considerata come una proiezione o trasferimento di energia la cui intensità e
potenza sono in relazione al nostro sviluppo spirituale che ci permette di essere centri di irradiazione. Con
la benedizione noi creiamo una forma pensiero intensa e vibrante che vale come atto di servizio.

Poiché la benedizione crea armonia, dedichiamo costantemente alcuni minuti al giorno nel benedire l'aria
che respiriamo, l'acqua che beviamo, il cibo che ci dà forza e salute per mantenerci al servizio nel posto
che il destino ci ha messi e nelle funzioni in cui il Piano Divino ci ha inseriti.

L'energia spirituale irradiata con la benedizione opera la trasformazione della materia che, dopo aver
perduto le sue qualità di massa, di gravità, purificata, rigenerata e redenta diventa atta a risalire allo
Spirito.

Benediciamo tutte le persone con le quali veniamo in contatto per ragioni di convivenza, di lavoro, di
rapporti sociali; benediciamo quelli che non la pensano come noi che ci consentono di apprendere la
lezione di superare le paia degli opposti, dei contrari; benediciamo le creature annebbiate dall'ignoranza,
avvinte dai loro desideri e perciò soggette a sofferenze fisiche e morali; benediciamo quanti a noi si
rivolgono per aiuto ma che non sempre possiamo materialmente soddisfare in tutto o in parte;
benediciamo gli infermi, irradiando su di loro energie risananti e purificanti. Ricordiamoci che nel mondo
eterico vi è una schiera di aiutatori invisibili, piccole creature pronte a servirci, occorre soltanto saperle
invocare con la nostra amorevole richiesta e guidarle verso l'obiettivo col nostro raggio di luce, come un
radar.

Benediciamo il denaro prima di spenderlo. Il denaro apparentemente è una materia inerte, ma in effetti
esso è energia concentrata e cristallizzata. Dal punto di vista esoterico esso è un aspetto statico della
divina energia che, in certo modo, può essere considerata come I'immanenza della Vita divina.

I desideri, le bassezze, le passioni, di cui il denaro è spesso strumento, hanno fatto sì che ad esso siano
attaccate forme pensiero poco raccomandabili. Noi possiamo neutralizzare le loro influenze negative
benedicendo il denaro, imprimendo il nostro pensiero direttivo affinché sia usato per fini generosi e
umanitari, per scopi leciti.

Potremmo usare questa benedizione:

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"Benedico questo denaro, esso è simbolo di sostanza, di energia divina. Lo purifico e lo redimo da ogni
influsso impuro, da ogni attaccamento, da ogni avidità, da ogni colpa. Lo apprezzo e lo conservo come
dono di Dio, per usarlo solo per scopi buoni, giusti e opportuni. Nel darlo, ancora lo benedico e
ringrazio."

Nella pratica della benedizione noi operiamo nello Spirito della Carità e della Fratellanza che non conosce
barriere di razza, di religione, di casta e di colore; e se alla benedizione potessimo aggiungere, nella forma
anonima, anche un tangibile aiuto, ci saremmo avvicinati alla pratica attuazione della spiritualità, alla
esteriorizzazione del Divino in noi dimorante.

Autoesame

Facciamo ora un piccolo esame per vedere quanto siamo disposti al sacrificio e pronti ad un servizio
disinteressato ai nostri simili:

-Siamo disposti ad eliminare la consuetudine di mangiare i cibi derivati dall'uccisione degli animali,
nostri fratelli minori?

-Siamo disposti a cessare l'uso dell'alcool e del fumo che ci pregiudicano ogni possibilità di avanzamento
spirituale intossicandoci il corpo fisico ed i veicoli superiori?

-Quando aiutiamo qualcuno pensiamo a come ci sarà riconoscente? o lo facciamo per sentirci utili o
importanti?

-Quante volte usiamo la particella "Io", parlando di cose belle accadute a seguito di un nostro intervento?
Ci rendiamo conto che noi non siamo che semplici strumenti e che il merito spetta sempre a Dio?

