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Metafisica alla portata di Tutti
CAPITOLO 9 - "NON TESTIMONIARE IL FALSO"
Molte persone si stupiscono del fatto che Mosè non abbia dedicato un "posto" separato, nei Dieci Comandamenti, alla menzogna. Essi pensano che ci dovrebbe essere un undicesimo comandamento che reciti: "Non mentire". Poi si tranquillizzano, pensando che il divieto di mentire sia forse compreso nel comandamento numero nove. La verità è che la menzogna è stata compresa e trattata ampiamente nei comandamenti numeri Uno, Due, Tre, come vedremo più avanti e che la menzogna non solo non fu scartata da Mosè come priva di importanza ma che anzi l'intero Sephe Bereshit è un esposizione metafisica della Verità e un'accusa contro l'apparenza e le false credenze che va accumulando l'umanità.
Sarà a causa della mancanza di un esplicito ordine in merito che gli esseri umani continuano a mentire a seconda della propria convenienza e del proprio capriccio? Adesso sapranno finalmente cosa stanno facendo.
Non testimoniare il falso si riferisce direttamente alla parola parlata: non potrai mai dichiarare una cosa falsa non solamente perchè la verità griderà e distruggerà la falsità ma anche perchè la Legge restituisce l'offesa e distruggerà la falsità ma anche perchè la Legge restituisce l'offesa e distruggerà colui che tenta di falsificarla.
Durante la campagna elettorale vediamo come i partiti cerchino in ogni modo di screditarsi a vicenda con calunnie, false testimonianze e infamie; il vincitore va al governo, sicuro di avere sconfitto l'altro. In realtà ciò che ha fatto è solamente accumulare testimoni della propria falsità. "Dai loro frutti li conoscerai" o, come disse Emerson: "Ciò che sei grida così forte che non sento ciò che mi stai dicendo"; il comandamento dice che ciò che vedi è il tuo proprio pensiero. Se trovi bello ciò che vedi è perchè il tuo sguardo riflette la pulizia, la purezza e la Verità della tua anima. Se dichiari che è brutto ciò che vedi le tue parole ti tradiscono e svelano la tua propria falsità. Non devi testimoniare il falso. Non potrai farlo, nonostante tutti i tuoi sforzi: parleresti solamente di te stesso e non del tuo vicino.
Nella prima parte del libro hai imparato che il vero "IO" è perfetto, è bello di tutte le Virtù e le Bellezze del suo Creatore, dato che è stato creato da e con l'Essenza stessa del Padre. Hai anche imparato che quell' "IO" è la Verità, la mia Verità, la tua Verità, quella di tutti. Se, esprimendoci, manifestiamo il suo contrario, significa che non conosciamo ancora il nostro proprio creatore, e cioè il nostro pensiero: ciò che pensiamo si manifesta all'esterno e, imparando a pensare, si corregge la propria realtà esteriore. La nostra ignoranza non prova che il Padre non ha saputo educarci! Essa è la prova che siamo ancora come dei bambini nella casa del Padre.
Se tu dai a tuo figlio una zolla di terra e gli dici di forgiare delle piccole statue, non ti aspetti certo che faccia delle opere d'arte, no? Nonostante ciò, egli imparerà poco a poco. Non è così? Adesso tu stai imparando che commetti una serie di errori mentali. Ciò che ti succede nella vita e nel corpo è il risultato di una serie. In altre parole il tuo mondo interno e il tuo mondo esterno sono lo specchio nel quale si riflette lo stato della tua mente e della tua anima; non ti può succedere nulla di diverso da ciò che la tua mente proietta. Per dirlo in altre parole: devi cambiare le tue idee ed il tuo modo di pensare. Il Principio di Corrispondenza dice così: "Come in Alto così in Basso. Come in Basso così in Alto" e cioè: ciò che ti succede sul piano fisico ti indica come va il tuo piano mentale.
Hai anche già imparato la Verità e che, confrontando ciò che tu vedi con La Verità, potrai sapere se ciò che stai creando, proiettando con il tuo pensiero sia la Verità e il Bene, oppure se si tratta di una "falsa testimonianza". Sai già che, man mano che impari a conoscere la differenza, la falsa testimonianza inizia a trasformarsi. Pensando e dichiarando la Verità, vedrai che, come per magia, inizierà a cancellarsi la menzogna. Essa non ha nè potere nè vita propria, ma solamente quella che le danno il tuo potere ed il tuo pensiero. "Conoscete la verità ed essa vi renderà liberi", disse Gesù.
La Verità è che il tuo "IO" è perfetto com'è perfetta tutta la Creazione del Padre. Esso è figlio di Dio. Se tu ti consideri brutta, ammalata, peccatrice, colpevole, manifesterai proprio questo. Queste però, sono false testimonianze e, quando lo avrai compreso, quando inizierai a negarle con decisione e ad affermare la Verità del tuo Essere, comincerai a manifestare questa verità e a vedere la falsa testimonianza in te e in tutto quello che ti succede e che ti circonda.
Quella falsa testimonianza, come ogni menzogna, si cura con la Verità. Ciò che è falso non può ledere e non può attaccare la Verità. Per quanto lo si possa tentare.
Quando le chiese parlano di "offesa a Dio" fanno quasi ridere. Nulla e nessuno può offendere Dio! Si può tentare di farlo, ma senza il benchè mimimo risultato. Non si può danneggiare minimamete un Principio. Sarebbe come se il graffio infinitesimale di una formichina potesse causare dolore alla montagna su cui si arrampica!
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