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Metafisica alla portata di Tutti
CAPITOLO 8 - "NON RUBARE"
Conosci già il secondo aspetto, metafisico o superiore, di questo comandamento. Non puoi rubare. Non potrai mai farlo. Non provarci neanche. Non disturbarti neppure a sognarlo. E' impossibile. Nessuno ci può togliere qualcosa che ci appartenga. Potranno cercare di farlo; potranno sottrarre dalla tua persona o dalla tua casa un qualche oggetto. Se tu ignori la Legge, e pertanto credi che te lo possano rubare, l'oggetto può essere perduto per te.
Quando però tu conosci la Legge, la ricordi e ripeti la sua Verità, non potranno mai più rubarti nulla e non potrai più nè smarrire nè perdere nulla. Verificalo tu stesso. Non credermi ciecamente: la prossima volta che ti capiti di non trovare qualche oggetto che tu hai smarrito. Questa è una delle lezioni più facili da imparare.
Il tuo corpo di oggi contiene tutte le sostanze primitive del nostro pianeta: terra, acqua ed aria. Da queste sostanze primitive si formano tutte le sostanze, tutti gli elementi. Inoltre, tu hai in tuo potere tutta l'esperienza e tutte le conoscenze che hai accumulato quando hai vissuto per migliaia e migliaia di anni sotto l'influsso dell'una o dell'altra.
La prima cosa che imparasti a fare fu mangiare, a cercare il cibo, quando fosti una larva nell'acqua. Poi, dopo aver percorso un lungo cammino, giungesti a muovere le tue zampette per camminare sulla terra. Mangiare, digerire e muoversi divennero dei diritti acquisiti.
Non è mai stato e non sarà mai possibile che tu perda queste abilità. Ogni conoscenza e ogni abilità che si abbia acquisito dà diritto automaticamente ad occupare un posto più elevato del precedente. Adesso vedi perchè non si può retrocedere ad un posto inferiore? Come mai? La Legge di Evoluzione, oltre alla Legge di Attrazione, fanno in modo che ogni cosa attiri il suo simile e respinga il suo opposto. Ciò forma parte del Principio di Polarità, che è ineludibile, come tutti i Principi.
Iniziando una nuova vita, sembrerebbe che occorra imparare di nuovo delle cose che si erano già imparate nelle vite precedenti, come camminare, parlare, mangiare etc...; questa perdita di conoscenza è, però, solamente apparente. Ciò che succede in realtà è che ciascuno di noi deve ricordare, non re-imparare, dato che il bimbo mangia, digerisce, si muove, piange, ride, ascolta, attiva la sua circolazione sanguigna perchè ha già nel suo subcosciente queste capacità. Il talento, il genio, la maggiore o minore propensione allo studio sono delle prove di ciò che si è già fatto nelle vite precedenti e sono molto più facili da affrontare che per coloro che vi si cimentano per la prima volta.
Il ragazzo intelligente ma svogliato nello studio sta solamente manifestando il fatto che si annoia a ripercorrere ciò che ha già vissuto in una o varie vite anteriori. Non bisogna preoccuparsene. Occorre lasciarlo in pace e permettergli di ricordare ciò che ha immagazzinato nel suo subcosciente. Generalmente succede che nel momento degli esami il piccolo ripesca quanto basta per essere tranquillamente promosso, mentre tutti gli altri si sono "ammazzati" di studio per tutto l'anno. Questo fatto sorprende genitori e maestri, ma è una delle prove dell'esistenza della reincarnazione.
La reincarnazione esiste ma non è obbligatoria. Il libero arbitrio esiste in tutto e per ogni cosa. Così come, sulla terra, ogni individuo sfrutta oppure spreca le occasioni che la vita gli presenta, a seconda del suo carattere e del suo desiderio, allo stesso modo nel Piano Astrale (il regno delle anime o degli spiriti disincarnati) ciascuno è libero di beneficiare oppure no di questa opportunità che gli viene offerta per accellerare la sua evoluzione spirituale.