-Offriamo il nostro servizio nell'ambito della famiglia o facciamo come coloro che vanno in giro a curare
i figli degli altri quando farebbero molto meglio ad iniziare dai loro?

-Pensiamo forse che per dare servizio bisogna essere pronti, avere la cultura necessaria, l'ambiente adatto

o un titolo di studio; ed utilizziamo tale pensiero come alibi per non fare assolutamente nulla nella vigna
del Signore?
IL COLLEGAMENTO CON LA GERARCHIA

Come stabilire un collegamento con i mondi spirituali (15)

Se vi sentite ancora immersi nel mondo materiale è soltanto perché non avete coltivato alcuni tipo di
"collegamento" con il mondo spirituale; cercate pertanto di lavorare per creare questo collegamento. E’'
sufficiente aprire la Bibbia, e leggerla con umiltà e semplicità e viverne gli insegnamenti, per iniziare a
creare questo "collegamento". E' sufficiente non giudicare, essere buoni, sinceri e fidati, e così via. La
lista è lunga però semplice da comprendere e seguire. Fate queste cose e vedrete che un bel momento vi
ritroverete a vivere quella vita che ora potete soltanto supporre nella vostra immaginazione.

Come porre una domanda... (15)

Molti pensano, erroneamente, che comunicare significhi necessariamente porre una domanda verbale ed
ottenere una risposta dello stesso tipo. Non vi è nulla di più errato, infatti quando si comunica con la
propria anima, con un Maestro, con Dio o con la Saggezza universale, la nota dominante è proprio il
silenzio. Questo è un fatto che lascia sconcertati coloro che desiderano comunicare con i mondi spirituali

o riceverne qualche ispirazione.
Questo silenzio, comunque, non è una "mancanza di risposta", ma il preludio alla vera comunicazione!
Immaginate di lanciare un sasso in uno stagno: dal punto in cui il sasso cade, si creeranno e si

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allargheranno parecchi cerchi concentrici che, in breve tempo occuperanno tutto lo specchio d'acqua! Voi
dovete fare la stessa cosa con i vostri interrogativi: permeate la mente con il vostro interrogativo e quindi
"lanciatela" nello spazio e lasciate che in esso si diffonda. Così lanciata essa potrà diffondersi nello spazio
ed è proprio quello il luogo dove la domanda troverà la sua risposta. A questo punto non aspettatevi che la
risposta vi arrivi in modo chiaro e tangibile e tantomeno immediatamente.

Continuate invece questo esercizio, prendete l'abitudine di porre la domanda ogni sera, poi, durante il
giorno seguente non pensateci più . Fatelo per tre giorni e vedrete che dopo tale tempo avrete una risposta
che vi potrà giungere inaspettata e sotto le forme più impensabili. Potrà arrivarvi attraverso un sogno;
un'intuizione; una ricezione cosciente o telepatica; una pulsione inconscia che vi spinge verso qualcuno
che ha vissuto la vostra stessa esperienza; la spinta a comperare un dato libro, o altre motivazioni che vi
illumineranno o vi indicheranno come approfittare di qualche opportunità. Mantenetevi perciò molto
aperti anche verso ciò che non rientra nel comune e nell'usuale.

Come creare un rapporto con la Gerarchia (34)

Come sviluppare un giusto rapporto con la Gerarchia? una relazione quotidiana che ci aiuti dandoci
ispirazioni ed energia? Alcuni pensano che si sufficiente adoperare la persuasione, dirsi per es.: "io sono
in contatto con la Gerarchia, sono in contatto con il Maestro, ecc.", crederlo, sforzarsi di crederlo e poi,
alla fine, rendersi conto che non funziona. Infatti non è con la persuasione che si può creare un giusto e
valido rapporto, è solo vivendo gli insegnamenti spirituali e dando un servizio disinteressato al nostro
prossimo che potremo preparare il terreno per questo tipo di collegamento. Se siete in possesso di un
dono oppure svolgete un'attività che possa aiutare gli altri, vi conviene allora, ogni mattina e
intenzionalmente, visualizzarvi collegati alla Gerarchia in modo da chiederne l'assistenza, la
collaborazione e di nobilitare il vostro operato. Se lo farete, l'energia che avete richiamato al mattino con
la visualizzazione, vi servirà per tutto il giorno, scenderà su di voi e mentre fluirà per servire gli altri, vi fa
crescere sempre di più . A questo si riferisce la massima "il servitore è il primo ad essere servito".

