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UNA DONNA SENZA TEMPO, MIA MOGLIE VALERIA - MERAVIGLIOSA
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Titolo: Vedere con il CUORE - Anthony de Mello
Forse basta aguzzare gli occhi per avere la grazia di vedere e riconoscere Dio? No. Tu puoi ricevere la grazia di vedere e riconoscere, e ciò richiede un modo speciale di guardare. La volpe dice al Piccolo Principe qualcosa di meraviglioso: -Solo con il cuore si vede correttamente. L'essenziale rimane invisibile agli occhi-. Allora bisogna ascoltare con il cuore, vedere con il cuore. In un racconto giapponese si narra di un discepolo che si mise a rimproverare il proprio maestro: -Tu mi stai nascondendo il segreto ultimo della contemplazione-. Il maestro replicò: -No, affatto. Il discepolo insistette: -E invece sì-. Un giorno stavano camminando sulle pendici di una montagna e udirono un uccello cinguettare. Il maestro chiese al discepolo: -Hai sentito quell'uccello cinguettare?-. Il discepolo rispose: -Sì-. Il maestro riprese: -Adesso sai che non ti ho nascosto nulla-. E il discepolo replicò: -Si-. Sai cosa è successo? Il discepolo ha sentito con il cuore, ha ascoltato con il cuore. Questa è una grazia che ci può essere data, se sappiamo guardare. Immaginate che io stia guardando un tramonto. Un contadino mi si avvicina e mi chiede: Cosa stai guardando? Sembri in estasi!. E io rispondo: -Sono rapito dalla Bellezza!, Il pover'uomo comincia a venire tutti i pomeriggi per cercare la Bellezza e si chiede dove si nasconda. Vede il sole, le nuvole, gli alberi. Ma dov'è la Bellezza? Non capisce che la Bellezza non è una cosa. La Bellezza è un modo di vedere le cose. Guardate la creazione. Spero che un giorno vi sia concesso il dono di vedere con il cuore. E, quando guarderete la creazione, non cercherete qualcosa di sensazionale. Basta soltanto guardare, osservare; non però le idee. Guardate la creazione. Spero molto che vi sia concessa questa grazia, perché vi troverete in uno stato di quiete mentre guardate, e il silenzio si impossesserà di voi. Allora potrete vedere. È ciò che ci riferisce tanto meravigliosamente il vangelo di Giovanni. Leggiamo nel primo capitolo: -Tutto è stato fatto in lui e per mezzo di lui-. E poi quella stupenda frase: -Egli era nel mondo e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe-. Se guardate, forse potrete riconoscerlo. Nutro la speranza che, guardando la danza, scorgerete anche il ballerino. C'è un altro mezzo che mi piacerebbe raccomandare: la Sacra Scrittura. La Scrittura è la parte eccellente, il dito puntato che indica la Luce. Usiamo le sue parole per andare oltre e approdare al silenzio. Come fare? Prendi questo passo della Scrittura: -Nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: "Chi ha sete venga a me e beva" (Giovanni 7, 37). Supponiamo che, leggendo, rimaniate colpiti da questa frase: cosa fate? Recitate questa frase nel vostro cuore e smettete di leggere. Chi ha sete venga a me e beva.. Ripetete, ripetete questa frase, fin quando il vostro cuore non ne sarà appagato. Non è necessario pensare al significato delle parole: il vostro cuore conosce il loro senso. E quando raggiungerete il punto di appagamento, allora reagirete alle parole. Come? Alcuni potranno dire: Chiunque? Vuoi dim proprio questo, mio Dio? Ladro, peccatore? Beh, eccomi, dammi da bere!.. Altri potranno reagire dicendo: -Non ci credo. Di quale bevanda stai parlando? Sono venuto tante volte da te in passato e non mi hai dato mai nulla!•. Qui qualcuno si sente frustrato, con il cuore colmo di rabbia, ed è perfettamente ragionevole che parli così con Dio. È una grande preghiera, perché sta esponendo onestamente ciò che ha nel cuore. Frattanto un altro potrà dire: So con precisione ciò che mi stai dicendo, Signore, perché mi hai già dato da bere! Eccomi qui, di nuovo, assetato.. Questo è un modo di rispondere all'invito della Bibbia. Ma può arrivare un momento in cui siete stanchi di reagire con parole. Quando i sentimenti vi traboccheranno dal cuore, con una tale profondità e ricchezza che nessuna parola sarà capace di esprimere, l'unica cosa che potrete fare sarà non fare nulla, restare in silenzio; rispondere a quelle parole e a Dio al di là di qualsiasi parola che possiate utilizzare. Rimanete in quel silenzio fin quando non vi distraete. Quando vi sarete distratti, prendete il libro e continuate la lettura, fino a venir colpiti da un'altra frase. Ecco un modo di usare le parole della Scrittura per andare al di là di esse, fino al silenzio. Leggere, recitare e rispondere. Poco a poco la reazione sarà il silenzio. E nel silenzio troverete Dio. C'è un altro modo di usare la Scrittura. Rimanete in silenzio, guardando e ascoltando. Questo vi farà scoprire il silenzio. E quando raggiungerete questa profonda calma interiore, vi ricorderete di una frase della Bibbia.
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