Così come gli esseri umani sono liberi di scegliere una professione o un corso di studi, di lavorare sodo per il proprio sviluppo oppure semplicemente di vivere senza una meta e senza ambizioni, nello stesso modo le anime sono libere di ritornare al piano terrestre per compiere un altro passo in avanti, per acquisire nuove esperienze, per pagare dei conti in sospeso (il cosiddetto "karma") o per raccogliere i meritati frutti. Se, d'altra parte, piace loro la vita che stanno conducendo, possono restare in quel tipo di vita tutto il tempo che desiderano. Nessuno li obbliga a nulla. Solamente che, ad un certo punto, l'avanzamento e il benessere altrui li induce a desiderare di avanzare anch'essi. La moneta con la quale si compra la crescita evolutiva è lo sforzo, la conoscenza e l'esperienza e questi si acquisiscono solamente durante il tempo di vita attiva sulla terra.
Tutte le conoscenze e tutte le esperienze sono acquisiti per sempre: comprati e pagati. Noi diciamo che questi sono possedimenti acquisiti per "diritto di coscienza" e non possono nè perdersi nè venire rubati. Nessuno può togliere a qualcun altro l'intelligenza, il talento, le facoltà o la conoscenza. La cosa più straordinaria è che, siccome ogni conoscenza è acquisita per mezzo dell'esperienza e tale esperienza è accompagnata da oggetti, strumenti, mobili, denaro, proprietà, etc... tutto ciò che abbiamo usato nella nostra vita è un'esperienza; tutto ciò che si è imparato ad usare, il letto, il tavolo, le posate, i piatti, i vestiti, i gioielli, il denaro, persino la scatoletta di fiammiferi, rimangono in essenza, come negativi di fotografie, registrati ed archiviati nella nostra proprietà individuale, per diritto di coscienza. Queste "proprietà" o possedimenti, li portiamo con noi per tutte le successive reincarnazioni. Esse appaiono nelle nostre vite, che noi lo vogliamo oppure no. Questa è la ragione per la quale alcune persone nascono nell'opulenza mentre altre nascono nella miseria. Si nasce là dove si è meritato di nascere per diritto di coscienza. La legge si assume l'incarico di attirare ciascuno alla sua sfera, al suo posto. Non esiste ingiustizia, nel Piano della Verità. Questa è la legge alla quale si riferiva il Maestro Gesù quando disse: "non accumulate tesori sulla terra, dove i tarli li possono distruggere e i ladri li minacciano e li rubano ma accumulate i vostri tesori nel cielo, dove nè i tarli nè i ... li distruggono, nè i ladri minacciano e rubano, perchè là dove si trova il vostro tesoro starà anche il vostro cuore" (Matteo, 6, da 19 a 21). E' chiaro, però che, come in tutte le massime bibliche, anche questa può essere interpretata a tre livelli: il primo materiale, il secondo mentale e il terzo spirituale.
Come si vede alla luce di quanto appena detto, non bisogna vivere con la paura dei ladri. Se finora hai vissuto tremando di paura al pensiero che qualcuno possa rubare i tuoi possedimenti, che i ladri entrino in casa di notte o durante la tua assenza, che qualcuno ti costringa ad accettare un prezzo iniquo nel tuo commercio, o se hai creduto che esistano imbrogli e imbroglioni, adesso puoi vivere in pace. Nessuno può toglierti neppure uno spillo di ciò che ti appartiene per diritto di conoscenza: se lo possiedi è perchè te lo sei meritato in vite precedenti. Se qualcuno prova a farlo o se, per il tuo proprio timore (che potrebbe rimanere fino quando tu non acquisisca la sufficiente confidenza con la tua nuova conoscenza), qualcuno di deruba, oppure perdi un oggetto, pronuncia immediatamente la Verità: "Nulla di ciò che è mio per diritto di coscienza può andare perduto o venire rubato". Mantieniti tranquilla, non pensarci più, e vedrai che l'oggetto tornerà a te: te lo restituiranno, qualcuno te ne regalerà un altro uguale, o ne troverai un altro simile. Tutti i tuoi averi si trovano nel tuo archivio mentale come l'originale di un documento, che può venire riprodotto all'esterno sotto forma di una copia. Questo originale non può separarsi da te. "Non rubare", non provarci neppure.
Non credere ciecamente a nulla di ciò che hai appena letto. Verificalo tu stessa. "Dai loro frutti li conoscerai".
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