Permettendo all'influsso della Gerarchia di operare attraverso di voi diventerete il tramite per uno scambio
energetico, i vostri chakra si apriranno ed allora automaticamente, improvvisamente, le cose, le
informazioni o le persone di cui avete bisogno verranno verso di voi. Se vi occorre un nuovo metodo per
operare, lo scoprite in un libro, lo creerete voi stessi per intuizione oppure incontrerete qualcuno che ve lo
insegna.

Tutto questo, però, potrà avvenire solo quando avere creato un certo collegamento con la Gerarchia. Solo
quando sarete collegati con la vostra fonte primaria d'energia: la vostra anima, sarete, nello stesso tempo,
collegati con la Gerarchia. Certamente il modo con cui vi collegherete con la Gerarchia, potrà essere
diverso e relazionato alla vostre possibilità del momento. Le vostre possibilità, inoltre, dipendono dagli
sforzi che fate per procedere lungo il sentiero spirituale.

Pertanto, ed è importante comprenderlo, prima di qualsiasi altra cosa dovete cercare di essere allacciati
alla Gerarchia, non importa quale possa essere la vostra attività quotidiana, questo allacciamento fornirà
energia tanto all'anima che allo spirito. Questa energia, a sua volta, svilupperà maggiormente le vostre
possibilità e permetterà al vostro spirito di intravedere traguardi sempre più ampi.

Ci tengo a precisarvi che, per creare questo allacciamento, non è necessario essere particolarmente dotati,
no! Quando parlo di allacciamento psichico, parlo di quello stato in cui vi trovate a vivere con entusiasmo
e fare qualcosa di utile. Appena vi sentite di essere "vivi" ed "utili", non potete più dubitare di essere in
contatto con la Gerarchia, e in quel momento da essa arriveranno a voi potenza ed energia. Da quel
momento, qualsiasi sia il vostro carattere, che voi siate timidi o infantili, paurosi o titubanti, tutto si
trasforma e la convinzione di ciò che fate si insedia in voi, una grande forza vi pervade e vi aiuta
nell'azione. Quello che vi occorre, e vi prego di farlo, è un collegamento quotidiano con la Gerarchia.

Come collegarsi con la Gerarchia (34)

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Come farlo? E' semplice, ogni mattina fate un piccolo rituale, che ognuno può prolungare quanto vuole a
seconda dei metodi che utilizza per rilassarsi e meditare oppure di quanto scoprirà con la sua intuizione o
per l'esperienza acquisita.

Procuratevi una copia della Grande Invocazione (ne trovate una più innanzi), tre candele ed una candela
più grossa o un lumino. Quindi:

1. disponete le tre candele in modo da formare un triangolo con la punta lontana da voi diretta verso l'Est
(dove sorge il sole).
2. ponete la candela grossa o il lumino in una coppa al centro del triangolo. Nella coppa, a vostra scelta,
potete porre dell'acqua o degli elementi naturali, ad es. dei fiori, dei cristalli, dell'incenso, dei minerali o
altro. Ricordo che l'acqua può servire per aiutare lo sviluppo psichico.
3. recitate la prima strofa della Grande Invocazione, accendendo la 1¡ candela, quella in direzione dell'Est,
affinché la luce della fiammella ne rappresenti la manifestazione.
Dal punto di Luce entro la Mente di Dio
Affluisca luce nelle menti degli uomini.
Scenda Luce sulla Terra.


4. recitate la 2¡ strofa, accendendo la candela di sinistra,
Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio
Affluisca amore nei cuori degli uomini.
Possa il Cristo tornare sulla Terra.


5. recitate la 3' strofa, accendendo la candela di destra,
Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto
Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;
Il proposito che i Maestri conoscono e servono.


6. recitate la 4¡ strofa, accendendo la candela al centro del triangolo.
Dal centro che vien detto il genere umano

 Si svolga il Piano di Amore e di Luce,

 E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.

Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano sulla Terra.

Dopo aver detto le ultime parole della Grande Invocazione, ripassate su ogni candela e fate il segno della
croce, per consacrare il tutto con il segno cosmico di Cristo.
Mentre fate tutte queste cose, pensate che tutto il vostro essere si canalizzi e salga come un tubo di luce,


salga verso la Gerarchia, che potete immaginare come un immenso sole; un mantra, oppure un grande
tempio da cui esce una dolce musica, fate ciò che il cuore vi suggerisce, quindi ponetevi in meditazione e
visualizzate il collegamento.


Per fare questa visualizzazione allineatevi sui tre punti: immaginate un filo di luce, che unisce il vostro
centro del cuore, il 3¡ occhio e il chakra coronale e quindi salga, come un grande tubo di luce, verso la
Gerarchia. Potete mantenere questa visualizzazione per il tempo che desiderate.


Se siete abituato a sostenere una visualizzazione potete mantenerla per qualche tempo oppure, se non
siete abituato, non forzatevi a visualizzare e passate ad un altro esercizio spirituale meno impegnativo, ad
es. recitare delle preghiere.


Quando ritenete di dover terminare spegnete ogni candela, ripartendo dalla prima e ripetendo, per ognuna

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di esse, la strofa relativa della Grande Invocazione. Quindi rinviate, con le mani, tutta l'energia verso il
cielo, verso la Gerarchia e salutate ringraziando.

Ricordatevi che è giusto chiudere qualsiasi attività spirituale con un saluto ed un ringraziamento. Questo
non perché che gli Esseri invocati o che il rituale effettuato impongano il saluto, no. Il ringraziamento
viene dato per riconoscenza mentre il saluto serve ad incanalare tutte le energie in eccesso verso la terra
onde evitare che possano arrecare qualche disturbo (calore, ecc.). In questo modo l'energia in eccesso
ritorna verso la terra lasciando una condizione di grande equilibrio. E' bene fare il saluto inchinandosi
verso terra, in questo modo il chakra alla sommità della testa verrà posto di fronte al suolo e potrà
riversarvi il sovrappiù .

Fate questo esercizio tutti i giorni, poco importa il tempo che gli dedicherete, dieci minuti per le persone
nervose o senza pazienza, mezz'ora per quelli che sono un po' più passivi. Seguite la vostra natura, non
preoccupatevi di sbagliare, non ingannate voi stessi pensando "se lo faccio per mezz'ora, allora sì che sarò
un buon aspirante!". Non fatelo! Ascoltatevi, invece, siate sinceri con voi stessi, se non sopportate più di
dieci minuti non andate oltre. Nel tempo vi ritroverete la capacità di farlo per un tempo più lungo.

Iniziate con onestà di intento, puliti come un cristallo, ed allora i cieli potranno riflettersi in voi. Più
svilupperete questo allacciamento e più svilupperete la vostra intuizione, si acuirà la vostra capacità
mentale, aumenteranno le vostre possibilità e incontrerete le persone più adatte per guidarvi o
consigliarvi.

LA GRANDE INVOCAZIONE

Dal punto di Luce entro la Mente di Dio

 Affluisca luce nelle menti degli uomini.

 Scenda Luce sulla Terra.

Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio

 Affluisca amore nei cuori degli uomini.

 Possa il Cristo tornare sulla Terra.

Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto

 Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;

 Il proposito che i Maestri conoscono e servono.

Dal centro che vien detto il genere umano

 Si svolga il Piano di Amore e di Luce,

 E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.

Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano sulla Terra.

Origine della Grande Invocazione (35)

Oggi l'umanità si trova in un particolare, eccezionale punto mediano, fra un passato infelice e un futuro
pieno di promesse che potranno attuarsi, se la riapparizione del Cristo verrà riconosciuta e si farà la debita
preparazione. Il presente è pieno di promesse, ma anche di difficoltà; in questo momento il destino del
mondo e, se possiamo dirlo con tutta reverenza, l'attività immediata del Cristo, sono nelle mani degli
uomini. Le atroci sofferenze della guerra e le angosciose condizioni dell'intera famiglia umana, nel 1945
indussero il Cristo a prendere una grande decisione espressa in due affermazioni della massima

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importanza.

Egli annunciò alla Gerarchia riunita e a tutti i Suoi discepoli di aver deciso di riprendere il contatto fisico
con l'umanità, se questa avesse fatto i passi iniziali per instaurare retti rapporti fra i propri membri; dette
poi al mondo (ad uso di tutti) una delle più antiche preghiere, sinora mai permessa se non ai più elevati
esseri spirituali. Egli la pronunciò la prima volta nel 1945 al plenilunio di giugno, noto come plenilunio
del Cristo, come quello di maggio è del Buddha. Non fu facile tradurre quegli antichi versi (così antichi
da essere senza data o possibile riferimento) in parole moderne, ma si fece, e la Grande Invocazione che
potrà divenire la preghiera universale fu pronunciata dal Cristo e trascritta dai discepoli.

Possiamo constatarne la straordinaria potenza perché già centinaia di migliaia di uomini la ripetono ogni
giorno e più volte al giorno; è già stata tradotta in più di 18 lingue, è usata da gruppi di indigeni delle
giungle africane e da uomini che hanno alte funzioni direttive; tanto in America che in alcune nazioni
europee viene radiotrasmessa e non vi è luogo dove non se ne conosca l'uso. Questa nuova invocazione,
se verrà grandemente diffusa, potrà essere per la futura religione ciò chi il Padrenostro fu per i Cristiani e
il Salmo 23 per gli Ebrei.

La Grande Invocazioni non appartiene ad alcuno, né ad alcun gruppo, ma a tutta l'Umanità. La sua forza e
bellezza stanno nella sua semplicità, e nel suo esprimere certe importanti e fondamentali verità che tutti
gli uomini accettano, in modo innato e normale. La verità che esiste un'Intelligenza fondamentale a cui,
vagamente, diamo il nome di Dio; la verità che, dietro ogni apparenza esterna, il potere motivante
dell'Universo è Amore; la verità che una grande Individualità, dai Cristiani chiamata il Cristo, venne sulla
Terra, e incorporò quell'Amore perché potessimo comprendere. La verità che l'amore e l'intelligenza sono
effetti di quello che chiamiamo Volere di Dio; e infine l'evidente verità che solo per mezzo dell'umanità
stessa il Piano divino di evoluzione in atto sulla Terra, potrà trovare la sua attuazione. soltanto per opera
dell'umanità stessa.

Questo Piano richiede che gli uomini manifestino amore e che "lascino splendere la luce che è in loro".
Segue la solenne richiesta finale che questo Piano di Amore e di Luce, attuandosi tramite l'umanità,
"sbarri la porta dietro cui il male risiede". L'ultima frase dell'Invocazione contiene l'idea della
restaurazione e indica la nota dominante del futuro ed il giorno in cui l'idea originaria e l'intenzione
iniziale di Dio non saranno più frustrate dal libero arbitrio e dal male dell'uomo, dal suo materialismo ed
egoismo. Il Proposito divino potrà allora attuarsi grazie al mutamento dei cuori e degli obiettivi dell'umanità.
Questo l'evidente e semplice significato dell'Invocazione, che risponde all'aspirazione spirituale di
tutti.

Nell'uso di questa Invocazione o preghiera, e nell'attesa sempre crescente della venuta del Cristo, risiede
oggi la più grande speranza dell'umanità. Se ciò non fosse, la preghiera sarebbe inutile, soltanto
un'allucinazione, e le Scritture di tutto il mondo, con le loro profezie, sarebbero prive di valore ed illusorie.
La testimonianza dei secoli ha comprovato che così non è. La preghiera ottiene e ha sempre ottenuto
risposta; i grandi Figli di Dio sono sempre venuti e sempre verranno in risposta all'appello dell'umanità,
e Colui che tutti gli uomini attendono, è per via.

Diffusione della Grande Invocazione (35)

Dedicatevi a diffondere l'uso della Grande Invocazione e aiutate a portare avanti il piano di distribuzione.
La Grande Invocazione, è un potente strumento solare destinato a produrre dei cambiamenti e i necessari
riadattamenti. E' tanto potente, che quando se ne suggerì l'uso generalizzato nel mondo degli uomini,
suscitò qualche opposizione fra i membri della Gerarchia, perché ne temevano i potenti effetti sulle
persone non preparate e non evolute. Tuttavia il suo uso è stato giustificato e si desidera che la sua utilità
venga grandemente accresciuta e il suo uso sia diffuso molto più ampiamente.

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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI


Ringraziamo tutti gli autori, che, con il loro lavoro hanno permesso questa raccolta e ci scusiamo qualora
avessimo fatto qualche errore nel citare la fonte originale del materiale presentato. Il numerino vicino al
titolo, qualora utilizzato con i riferimenti bibliografici, permette di conoscere la fonte del brano proposto.


1) Giuseppe Filipponio, Il Loto bianco, pag. 129,


Centro Verso la Luce, Via Laurentina 622 - 00143 Roma.
2) Alice Bailey, Il Discepolato nella Nuova Era, Vol. II, pag. 64,
Edizioni Nuova Era, Roma.


3) Riassunto dal volume Il Loto Bianco, di Giuseppe Filipponio,


pag. 57, Centro Verso la Luce, Via Laurentina 622 - 00143 Roma.
4) Alice Bailey, Raggi e Iniziazione, pagg. 528-31,
Edizioni Nuova Era, Roma.


5) Alice Bailey, Il Trattato dei 7 Raggi, Vol. V,

Raggi e Iniziazione, pag. 368 - Edizioni Nuova Era, Roma.
6) Riassunto dal volume Il Loto Bianco, di Giuseppe Filipponio,
pag. 57, Centro Verso la Luce, Via Laurentina 622 - 00143 Roma.


7) Annie Besant, I Maestri,


Edizioni Adyar, Settimo Vittone, (To).
8) I. Dalichiw e M. Booth, AuraSoma,
Edizioni Mediterranee - Roma.


9) Giuseppe Filipponio, La via della Luce, pag. 63,


Centro Verso la Luce, Via Laurentina 622 - 00143 Roma.
10) David Anrias, Attraverso gli occhi dei Maestri, pag. 20,
Edizioni Amiedi, Milano, 1932,


11) Elaborazione tratta dai seguenti volumi:


David Anrias, Attraverso gli occhi dei Maestri, pag. 20,
Edizioni Amiedi, Milano, 1932,
Giuseppe Filipponio, La via della Luce, pag. 63,


Centro Verso la Luce, via Laurentina 622 - 00143 Roma.


Alice Bailey, L'esteriorizzazione della Gerarchia, pagg. 504-507,
Edizioni Nuova Era, Roma.
12) Alice Bailey, L'esteriorizzazione della Gerarchia, pag. 411,


Edizioni Nuova Era, Roma.


13) A. Bailey, Iniziazione Umana e Solare,
Edizioni Nuova Era, Roma.
14) Alice Bailey, Iniziazione umana e solare, pagg. 54-62,


Edizioni Nuova Era, Roma.


15) Ghislaine Gualdi, Maestro e Discepolo,
Quaderno Sarmoung n. 16.
16) Alice Bailey, Il trattata dei 7 Raggi, Vol. II,


Psicologia esoterica 2, pagg. 484-487.
Edizioni Nuova Era, Roma.


30



17) Anne e Daniel Meurois-Givaudan, Viaggio a Shamballa,


pagg. 65-66 - Edizioni Arista, 10094 Giaveno (1987)
18) Ghislaine Gualdi, Amore e Potere,
Quaderno Sarmoung n. 19.


19) Alice Bailey, Trattato dei Sette Raggi, vol. I,
Psicologia Esoterica, pagg. 106-109,
Edizioni Nuova Era, Roma.


20) Giuseppe Filipponio, Il Loto Bianco, pag. 152,


Centro Verso la Luce, via Laurentina 622 - 00143 Roma.
21) A. Bailey, Da Betlemme al Calvario, pagg. 77-79,
Edizioni Nuova Era, Roma.


22) Alice Bailey, Trattato dei Sette Raggi, vol. I,
Psicologia Esoterica, pagg. 106-109,
Edizioni Nuova Era, Roma.


(23) David Lorimer, Profeta del nostro tempo.
Edizioni Il punto d'incontro,
Casella Postale n. 504 - Vicenza.
(24) Giuditta Denbech, Gli Angeli tra noi.
Edizioni l'Ariete.
25) Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce,
Edizioni del Cigno, Peschiera del Garda (VR).


26) Ghislaine Gualdi, Raggi, Vibrazioni, Energie,

Quaderno Sarmoung n. 14.
27) Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce,
Edizioni del Cigno, Peshiera del Garda (VR).


28) Giuseppe Filipponio, Il Loto Bianco, pag. 152,


Centro Verso la Luce, via Laurentina 622 - 00143 Roma.
29) Riassunto da La Chiave essenziale,
di Omraam Mikhael Aivanhov, Edizione Prosveta.


30) Fabio Gatti, parte dell'articolo La Telepatia verticale,


scritto il 3/8/96, prelevato dal sito "www.esonet.org".
31) Alice Bailey, L'esteriorizzazione della Gerarchia,
pag. 515-516, Edizioni Nuova Era, Roma.


32) Alice Bailey, Il discepolato della Nuova Era, vol. I,

pag. 778-779, Edizioni Nuova Era, Roma.
33) Giuseppe Filipponio, Il Loto Bianco, pag. 88,
Centro Verso la Luce, via Laurentina 622 - 00143 Roma.


34) Ghislaine Gualdi, La Medicina delle energie,

Quaderno di Sarmoung n. 5.
35) Alice Bailey, Il ritorno del Cristo e Esteriorizzazione della Gerarchia,
Edizioni Nuova Era, Vitinia di Roma.


36) Omraam Mickhael Aivanhov, Un pensiero al giorno,


Edizioni Prosveta, F.B.U. Casella postale 12019 - 20120 Milano
Note: I Quaderni di Sarmoung sono editi dal Gruppo Sarmoung,
Via Dante, 4 - 28010 Cavallirio (NO).

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SOMMARIO


I MAESTRI DI SAGGEZZA......................................................................................................................1
NOTA IMPORTANTE............................................................................................................................................................1
PREMESSA..............................................................................................................................................................................2
Nota Importante.......................................................................................................................................................................2


LA COSTITUZIONE DELLA GERARCHIA (1)..............................................................................3
Una giusta precisazione (2)......................................................................................................................................................3
Che cos'è, in ultima analisi, questa Gerarchia? (4)................................................................................................................3
Chi è a capo della Gerarchia? (5)...........................................................................................................................................3
I componenti della Gerarchia (6)............................................................................................................................................3
L'opera della Gerarchia (7).....................................................................................................................................................4
La Gerarchia vista dal Maestro Djwal Khul (8).....................................................................................................................4
I Maestri visti da Giuseppe Filipponio (9).............................................................................................................................5
I Maestri visti da David Anrias (10).......................................................................................................................................5
Alcuni Maestri e la loro opera (11).........................................................................................................................................5
Il Buddha e il Cristo (12).........................................................................................................................................................6
L'influenza dei Maestri sulle Scuole di esoterismo (13).........................................................................................................6
Il lavoro attuale della Gerarchia (14).....................................................................................................................................7
La Gerarchia vi ama e lavora per voi (15).............................................................................................................................7
L'illusione riguardo ai Maestri...............................................................................................................................................7
Un messaggio del Maestro D.K. (17)......................................................................................................................................8
IL TOCCO DEL MAESTRO..................................................................................................................................................9


VIVIAMO IN UN MOMENTO DIFFICILE...................................................................................9
State all'erta perché sta arrivando la fine di un'era (18).......................................................................................................9
Grande è l'urgenza dei tempi (19)........................................................................................................................................10
Ci aspettano tempi migliori (18)...........................................................................................................................................10
L'amore, da un certo punto di vista, è libertà (18)...............................................................................................................10


ASPIRANTI, DISCEPOLI E MAESTRI.......................................................................................11


IL SENTIERO DELL'ASPIRANTE..............................................................................................11
La vita spirituale non consiste... (36)....................................................................................................................................11
I messaggi devono essere offerti con amore (15)..................................................................................................................11
Il Sentiero della Purificazione e della Prova (20).................................................................................................................12
Come diventare aspiranti? (15).............................................................................................................................................12
Sono necessari vari sacrifici..................................................................................................................................................12
Le difficoltà dovute all'ambiente (21)...................................................................................................................................12
Coltivate le virtùe liberatevi dai complessi (15)....................................................................................................................13
L'istruzione privata è sospesa (22)........................................................................................................................................14
Prima di andare a letto... (23)................................................................................................................................................14
Nella notte andate a scuola... (24).........................................................................................................................................14
Quando vi alzate... (23)..........................................................................................................................................................15
Nessuno corre il rischio di passare inosservato (25).............................................................................................................15
Sappiate che il cammino spirituale rende più sensibili (26)................................................................................................15


32



Nessun fattore esterno ostacola la crescita spirituale (26)...................................................................................................15


L'INIZIAZIONE (27)....................................................................................................................16
Le iniziazioni sono delle cerimonie assai semplici (15)........................................................................................................16


IL SENTIERO DEL DISCEPOLO ACCETTATO (28).................................................................17
Come diventare un discepolo (15).........................................................................................................................................17
Qual'è la differenza tra un allievo ed un discepolo? (15).....................................................................................................17
A un Maestro necessita il consenso dei suoi allievi (15).......................................................................................................18
Il discepolo resta sempre libero nella sua identità (15)........................................................................................................18
Un Maestro non dirà mai cosa fare e cosa non fare (15).....................................................................................................18
Il Maestro conosce le necessità dei suoi allievi (15)..............................................................................................................19
La solitudine vi mette alla prova (15)...................................................................................................................................19
Diventare discepoli è una grande responsabilità (15)..........................................................................................................19


IL SERVIZIO...............................................................................................................................20
Com'è l'amore vero? (15)......................................................................................................................................................20
Dare e ricevere (29)................................................................................................................................................................21
L'amore ci rende completamente disponibili (15)................................................................................................................21
Non possiamo conoscere Dio... (15).......................................................................................................................................21
Prima di servire l'umanità dobbiamo "servire" noi stessi (30)..........................................................................................22
Come realizzare i progetti per il bene (15)............................................................................................................................22
Come possiamo aiutare i Maestri? (31)................................................................................................................................23
Altri modi per aiutare i Maestri (32)....................................................................................................................................24
La Benedizione (33)................................................................................................................................................................24
Autoesame...............................................................................................................................................................................25


IL COLLEGAMENTO CON LA GERARCHIA...........................................................................25
Come stabilire un collegamento con i mondi spirituali (15)................................................................................................25
Come porre una domanda... (15)..........................................................................................................................................25
Come creare un rapporto con la Gerarchia (34)..................................................................................................................26
Come collegarsi con la Gerarchia (34).................................................................................................................................26


LA GRANDE INVOCAZIONE.....................................................................................................28
Origine della Grande Invocazione (35)................................................................................................................................28
Diffusione della Grande Invocazione (35)............................................................................................................................29


RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI...............................................................................................30


SOMMARIO.................................................................................................................................32


33



 

 

 

 

 

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